12/06/09 09:54 | autore: Chiara Martina testo video

Demolizione complesso Marchesi, storia di un'opera mai compresa 2

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2009/09/19 23:09:20 RENZO MARRUCCI L'importante è che Pisa si decida gestire questa realtà architetto
nica accettando la sfida di una evoluzione del rapporto città-educa
zione che viene indicata da una interessante opportunità culturale realizzata nella C.Marchesi.
Occorre superare quelle viscosità mentali che bloccano le forze naturali del futuroe questa arhitettura va solo accettata e semmai addomesticata con l'intelligenza di chi la usa. Pisa ha avuto il coraggio di realizzare degli spazi innovativi contraddistinguendosi nel panorama italiano ed europeo ma non faccia passi indietro...ora continui nella volontà di renderli efficienti e vivi all'interno del suo contesto sociale e urbano. Non perda questa occasione di coniuga
re vita educativa e città.
Renzo Marrucci
Milano, 20-09-2009

2009/06/30 12:06:32 luigi giannetti Secondo me l'importante è che quell'area resti pubblica, forse una buona soluzione potrebbe essere iniziare a ricostruire a lotti il complesso nell'area del campo di atletica (che versa in pessime condizioni) e pian piano spostare le classi nel nuovo edificio demolendo progressivamente il vecchio stabile. Alla fine su parte dell'area dell'attuale edificio verrebbe ricreato il campo di atletica ed anzi, grazie ad una migliore razionalizzazione degli spazi, parte dell'area potrebbe addirittura avanzare.

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