2010/03/03 19:03:21 Il Merovingio A parte che quando il tuo partito firma un accordo che accetta i Centri di Identificazione ed Espulsione non dovresti pensare a queste scemenze, ma assaltare alla baionetta la direzione regionale o darti fuoco collettivamente in piazza per protesta (entrambe scene che mi entusiasmerebbero); comunque, dicevo, questo comunicato sa di trinariciuto da Terza Internazionale: "URGH! TACCHI A SPILLO BRUTTO, NO COMUNISTA!" In nome di un OGM creato incrociando il politicamente corretto con il veterocomunismo, non si comprende o si finge di non comprendere (non so cos'e' peggio) il gioco di parole su "classe". (Che a me piace :-) ). Se questo, e una scarpa col tacco, al Tognetti evocano prostituzione, individualismo, mercificazione, lo Zar Nicola II, questo e' un problema (grosso) del Tognetti. Che poi, a Pisa e' si' un circolo attivo, ma non e' che sia questo luogo giojoso pullulante di masse di giovani e donne che camminano felici verso il comunismo (senza tacco, mi raccomando, che evoca la prostituzione).
Meglio rimpiazzarlo con un manifesto col Quarto Stato e la didascalia "TU VOTA NOI PERCHE' NOI COMUNISTI E NOI PIU' MEGLIO! ANCHE SE NOI VOTA PER C.I.E.! MA SENZA TACCO!" ?
Avrebbero scritto questa sbrodolata per un manifesto analogo con una cravatta e "... perche' sono un UOMO di classe"? Evidentemente no: questo e' moralismo (e una coda di paglia chilometrica). Ed e' indice di un problema di rapporto con il sesso. Forse con una psicanalisi di gruppo in sezione...
2010/03/03 14:03:00 Final User Piccola premessa: la forma è anche sostanza, ma affronterei la discussione consapevoli che si tratta solo di un manifesto, esistono ben altri problemi a sinistra.
Trovo che il manifesto sia molto efficace e secondo me comunica proprio il contrario di quello che hanno percepito alcuni suoi critici, di cui questo articolo riporta le motivazioni.
Quel manifesto non propone un modello di donna che assume su di sé modelli borghesi (chiamiamoli frettolosamente così) per poi declinarli "in salsa rossa". Se così fosse, anch'io sarei molto critico.
Per me, invece, partendo da una premessa ironica, comunica una idea di donna diversa dal modello imperante, proprio perché oppone quel "di classe" alla "classe" intesa in senso estetico.
Il resto dovrebbe essere solo ironia, da prendere per quella che è, cioè solo ironia. Se invece non la si può o non la si vuole prendere come tale, allora torniamo (tornate) al classico, e facciamo manifesti con scritte un po' retrò, come ad esempio "tremate, tremate, le streghe son tornate".
Una domanda: indossare scarpe coi tacchi a spillo è di destra? è di sinistra? indica "facilità di costumi"? indica esser pieni di soldi e senza cervello?
Quali sono le scarpe politicaly correct, a sinistra: le kikers? le polacchine?
In ogni modo, complimenti alla grafica Laura Mantelli: anche se avesse sbagliato, e io non lo penso, è riuscita a suscitare dibattito. Ma si può leggere questa sua lettera?
2010/03/03 11:03:19 emme effe Dal punto di vista grafico il concetto, va detto, è molto sdrammatizzato. Si direbbero le scarpe di olivia di braccio di ferro. La tomaia mi pare allungata in modo sproporzionato rispetto al tacco. Il colore dà un senso di metallico e il dettaglio potrebbe anche suggerirci che l'elemento intero possa anche essere diverso da quello che sembra. Che so, un dettaglio di un pezzo di artiglieria, lo scafo di una corazzata... Forse Eisenstein approverebbe :)
Detto questo vorrei dire che trovo più che ragionevoli le critiche mosse dai circoli e dalle donne della base rifondarola ed il fatto che in una situazione evidentemente critica (a livello elettorale ma anche politico/ideologico) si trovi il coraggio di parlare di queste cose a me pare un ottimo segnale. Non è per provocare ma leggendo l'articolo e i commenti a me è venuta in mente una vecchia pubblicità degli anni 80 della schwepps tonica. C'era il vecchio miliardario ed il fido maggiordomo sopravvissuti ad un incidente aereo durante un volo transoceanico. Precipitati su di un'isola deserta e inospitale. Il miliardario, pur seduto su una cassa di legno e con i vestiti sbrindellati continuava a pretendere dal maggiordomo attenzioni in quel momento assolutamente fuori luogo. Ed il maggiordomo lo assecondava benevolo e serviva una tonica in vassoio come se si trattasse del tè delle cinque, cioè di un rito improrogabile. Questo per dire che forse era meglio evitare il sessismo, ma la creativa ha senz'altro centrato il punto: gli iscritti a rifondazione sono gente di classe!
2010/03/03 10:03:23 drugo lebowski Mah...
Bello il manifesto, il problema è che il partito in sè ormai non ha più motivo di esistere.
Con o senza i tacchi a spillo.
2010/03/03 09:03:31 five hedgehogs Si, fanno proprio bene nei circoli di rifondazione ad occuparsi dei poster elettorali...tanto non c'è nessun altro problema di cui parlare, no?...da non crederci...
...comunque a me mi garba parecchio!!!
"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina
Questo articolo contiene 5 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.
2010/03/03 19:03:21 Il Merovingio A parte che quando il tuo partito firma un accordo che accetta i Centri di Identificazione ed Espulsione non dovresti pensare a queste scemenze, ma assaltare alla baionetta la direzione regionale o darti fuoco collettivamente in piazza per protesta (entrambe scene che mi entusiasmerebbero); comunque, dicevo, questo comunicato sa di trinariciuto da Terza Internazionale: "URGH! TACCHI A SPILLO BRUTTO, NO COMUNISTA!" In nome di un OGM creato incrociando il politicamente corretto con il veterocomunismo, non si comprende o si finge di non comprendere (non so cos'e' peggio) il gioco di parole su "classe". (Che a me piace :-) ). Se questo, e una scarpa col tacco, al Tognetti evocano prostituzione, individualismo, mercificazione, lo Zar Nicola II, questo e' un problema (grosso) del Tognetti. Che poi, a Pisa e' si' un circolo attivo, ma non e' che sia questo luogo giojoso pullulante di masse di giovani e donne che camminano felici verso il comunismo (senza tacco, mi raccomando, che evoca la prostituzione).
Meglio rimpiazzarlo con un manifesto col Quarto Stato e la didascalia "TU VOTA NOI PERCHE' NOI COMUNISTI E NOI PIU' MEGLIO! ANCHE SE NOI VOTA PER C.I.E.! MA SENZA TACCO!" ?
Avrebbero scritto questa sbrodolata per un manifesto analogo con una cravatta e "... perche' sono un UOMO di classe"? Evidentemente no: questo e' moralismo (e una coda di paglia chilometrica). Ed e' indice di un problema di rapporto con il sesso. Forse con una psicanalisi di gruppo in sezione...
2010/03/03 14:03:00 Final User Piccola premessa: la forma è anche sostanza, ma affronterei la discussione consapevoli che si tratta solo di un manifesto, esistono ben altri problemi a sinistra.
Trovo che il manifesto sia molto efficace e secondo me comunica proprio il contrario di quello che hanno percepito alcuni suoi critici, di cui questo articolo riporta le motivazioni.
Quel manifesto non propone un modello di donna che assume su di sé modelli borghesi (chiamiamoli frettolosamente così) per poi declinarli "in salsa rossa". Se così fosse, anch'io sarei molto critico.
Per me, invece, partendo da una premessa ironica, comunica una idea di donna diversa dal modello imperante, proprio perché oppone quel "di classe" alla "classe" intesa in senso estetico.
Il resto dovrebbe essere solo ironia, da prendere per quella che è, cioè solo ironia. Se invece non la si può o non la si vuole prendere come tale, allora torniamo (tornate) al classico, e facciamo manifesti con scritte un po' retrò, come ad esempio "tremate, tremate, le streghe son tornate".
Una domanda: indossare scarpe coi tacchi a spillo è di destra? è di sinistra? indica "facilità di costumi"? indica esser pieni di soldi e senza cervello?
Quali sono le scarpe politicaly correct, a sinistra: le kikers? le polacchine?
In ogni modo, complimenti alla grafica Laura Mantelli: anche se avesse sbagliato, e io non lo penso, è riuscita a suscitare dibattito. Ma si può leggere questa sua lettera?
2010/03/03 11:03:19 emme effe Dal punto di vista grafico il concetto, va detto, è molto sdrammatizzato. Si direbbero le scarpe di olivia di braccio di ferro. La tomaia mi pare allungata in modo sproporzionato rispetto al tacco. Il colore dà un senso di metallico e il dettaglio potrebbe anche suggerirci che l'elemento intero possa anche essere diverso da quello che sembra. Che so, un dettaglio di un pezzo di artiglieria, lo scafo di una corazzata... Forse Eisenstein approverebbe :)
Detto questo vorrei dire che trovo più che ragionevoli le critiche mosse dai circoli e dalle donne della base rifondarola ed il fatto che in una situazione evidentemente critica (a livello elettorale ma anche politico/ideologico) si trovi il coraggio di parlare di queste cose a me pare un ottimo segnale. Non è per provocare ma leggendo l'articolo e i commenti a me è venuta in mente una vecchia pubblicità degli anni 80 della schwepps tonica. C'era il vecchio miliardario ed il fido maggiordomo sopravvissuti ad un incidente aereo durante un volo transoceanico. Precipitati su di un'isola deserta e inospitale. Il miliardario, pur seduto su una cassa di legno e con i vestiti sbrindellati continuava a pretendere dal maggiordomo attenzioni in quel momento assolutamente fuori luogo. Ed il maggiordomo lo assecondava benevolo e serviva una tonica in vassoio come se si trattasse del tè delle cinque, cioè di un rito improrogabile. Questo per dire che forse era meglio evitare il sessismo, ma la creativa ha senz'altro centrato il punto: gli iscritti a rifondazione sono gente di classe!
2010/03/03 10:03:23 drugo lebowski Mah...
Bello il manifesto, il problema è che il partito in sè ormai non ha più motivo di esistere.
Con o senza i tacchi a spillo.
2010/03/03 09:03:31 five hedgehogs Si, fanno proprio bene nei circoli di rifondazione ad occuparsi dei poster elettorali...tanto non c'è nessun altro problema di cui parlare, no?...da non crederci...
...comunque a me mi garba parecchio!!!