Tra le molteplici attività del
"Fare Teatro" - il pluridecennale progetto didattico e formativo fiore
all'occhiello del Teatro di Pisa, che lo realizza in stretto rapporto con
Aretusa, l'associazione delle scuole cittadine - da ormai diversi anni un ruolo
di spicco viene rivestito dalle Lezioni-Spettacolo, l'iniziativa
rivolta alle scuole, da quelle per la prima infanzia alle superiori, e la cui
cifra caratteristica è il perfetto amalgama fra i linguaggi della scena e un
impianto didattico strutturato nel metodo e nelle
tematiche.
Fra le Lezioni-Spettacolo di quest'anno,
solitamente programmate al mattino, una si apre ora anche a una platea di
spettatori più vasta: Decamerone. Narra che ti passa. (I
studio), in scena nella Sala "Titta Ruffo" del Teatro
Verdi sabato sera (13 marzo ore
21).
Oltre al serale, sono in programma anche quattro matinée per le scuole superiori (sabato
13 marzo alle ore 10.30; martedì 16 marzo alle ore 9; venerdì 19 marzo alle ore
9 e alle ore 11). Lo studio è stato ideato e condotto da Franco Farina che ne ha curato anche
drammaturgia e regia.
Il Decamerone, com'è noto, è un grande
affresco policromo dell'umanità che Boccaccio scrisse "in risposta" alla peste
del 1348, un'epidemia che egli visse e testimoniò in prima persona. L'opera si
articola nelle narrazioni che si scambiano fra loro dieci ragazzi tra i 17 ed i
27 anni fuggiti dalla Firenze appestata: storie caratterizzate da differenti
sapori, ora comiche ora tragiche, ora ironiche, ora esemplari, che ci
restituiscono la foto di un'umanità ancora sana nelle sue differenze e
complessità. Nello scambio le storie si confrontano, si completano, si
arricchiscono, si smentiscono; l'egocentrismo lo si contiene a favore della
disponibilità all'ascolto e alla cura posta nello scegliere la storia
successiva.
Annota Franco Farina per spiegare il nocciolo di
questo lavoro: "Governati dalla paura,
oggi siamo abituati quasi solo a ricevere storie/notizie che sono
‘oggettivamente' gravi; impazzano cronaca nera e costanti allarmi urlati,
ripetuti e mai problematicizzati, che poi improvvisamente spariscono, non fanno
più notizia. Che fine ha fatto la terrificante ‘pandemia' di questo inverno e
quante dosi di vaccino sono state prodotte, pagate e distrutte? Dovremmo
chiedere scusa ai morti della peste del 1348 o forse, grazie a loro, riflettere
su qualche meccanismo del mondo contemporaneo, non proprio lineare. In maniera
sconcertante, bellissima ed amletica Boccaccio alla fine di quei dieci giorni,
delle cento novelle, fa rientrare i dieci giovani a Firenze, dove pure la peste
ancora miete vittime. Perché? Forse il Decamerone è proprio da leggere, o in questo caso da
vedere, ripartendo da questa domanda, che è comunque il cuore della nostra
lezione-spettacolo".
Daniele
Milano, Gianna Landucci, Paolo Cioni, Luca Orsini, Alice Vannozzi, Elisa
Paolicchi, Marta Bettini, Andrea Console sono gli attori che danno vita al narrare di Decamerone. Narra che ti passa, tramite
una selezione di dieci novelle scelte in modo tale da restituire intatta ed
attuale quella policromia di umori e sapori propri dell'opera di Boccaccio. Sono
tutti giovani che, usciti dai percorsi formativi di Fare Teatro, stanno portando
avanti la loro passione per la scena chi diplomandosi direttamente nelle scuole
teatrali (Paolo Cioni è diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica
Silvio d'Amico di Roma), chi sviluppando le proprie abilità e competenze in
compagnie del territorio prima tra tutte A.D.A. (Arsenale delle apparizioni).
Appuntamento dunque a sabato sera. I biglietti per
questa serata costano 12 euro (ridotto studenti 7 euro).
Per informazioni Teatro di Pisa tel 050
941111
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