Prosegue la vertenza degli operatori contro i tagli alle politiche sociali disposti dai comuni della zona pisana: tagli che, lo ricordiamo, porterebbero alla chiusura definitiva di alcuni progetti rivolti alla marginalità e al disagio delle periferie (come gli interventi di strada sul fenomeno della prostituzione e delle tossicodipendenze).
Gli operatori si dichiarano insoddisfatti delle trattative fin qui condotte con la Società della Salute, l'organismo pubblico che gestisce le politiche sociali per conto dei comuni: «dai numerosi incontri», spiegano in una nota diffusa alla stampa, «non è emerso un chiarimento sulla natura dei tagli, ovvero se essi implichino una deriva securitaria del governo della città, oppure se siano solo il risultato della grave mancanza di risorse dovuta al taglio dei fondi nazionali».
I dipendenti delle cooperative, però, non hanno dubbi: le drastiche riduzioni di spesa previste sui bilanci pubblici del 2009 sono solo una prima tappa. «L'anno prossimo», spiegano, «la Società della Salute sarà chiamata nuovamente a ridimensionare il budget». Secondo gli operatori, infatti, i Sindaci si appresterebbero ad approvare una delibera, nella quale si indica una passività sul bilancio della Società della Salute di un milione e 300 mila euro.
Un dato - questo - che i dipendenti delle cooperative non esitano a definire "preoccupante": per i posti di lavoro a rischio sul comparto sociale, ma anche per gli effetti sulle persone più fragili, che vedrebbero drasticamente ridotti i servizi in loro favore.
Inoltre - dicono ancora i dipendenti delle cooperative - la Società della Salute non ha mai chiarito i criteri dei tagli: così, mentre la Regione sostiene la priorità dei servizi di "bassa soglia" - quelli rivolti alle marginalità sociali più gravi - sono proprio questi servizi ad essere maggiormente tagliati dai comuni della zona pisana. E accusano: «gli assessori regionali si sono chiesti se un'eventuale sostegno economico della Regione fosse ben accetto agli enti locali di Pisa».
Sull'entità dei tagli, è comunque in corso una serrata trattativa con i comuni: «Ad oggi a quanto ci risulta», dicono ancora gli operatori, «i tagli sarebbero stati ridimensionati soprattutto per quanto riguarda il settore delle alte marginalità. Il settore dell'adolescenza rimane tagliato per il 25% del budget e gli altri progetti sono tuttora oggetto di trattative con altri enti. Le trattative si dovrebbero chiudere entro il 20 di questo mese ma ad oggi non ci sono notizie relative al buon esito».
Tra i servizi colpiti dalla scure delle riduzioni di bilancio ci sono le attività di animazione per i bambini in Ospedale, sulle quali i comuni vorrebbero risparmiare più di 120 mila euro, e gli interventi a favore dei detenuti, che subirebbero un taglio complessivo di 50.000 euro: su queste aree, sarebbe in corso una trattativa nella quale sono coinvolte anche la Regione e la Provincia. Sulle prostitute e i tossicodipendenti, invece, i tagli iniziali sarebbero già stati ridimensionati grazie alla pressione degli stessi operatori. Ma per l'unità di strada che assiste le prostitute i pochi fondi in più arriverebbero ai ricavati delle multe effettuate dalla Polizia Municipale ai clienti e alle stesse prostitute: cosa che gli operatori giudicano molto negativa, e contraria allo spirito che anima il loro lavoro.
Le trattative, insomma, sono ancora in corso. Ma per gli operatori la posta in gioco non riguarda solo il posto di lavoro: tagliare i servizi e le politiche sociali significa infatti - dicono - affrontare la marginalità solo con politiche repressive, e assecondare in questo modo le paure e le ansie dell'opinione pubblica. «Gli operatori del sociale», conclude il documento, «si pongono invece come "strumenti" attraverso i quali i cittadini possono conoscere ciò che fa paura, e le persone in difficoltà possono avere una possibilità di cambiamento in un'ottica di miglioramento delle condizioni di vita per tutti e tutte».
Leggi anche:
- Il documento integrale degli operatori, diffuso alla stampa
- Le altre notizie sulla vicenda degli operatori
- Il testo del comunicato della CGIL-Funzione Pubblica
- Il testo dell'interrogazione presentata al Consiglio Regionale dal PRC
- Il comunicato stampa di Rifondazione Comunista
- Il comunicato stampa della Confederazione COBAS di Pisa
- Il comunicato del Partito Democratico (sul sito PD Pisa)
- La lettera degli operatori sociali
- Il sito dove si può firmare online la lettera degli operatori sociali
- La delibera della Società della Salute n. 1 del 15 Gennaio 2009
- Quadro sintetico dei tagli ai progetti sociali
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