05/03/09 19:13 | autore: Sergio Bontempelli Stampa

Tagli alle politiche sociali, verso un accordo? 0

Ridotti i tagli sui finanziamenti per il sociale. Perplessità degli operatori

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Prosegue la trattativa tra le cooperative, gli operatori e l'amministrazione comunale sui tagli alle politiche sociali. Come noto, con una delibera del 15 Gennaio scorso, la Società della Salute - il consorzio che gestisce le politiche socio-sanitarie per conto dei comuni - aveva disposto la riduzione dei finanziamenti su alcuni progetti rivolti al disagio e alle marginalità. Se messa in pratica, la delibera avrebbe comportato la fine di alcuni interventi sulle tossicodipendenze, la prostituzione di strada, l'animazione dei bambini in Ospedale. A seguito della protesta di operatori e cooperative, gli enti locali hanno avviato un confronto per trovare una soluzione condivisa.

A "fare il punto" sulla trattativa è intervenuto, all'ultimo consiglio comunale, il Direttore della Società della Salute Giuseppe Cecchi. Secondo quanto si è appreso in quella sede, la delibera del 15 Gennaio è stata sospesa per consentire l'avvio di un confronto con la Consulta del Terzo Settore, cioè con le cooperative che gestiscono i progetti sociali. È stata coinvolta anche la Regione Toscana, che ha stanziato specifici fondi in modo da consentire la riduzione dei tagli.

Sulla base delle indicazioni della Consulta, sono stati rimodulati i finanziamenti su alcuni interventi. Così, per esempio, viene salvato il "progetto Gulliver", l'unità di strada sulle tossicodipendenze, che vedrà ridotte le risorse ma non chiuderà del tutto. Il "progetto Sally" per l'assistenza alle prostitute, che in origine era stato "tagliato" del 50%, avrà nuovi finanziamenti: ma i soldi verranno dalle multe comminate alle stesse prostitute e ai loro clienti. Le risorse complessive destinate al sociale verranno comunque ridotte, ma in misura minore e con criteri diversi.

Secondo quanto riferito da Giuseppe Cecchi, la Consulta del Terzo Settore avrebbe approvato la rimodulazione dei finanziamenti proposta dai Comuni. Sarebbe anche in programma una manifestazione cittadina, per il 14 Marzo prossimo, in cui gli amministratori locali e gli esponenti delle cooperative protesteranno insieme contro i tagli al sociale disposti dal Governo.

«Siamo riusciti a fare un buon lavoro», ha spiegato Cecchi, «e abbiamo definito una soluzione condivisa da tutti». «Siamo soddisfatti», ha aggiunto, «anche se tengo a precisare che, nella delibera del 15 Gennaio, non era previsto nessun licenziamento degli operatori, come invece qualcuno aveva sostenuto in modo strumentale».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Sindaco Filippeschi: «i tagli sono rientrati, anche grazie all'intervento della Regione». «Da parte nostra», ha aggiunto, «c'è stata una mancanza di comunicazione con le cooperative, a cui come si vede abbiamo prontamente rimediato. Voglio però precisare che i tagli alla Società della Salute non hanno nulla a che fare con le politiche di sicurezza, come si è detto nelle polemiche di questi giorni: tutto dipende dalla Finanziaria del governo Berlusconi, che ha ridotto i finanziamenti al sociale».

Resta da vedere se le soluzioni sono davvero condivise da tutti gli attori. Molti progetti saranno comunque tagliati, anche se in misura minore, e altri scompariranno nonostante la rimodulazione prevista. Gli operatori, in un comunicato diffuso alla stampa il 20 Febbraio scorso, avevano espresso la loro contrarietà all'ipotesi di accordo, contestando l'assenza di criteri certi nelle rimodulazioni. Secondo gli operatori, inoltre, la decisione di finanziare il progetto Sally con i proventi delle multe alle prostitute sarebbe contraria allo spirito del lavoro sociale.

Sugli ultimi dettagli dell'accordo, gli operatori non hanno ancora espresso la loro posizione: è prevista a breve un'assemblea dei dipendenti delle cooperative, in cui si definirà il parere di chi lavora ogni giorno sulla strada. La "fumata bianca", insomma, deve ancora attendere.

Sergio Bontempelli

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