"La "gioiosa intolleranza" degli studenti pisani e' finita all'ospedale, tanto per ricordare che di gioioso da questo governo e dai suoi uomini c'e' da aspettarsi ben poco. In effetti di intollerante non c'era proprio niente nella manifestazione indetta ieri dal movimento studentesco pisano per contestare la presentazione del libro di Marcello Pera, senatore della Repubblica ed esponente della destra reazionaria e clericale. "Perchè ci dobbiamo dire cristiani" il titolo del libro presentato alla Sapienza e organizzato da una rivista filo fascista denominata "Officina 99". Il "dovere" citato nel titolo del libro del sig. Pera lo hanno ben spiegato agli studenti i celerini in assetto antisommossa. Cristiani, o con le buone o con le cattive.I fatti ci dicono però che niente di buono ci dobbiamo attendere neppure dagli amministratori "progressisti" dell'Università e della città di Pisa.Alla presentazione del libro di Pera era presente il gotha dell'Università pisana, lo stesso che in questi giorni ha negato due aule ad iniziative di contestazione delle politiche criminali di Israele.E' di poche settimane fa il divieto di poter usare la Biblioteca comunale per la presentazione di un libro storico sulle foibe. In questo caso la censura è arrivata direttamente dalla Giunta di centro "sinistra"(?) che amministra la città.
Si nega il diritto di esprimere tesi storiche e posizioni politiche evidentemente "scomode" e si bastonano gli studenti che contestano democraticamente tesi di chiaro stampo reazionario. Si respira una brutta aria sotto la torre di Pisa.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli studenti che legittimamente hanno contestato la presentazione del libro del sig. Pera."
Il Direttivo del Circolo agorà di Pisa.
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