"Marcello Pera a Pisa, con associazioni cattoliche tradizionaliste e della destra sociale, è stato contestato da duecento studenti universitari e precari della ricerca. Ma la contestazione è finita con una carica a freddo (alle ore 1600 cioè un'ora e mezzo prima dell'arrivo di Pera) del reparto mobile della Polizia e di un nucleo dei carabinieri. due cariche concluse con 7 manifestanti feriti, due dei quali ancora in ospedale per accertamenti. La giornata di è conclusa con una manifestazione per le vie del centro.
Inaudita la carica della polizia e dei carabinieri contro una manifestazione pacifica, una gioiosa contestazione, come definita dagli studenti dei collettivi. Il rettore dell'ateneo pisano ha operato una scelta:minimizzare sugli scontri e su una facoltà blindata, sulla chiusra poliziesca di un luogo cultura, per partecipare al convegno di Pera
Un rettorato che ormai vuole eespellere dalle università ogni voce di dissenso come capitato alla settimana di boicottaggio di Israele
All'indomani della ordinanza antiborsoni, arriva puntuale la repressione della piazza. Ormai manifestare e contestare il Governo e i suoi rappresentanti è reato. Divieto di sciopero e di manifestazione ? Noi non ci stiamo!"
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