Nel pomeriggio di venerdì 6 marzo, un presidio organizzato per contestare una iniziativa dell'Ateneo con ospite il senatore Marcello Pera ha avuto un esito grave e spiacevole.
Le forze di Polizia, che avrebbero dovuto garantire l'ordine pubblico innanzi alla facoltà di Giurisprudenza, con una condotta non all'altezza, hanno caricato e ferito alcuni ragazzi presenti alla contestazione
Tali fatti sono ulteriore dimostrazione che nel nostro ateneo e nel territorio si sta generando un clima politico che l'Amministrazione dell'università non affronta in maniera appropriata. Crediamo infatti che il governo del nostro ateneo, come tutte gli enti territoriali e le associazioni, abbia il dovere di promuovere sane, anche se difficili, dinamiche di confronto politico.
Rispondere con indifferenza a questa atmosfera significa condannare il nostro ateneo ad un appiattimento culturale e politico. In un contesto del genere si verificano degenerazioni come quelle di oggi che colpiscono la parte più debole nello scontro: gli studenti.
La polizia in assetto anti-sommossa a presidio del Palazzo della Sapienza e l'esito degli scontri con diversi studenti feriti ci lasciano amareggiati e impongono una profonda riflessione.
Questo articolo contiene 1 commenti.
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2009/03/08 15:03:14 emme effe quanta superiorità! Mi sento più vicino ai celerini (che sono la parte più forte ma anche quella più prossima) che a questi xxxxxx di Sinistra Per.
Si dicono "amareggiati", forse, per il crudo spettacolo offerto dalle parti, o per il fatto che una contestazione vera e una repressione altrettanto vera hanno totalmente oscurato la loro presenza (ammessa a corte, naturalmente)(?!!)