17/04/09 14:56 | autore: la redazione Stampa

Ospedaletto: gli interventi dei vigili del fuoco sull'Inceneritore 0

Dopo il quarto intervento in un mese, il comitato "Non Bruciamoci Pisa" chiede cosa sta succedendo

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Il capogruppo della Sinistra Arcobaleno Maurizio Bini ha rivolto ieri (giovedì 16 aprile, ndr.) un'interpellanza al Sindaco Marco Filippeschi, sulle ragioni che avrebbero portato nel giro di un mese a ben quattro interventi dei vigili del fuoco presso la struttura dell'inceneritore di Ospedaletto.

Ripercorrere gli ultimi inquietanti episodi che hanno riguardato la struttura si è rivelato un passaggio imprescindibile: "Il 29 marzo 2007 si verificò un allarme per la fuoriuscita dall'inceneritore di una nube viola contaminata da iodio che, solo grazie alla benevolenza dei venti, non procurò danni alla popolazione. I fumi emessi dagli inceneritori sono dannosi per la salute, come testimoniato da moltissimi articoli scientifici e dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale".

In merito alla presenza in consiglio comunale del comitato "Non Bruciamoci Pisa", Bini ha affermato: "alcuni cittadini appartenenti al comitato hanno visto i mezzi dei vigili del fuoco recarsi all'inceneritore nelle date 7 e 25 novembre 2008 e 2 e 11 dicembre 2008". Quali sono state le ragioni di questo intervento? Non se n'è data notizia. "I residenti della zona e tutta la popolazione di Pisa hanno il diritto di conoscere qualsiasi evento, malfunzionamento o pricoloso corso, ancorché si sia riusciti ad evitare danni, e anche se i fumi dovessero risultare trasparenti".

La richiesta rivolta al Sindaco è stata chiara, ovvere conoscere "quale tipo di intervento sia stato svolto dai vigili del fuoco in quelle occasioni e se esso sia stato risolutivo in riferimento alle motivazioni della chiamata e se ci siano stati altri interventi all'inceneritore da parte dei vigili del fuoco oltre a quelli segnalati o condotti da altri organismi di controllo".

L'interpellanza verrà riproposta giovedì, in occasione del prossimo consiglio comunale.

Da noi contattato, Maurizio Bini ha ribadito: "L'inceneritore non è sicuro. Ci sono addirittura problemi di possibile radiottività. Ovviamente siamo nel campo delle ipotesi, tuttavia le indagini compiute qualche anno fa hanno registrato un incidenza tumorale intorno al territorio dell'inceneritore quattro volte suoperiore rispetto alle altre zone del quartiere. Abbiamo dunque questo dato certo: in quel luogo la situazione della salute degli abitanti è a rischio. La mia interpellanza è stata sollecitata dai cittadini del comitato "Non Bruciamoci Pisa", i quali altrimenti non avrebbero potuto percorrere altra strada per venire a conoscenza delle cause dell'accaduto. Si tratta di un fatto comunque grave: l'informazione sulla propria salute dovrebbe prescindere dalle interpellanze istituzionali. Comunque, chi risponderà giovedì prossimo, Eligi o Filippeschi, si assumerà la responsabilità delle sue affermazioni".

Chiude infine Bini: "La politica degli inceneritori è fallimentare. Ma la gestione dello smaltimento dei rifiuti è un grande business".

 

1/09/2010 La protesta delle famiglie del campo rom di Coltano - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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