Come ampiamente anticipato nei giorni scorsi (leggi l'articolo Ospedaletto: gli interventi dei vigili del fuoco sull'inceneritore) giovedì 16 aprile è stata presentata in consiglio comunale dal capogruppo della sinistra arcobaleno Maurizio Bini un'interpellanza al sindaco Filippeschi sulle ragioni che hanno portato i vigili del fuoco a intervenire per ben quattro volte in un mese presso l'inceneritore di Ospedaletto. I fatti si riferiscono ai mesi di novembre e dicembre del 2008 (7 e 25 novembre e 2 e 11 dicembre), quando alcuni cittadini aderenti al comitato "Non Bruciamoci Pisa" residenti nella zona videro i mezzi dei Vigili del Fuoco intervenire nelle strutture dell'inceneritore. Poiché sulle ragioni di questo intervento non venne data notizia, la richiesta è stata rivolta al Sindaco. Oggi ascolteremo, dunque, la risposta dell'assessore all'ambiente Federico Eligi. Nel frattempo abbiamo cercato di capire che cosa è avvenuto nei mesi scorsi rivolgendo alcune domande alla Geofor, la società che gestisce l'inceneritore di Ospedaletto.
Dalle risposte che abbiamo ricevuto pare che l'intervento sia stato dovuto dalla rilevazione tra i normali rifiuti urbani destinati all'inceneritore, di tracce di Iodio 131. Dalle scarne informazioni ricevute sembrerebbe che lo Iodio 131, usato nelle terapie per la cura del cancro e di altre patologie della tiroide, fosse riferibile ai rifiuti domestici di persone che probabilmente avevano ricevuto terapie particolari. Questo quanto riferito da personale dell'azienda. Lo Iodio 131 è un radioisotopo artificiale, prodotto di sintesi della fissione di uranio e plutonio, un isotopo radiottivo dunque, ma con una radiottività limitata a un ciclo di 8 giorni. Le domande sulla causa di tale presenza (non sono previste modalità di smaltimento particolari per i rifiuti domestici di persone sottoposte a terapia?), sulla quantità rilevate e sulla eventuale pericolosità di tale scarti non hanno ricevuto nessuna risposta. Attendiamo quindi le indicazioni che fornirà l'Assessore competente durante il consiglio comunale di oggi.
Al di là delle valutazioni sull'accaduto, che richiedono un maggior numero di informazioni al momento non disponibili, un dato risulta chiaro: per i cittadini residenti in zona, ma non soltanto, avere informazioni sulle cause di questo intervento non è stato semplice. Se si aggiunge, poi, la presenza di materiali potenzialmente radioattivi, la questione si complica non poco. Si attende tuttavia giovedì per comprendere finalmente il quadro complessivo degli avvenimenti.
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2009/04/23 09:04:36 Ruggero Giannasso Giovedì scorso l'interpellanza non è stata discussa per l'assenza dell'assessore Eligi, oggi il consiglio non potrà non discuterla! Ovvio ribadire l'importanza della presenza dei cittadini per evitare che ancora una volta tutto accada nel più assoluta assenza d'informazione.