Si sono chiusi ieri i seggi per le elezioni universitarie nell'ateneo pisano per il rinnovo delle rappresentanze studentesche nei seguenti organi: Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione,Comitato Pari Opportunità (CPO),Consiglio territoriale per il controllo della qualità (ARDSU),Comitato di gestione degli impianti sportivi universitari (CUS),Consigli di facoltà e dei corsi di studio.
Le elezioni sono valide se, per ciascun organo, vi ha partecipato almeno il 10% degli aventi diritto. Se il quorum non viene raggiunto la votazione non può essere ripetuta e gli studenti saranno privi della rappresentanza in quell'organo.
Il giorno in cui si era chiusa la presentazione ufficiale delle liste erano 5 i gruppi che si presentavano: Sinistra Per, Ateneo Studenti ed Azione Universitaria-Studenti per le Libertà, e due nuove liste la Rete delle assemblee in agitazione, composta soprattutto dagli studenti del Coordinamento dei Collettivi, che aveva deciso a marzo di non candidarsi come lista , e di Università 2.0, e Area Nuova.
Invece sulle schede elettorali per gli organi centrali gli studenti troveranno solo queste prime liste in quanto la RAIA e Area Nuova hanno deciso di ritirare le proprie liste, mantenendo quelle di facoltà e di corso di laurea. Una cosa assolutamente insolita che non era mai avvenuta da quando è stato approvato lo Statuto, ovvero circa 15 anni. I due gruppi non hanno diffuso nessun comunicato o prodotto alcun documento politico per spiegare le ragioni di tale scelta.
Saranno quindi 3 le liste a concorrere per i seggi agli organi centrali con programmi ed idee molto differenti.
Azione Universitaria-Studenti per le Libertà ha prodotto un programma molto snello in cui propone: "di aumentare l'entità della riduzione per merito, di estendere la riduzione riservata agli studenti aventi fratelli/sorelle iscritti all'Università di Pisa a tutti gli studenti aventi fratelli/sorelle iscritti qualunque ateneo italiano, e retribuire il part-time studentesco per attività organizzate dal CUS e per attività di gestione economico-finanziaria".
Sul fronte dell'organizzazione dei corsi di laurea e delle facoltà la lista della Pdl porterà avanti: "l'accorpamento dei corsi di laurea che presentano un'esigua differenza di crediti formativi e l'idea di affiancare una fondazione alle facoltà scientifiche (ingegneria, scienze m.f.n., economia, farmacia, medicina, veterinaria, agraria)".
Inoltre nel programma della lista di destra vi è la "lotta ai privilegi dei professori e degli amministrativi che gravano ingiustificatamente sulle casse dell'Ateneo (ad es. corso antistress per dirigenti amministrativi), la richiesta di utilizzare i docenti per le attività legali, economiche, ingegneristiche dell'ateneo."
Ateneo Studenti punta, invece, sullo "studente come centro dell'università". Da qui le proposte sull'associazionismo studentesco, "contro l'aumento ulteriore delle tasse senza che a questo segua un reale incremento dei servizi offerti, per il potenziamento dei servizi del Cus".Un lungo capitolo del programma della lista, vicina a Comunione a Liberazione, è dedicato al diritto allo studio: "Occorre pensare a un Diritto allo Studio di seconda generazione: una rete integrata di azioni, strumenti e servizi che consentano allo studente di scegliere e frequentare l'Università cogliendone tutte le possibilità formative". Dalla mensa, alle residenze studentesche, dalla agenzia degli affitti ai prestiti d'onore l'idea di fondo è che "il Diritto allo Studio dovrebbe incentrarsi su quattro principi:generalità, per essere rivolto a tutti, equità, per continuare a tutelare i "meritevoli benchè privi di mezzi", sussidiarietà perché dovrebbe valorizzare le realtà presenti sul territorio, libertà di scelta, per favorire la mobilità e lo scambio di esperienze".Infine Ateneo Studenti mira alla costruzione di un migliore rapporto tra città ed Università.
Sinistra Per rivendica, sin dalle prime pagine del suo programma, di aver promosso "la mobilitazione contro la legge 133/2008 ed essere parte integrante del movimento studentesco che ha caratterizzato lo scorso autunno.Ma non vogliamo fermarci all'esperienza dei mesi scorsi, perché la difesa dell'università pubblica si giocherà tutta nel prossimo futuro. La legge 1/2009, che ha modificato la 133, non è che un "contentino", e non cambia il proposito del Governo di abbattere e privatizzare l'università italiana minandone ulteriormente il carattere democratico". Lungo ed articolo è il programma della lista in cui si spazia dalla "contrarietà in alla logica del D. M. 270/2004 sulla riorganizzazione dei corsi di laurea" alla necessità di "una rivoluzione del reclutamento e degli avanzamenti di carriera del personale docente. Siamo convinti che un'università gravemente sotto-finanziata non possa permettersi scelte avventate e dettate da interessi baronali". Sulla contribuzione studentesca Sinistra Per continua a chiedere che "vengano rimborsati agli studenti i 750 mila euro in più che l'ateneo ha incassato nel 2008 violando il limite previsto dalla legge". Mentre sugli spazi universitari sostiene il regolamento di recente approvazione, che ha suscitato dure critiche da parte delle associazioni cittadine, riproponendo "di estendere anche alle associazioni no-profit, esterne all'università, la concessione gratuita, degli spazi". Riguardo infine al diritto allo studio il problema che la lista studentesca ribadisce che "l'unificazione delle tre aziende del DSU si sta rivelando, come avevamo denunciato, un'operazione di facciata. Questa manovra, presentata come strumento di risparmio, sta in realtà andando a discapito della qualità dei servizi che, in questi mesi, anche a causa del blocco delle assunzioni dei lavoratori dipendenti, ha già visto un sensibile peggioramento nel settore della ristorazione".
Ricordiamo che l'orario di apertura dei seggi elettorali nei due giorni di votazione sarà dalle ore 8.30 alle ore 19.00 il primo giorno, fino alle ore 18.00 il secondo giorno. Le operazioni di scrutinio si svolgeranno il 7 maggio 2009.
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2009/05/10 10:05:08 Marco Maccioni Vi ringrazio di cuore per aver tenuto in considerazione le opinioni di tutti. Sono Marco Maccioni, eletto in Senato Accdemico con Ateneo Studenti - Lista Aperta. Io non so con chi abbiate parlato rispetto al pezzo sulla nostra lista, vi avevo inviato questa mail chiedendo una rettifica:
"Gentilissimo Direttore, Spett.le Redazione,
sono Marco Maccioni, candidato al Senato Accademico nelle liste di Ateneo Studenti - Lista Aperta.
Nel ringraziarvi per lo spazio che ci avete concesso nell'articolo "Università: chiudono oggi i seggi", intendo comunicarvi una "non-verità" che avete riportato nello stesso.
Cito il passaggio: "Un lungo capitolo del programma della lista, vicina a Comunione a Liberazione, è dedicato al diritto allo studio" (http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20090503_voto_universita.html ).
Non abbiamo mai nascosto il fatto che alcuni ragazzi di Comunione e Liberazione si candidino nelle nostre liste, ma è giusto dire che non raggiungono il 20% dei candidati complessivi.
Per questo motivo vi chiedo, gentilmente, di omettere la dicitura "vicina a Comunione e Liberazione", in quanto non corrisponde a verità.
Ringraziandovi in anticipo per la vostra disponibilità, porgo distinti saluti."
Già dalla lunghezza delle descrizioni si capisce da che parte state.. Grazie comunque per lo spazio concesso, ma almeno non scrivete falsità.