Nata nel 2004 da un'iniziativa di Louis-George Tin Manchester, creatore del Dizionario sull'Omofobia, la giornata mondiale contro l'omofobia si svolge il 17 maggio, il giorno in cui, nel 1990, l'Assemblea Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha depennato l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali.
L'Omo-lesbo-transfobia sono forme di intolleranza nei confronti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender, basata sulla non accettazione dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere degli individui.
Le radici dell'omofobia possono essere facilmente ricondotte alle origini di ogni forma di discriminazione nei confronti delle diversità umane: ignoranza, paura delle differenze, mancanza di parità fra i generi. Secondo una storica affermazione della studiosa Adriana Cavarero "Il principio di eguaglianza è un principio formale, ma non funziona sul piano sostanziale".
Ad oggi le persone glbt* continuano a vivere episodi di emarginazione, se non di aperta violenza, a causa del loro orientamento o della loro identità di genere; contemporaneamente, il mondo politico continua a sottovalutare la pericolosa deriva reazionaria che si cela dietro queste manifestazioni.
Le forme più comuni di omofobia sono spesso velate, laddove non si realizzino con evidente violenza.
Un esempio fra i molti consiste negli epiteti rivolti, non solo alle persone glbt, che fanno esplicito riferimento all'orientamento sessuale. In questi casi, la violenza inflitta consiste spesso nell'estrema leggerezza con la quale si utilizzano tali espressioni come forme di 'affettuose ingiurie'.
"Il bambino chiede alla mamma: - mamma, cosa vuol dire gay?- " spiega Marco Michelucci, presidente di Arcigay! Pisa, "e la mamma risponde: - non dire quella parola - . Ecco, questo è un sintomo evidente di omofobia interiorizzata, di attribuzione di valore negativo a un termine che connota le persone, in questo caso, esclusivamente in base alle loro scelte sessuali".
"L'eterosessualità normativa", quel concetto secondo cui è la società a decidere e stabilire quali siano le espressioni sessuali lecite e illecite, colpisce la vita di tutti, etero e non, nella misura in cui si dà per scontata l'adesione incondizionata a determinati stili di vita, controllati, normativizzati, ingabbiati negli schemi ancestrali della "lotta fra i sessi".
In Toscana, quest'anno, la giornata verrà celebrata nelle principali città, con eventi organizzati dalle associazioni che si occupano di questo tema, Arcigay, Arcilesbica, Mit, Associazione Transgenere, Ireos. A Pisa, Arcigay e Arcilesbica affiggeranno in città numerosi manifesti per ricordare l'iniziativa e sensibilizzare i cittadini al riguardo. Nella giornata del 17 verrà allestito un tavolo informativo in Corso Italia, con volantini e depliant. "Abbiamo pensato di raccogliere le frasi omofobe più comuni in un cesto" prosegue Michelucci, "anche sottoforma di vignette. I passanti potranno estrarre un foglio a scelta, e se vorranno, valutare insieme ai volontari i contenuti omofobi delle affermazioni scritte. Il confronto ci sembra il miglior metodo per superare questa situazione delicata, visto che appunto, l'interiorizzazione di determinati assunti culturali, colpisce profondamente sia le persone glbt* che la popolazione eterosessuale".
Dal 18 maggio Arcigay proseguirà con un ricco calendario di iniziative: presentazioni di libri, feste, presenza in strada (le date sono ancora da definire), che si concluderà l'11 giugno, con la proiezione del film "Il Primo giorno d'inverno" al cineclub Arsenale, con la presenza del regista Mirko Locatelli e degli attori.
A Firenze invece, segnaliamo, per il 17, la chiusura di una mostra itinerante intitolata "What Sex is an Angel", aperta il 15 maggio, curata e realizzata dall'Isia di Firenze - Istituto Superiore per le Industrie Artistiche - presso l'Ex Carcere delle Murate in Piazza Madonna Della neve 1, in collaborazione con l'Arcigay di Firenze e a sostegno del Comitato Pride di Genova. Nel comunicato degli organizzatori si legge: "Gli studenti del corso di Metodologia del Progetto di comunicazione, tenuto dal Prof. Carlo Spoldi al biennio specialistico dell'Isia, hanno ideato e realizzato una collezione di trenta manifesti aventi come tema tanto l'ideale dell'amore nella molteplicità delle sue forme, quanto la restituzione dell'atmosfera unica della festa nazionale del Gay Pride."
La mostra itinerante verrà poi allestita, tra maggio e giugno, a Roma e Torino, per poi concludersi, nel giorno dell'evento del Gay Pride Nazionale a Genova, il 27 Giugno. Iniziativa importante, sempre a Firenze, quella organizzata dall'Associazione Transgenere, Ireos, Mit Toscana e Arcigay Toscana, nella sede di Ireos, con letture e interventi dei volontari. La giornata sarà occasione per riflettere sulle aggressioni subite da ragazze trans a Firenze nelle ultime settimane, e per ricordare la storica attivista del movimento glbt* , attrice, intellettuale, fondatrice del Mit, Gianna Parenti, morta lo scorso 11 maggio a Firenze.
Per il calendario completo è possibile consultare il sito www.transgenere.it
Il 17 maggio si cominciano nuove percorsi, ogni anno con le conquiste dell'anno precedente, le sconfitte, i dolori, la consapevolezza dell'infinito potere, sul nostro pensiero, esercitato dalla società nella quale viviamo. Come scrisse la commediografa e giornalista Maria Grazia Di Rienzo, la comunità "costringe la realtà a conformarsi alla rappresentazione, escludendo tematiche, corpi e possibilità che non si accordano alla sua immagine. In ogni comunità, ognuna senza eccezioni, c'è un armadio in cui sono chiusi quelli che sentono di dover nascondere la loro imperfetta corrispondenza con l'immagine che definisce la loro appartenenza".
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