26/06/09 10:01 | autore: Sergio Bontempelli video Stampa

Il Comune verso un "regolamento movida" 19

Soddisfatti i comitati, protestano gli studenti. GUARDA IL VIDEO

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È un consiglio comunale molto vivace, quello di ieri. Convocato, come noto, per discutere della "delibera di iniziativa popolare" lanciata dal Comitato La Cittadella sui problemi della "vita notturna" in città e dei rumori.

All'inizio dei lavori la sala delle Baleari è affollatissima. Quelli del comitato sono venuti in massa, a sollecitare un intervento contro quella che chiamano "l'emergenza movida". Sull'altro versante, però, ci sono anche molti giovani, frequentatori dei locali e della piazze la sera, che chiedono di "mantenere viva la città". I due gruppi restano separati, si guardano con diffidenza, ma convivono nello spazio ristretto destinato al pubblico.

La relazione del comitato

Ad introdurre il consiglio è una rappresentante del comitato "La Cittadella". Mostra le slide sulla "vita notturna": foto e video di piazze affollate a tarda ora, gente che parla e che passeggia, qualche gruppo che transitando canta e schiamazza. «Queste immagini riprendono piazza Garibaldi alle una e quaranta di sera, e siamo in un giorno feriale». I giovani presenti in sala mormorano, «lo dicono loro che sono le una e quaranta, potrebbe essere un'ora qualsiasi. E poi non sta succedendo nulla».

La relatrice del comitato si sofferma soprattutto sui rumori notturni, sui danni che provocano alla salute e alla produttività di chi lavora. Ribadisce che dormire è un diritto del cittadino: un diritto che a Pisa non è rispettato. «Noi non siamo contro i giovani che vogliono uscire la sera», tiene a precisare, «ma non possiamo permettere che lo "sballo" di qualcuno impedisca a qualcun altro di dormire». E c'è spazio anche per raccontare le "degenerazioni" della vita serale: «i residenti», prosegue, «denunciano la sporcizia, le lattine e i bicchieri lasciati per strada, i portoni imbrattati di vomito. Non se ne può più».

Il comitato passa quindi alle proposte concrete. Chiede, anzitutto, il rispetto delle ordinanze comunali sugli orari, sui limiti di decibel, sulla zonizzazione acustica. Propone di «decentrare il divertimento» fuori dalle mura cittadine: all'EXPO di Ospedaletto, o nei paesi vicini. Chiede che non si tengano attività musicali in Bastione Sangallo. Propone di considerare "feriale" anche il Venerdi sera, e dunque di imporre la chiusura dei locali alle 23. E, soprattutto, invoca il controllo delle forze dell'ordine, la presenza dei vigili urbani.

Il dibattito

La relazione si conclude con gli applausi di una parte del pubblico, e con i fischi di un'altra parte. Si apre il dibattito, la parola passa ai consiglieri.

La PdL si fa alfiere delle proposte del comitato. Garzella lamenta che «questa amministrazione non considera i vigili urbani come un organo di controllo». Invoca i controlli notturni, una maggiore presenza di pattuglie della polizia municipale. Cognetti sostiene che «il problema è semplice da risolvere: la gente paga le tasse e ha diritto di dormire».

Sull'altro fronte, la maggioranza chiede di "tenere insieme due diritti: quello al sonno, e quello alla vita serale". Pisa - ricorda per esempio Mazzeo, del PD - «è una città universitaria, piena di giovani: in pochi decenni, gli studenti sono passati da 17.000 a 50.000. Dobbiamo valorizzare questa risorsa, cercare di mettere d'accordo esigenze diverse».

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Mauro Bani, giovanissimo consigliere del PD: che racconta della sua esperienza a Londra, dove i locali chiudono prestissimo. «Gli stranieri ci invidiano la vita serale e notturna».

Anche Sinistra Arcobaleno chiede un compromesso, un accordo, una conciliazione tra le parti. È un diritto uscire la sera - dice in sostanza Carlo Scaramuzzino - ed è un diritto dormire. Bisogna tenere conto di questi due diritti, e governare le diverse esigenze.

La posizione della Giunta

A chiudere il dibattito interviene l'assessore Federico Eligi. «Vogliamo essere chiari», esordisce. «La movida è una vera e propria emergenza nazionale. È un tema vissuto e sentito in ogni città d'Italia, ma non è facile affrontarlo. Non è mobilitando i vigili urbani che si risolve un problema così complesso».

«La Giunta ha fatto una scelta», dice entrando nel merito, «tra il divertimento e il sonno noi pensiamo che debba vincere il sonno». Quelli del comitato fanno partire un applauso fragoroso. Gli studenti presenti in sala protestano, qualcuno urla «volete il coprifuoco».

Poi, Eligi entra nei dettagli delle proposte. Martedì prossimo - annuncia - la Giunta approverà un regolamento specifico sulla questione: subito ribattezzato, tra gli spalti del pubblico, il «regolamento movida». «Recepirà», precisa l'assessore, «tutte le proposte del comitato, dalla prima all'ultima». Si ferma un attimo, l'assessore, guarda i rappresentanti del comitato e dice: «sono stato abbastanza chiaro? Devo essere ancora più chiaro». E parte un nuovo applauso.

La giunta chiederà un controllo serrato delle forze dell'ordine: «non basta mobilitare i vigili urbani, dobbiamo accordarci con la Prefettura», dice Eligi, «e far intervenire anche polizia e carabinieri». Il «regolamento movida», dopo l'approvazione in Giunta, passerà al vaglio del consiglio comunale, e una volta approvato diverrà legge.

I comitati, a quanto pare, hanno vinto la battaglia. Gli studenti e i giovani protestano, parte qualche fischio. La partita si riaprirà al momento di discutere il "regolamento movida".

Leggi anche:

- La mozione "per la qualità della vita ed il decoro urbano", presentata dai consiglieri Carmine Zappacosta e Stefano Landucci, approvata dal consiglio comunale

Questo articolo contiene 19 commenti.

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2009/06/28 10:06:54 etz gb perdonami effe effe, non era mia intenzione offenderti nè darti dello stupido, semplicemente non penso sia utile porre una contrapposizione tra "movida" e "movida"..ma probabilmente ho capito male io..

2009/06/27 18:06:21 paolo arduini Sottoscrivo, dalla prima all’ultima virgola, questo intervento sulla questione-movida nel blog di Pisanotizie, che testimonia finalmente la possibilità di discutere su cose vere e concrete e non su luoghi comuni fritti e rifritti:
“A dire il vero, questa contrapposizione mi sembra un po' strana. Qui pare che difendere la "movida" pisana sia di sinistra, voler vivere in una città tranquilla, di destra. Secondo me il problema è diverso, e dipende tutto dai modi con cui si pratica la vita serale. Io abito accanto al Rebeldia, che ha senza dubbio ottime attività anche serali. Non ho mai avuto nessun problema: quando ci sono i concerti la musica non si sente mai, nessuno piscia in giro o vomita sul mio portone, né mi parcheggia l'auto sotto casa impedendomi di passare. In centro le cose vanno diversamente. Sinceramente non ho molta voglia di difendere i locali del centro, che rompono le scatole con la loro musica (di merda) a tutto volume, fanno parcheggiare i clienti ovunque (penso al lungarno davanti all'Amaltea prima che venisse chiuso al traffico) e propongono un tipo di vita serale che non ha niente della cultura e del rispetto degli altri. Se l'Amaltea o il Bazeel fossero costretti a rispettare più regole di certo non mi dispiacerebbe. Bisogna quindi distinguere bene tra le proposte di circoli arci, delle associazioni, del Rebeldia, del Newroz, etc. ed il casino animato dai bar del centro. Qualcuno mi ha raccontato che un bar sul mercato metteva, l'anno scorso, "faccetta nera" remixata a tutto volume. Non se è vero, ma nel caso se chiude alle 23 mi fa solo piacere. Anzi, se chiude proprio mi fa piacere.”
E aggiungo il mio commento sull’articolo di Sergio relativo al Consiglio Comunale:
"una volta la verità era rivoluzionaria, ora "un po' meno"... come si fa a negare il FATTO che mai s'era visto un Consiglio Comunale così PARTECIPATO, neanche ai bei tempi di INQUINAMENTO ZERO??? e che era partecipato da centinaia di cittadini che rivendicavano il loro diritto ad una buona qualità della vita, da una parte, e dall'altra da 5 ragazzi piuttosto spaesati, che forse speravano nel "martirio" e invece si sono trovati davanti persone chiare e determinate, ma dispostissime a discutere (forse Sergio non s'è accorto che, mentre il Consiglio andava avanti con le solite tiritere di "destra" e di "sinistra", si stava svolgendo lì dentro un altro Consiglio, in cui questi ragazzi sono stati invitati e "costretti" a discutere le ragioni degli altri...)??? e che le richieste erano tutt'altro che da "coprifuoco" e da "a letto con le galline", ma di governo della città, capace di individuare i luoghi e i modi in cui i tempi di vita di TUTTI possano essere SALVAGUARDATI E VALORIZZATI???
o volete davvero credere che questo imbonimento generale di falsi e deviati bisogni, perfettamente già descritto da Orwell nel suo "1984", messo lì a caricatura della vera socialità, non sia rincoglionimento costruito per far dimenticare i problemi veri (il lavoro, ecc.) e per "organizzare" una generazione di veliste e tronisti (non è necessaria guardare la tv per rincoglionirsi, basta farsene condizionare perfino nei modi di vita...)???
cari saluti dal "vecchio" (in attesa che qualche "nuovo" si faccia sentire...)

Paolo Arduini

2009/06/27 11:06:06 dubbi pisani Non avevo capito niente ..... c'è l'Arduini di mezzo !!! e ma allora facce nuove all'orizzonte, risorse fresche, acute, disponibili al dialogo, capaci, ecc. ecc.

2009/06/27 10:06:53 Effe Effe Cercavo di spostare il discorso su un'altro piano e sinceramente non mi sembra di esser stato "molto stupido" o parziale. Io cerco di non offendere nessuno a livello personale a differenza di te etz gb.
Non ho detto che all'Amaltea deve essere imposto chiudere alle undici, ma che mi farebbe piacere di non vedere proprio un certo tipo di posti e di gente, un mio desiderio, non credo ci sia nulla di male.
Parlavo invece della questione della macchine parcheggiate in tripla fila, di rispetto per la città come luogo che appartiene a tutti, di cultura in senso ampio.
Mi sembra, inoltre, di avere il diritto di evitare con cura i posti che tu definisci "pottini", allo stesso modo dei cafoni che fanno le vasche in borgo, dei fascistoidi (padroni e clienti) e via dicendo.

saluti

2009/06/27 09:06:13 etz gb Non mi sembra molto giusto "difendere" solo i locali che ci piacciono...anche dal newroz e dal rebeldia esce la musica..e sicuramente molte persone possono definirla tanto di merda quanto tu ( e anche io non ti preoccupare) giudichi faccetta nera remixata..e anche da questi posti esce la gente sfatta, che non vomitera sul tuo portone,..ma stai tranquillo che lo fara su quello di qualcun'altro...comunque sia fare questo tipo di discorsi..e di distinzioni..tra posti che ci piacciono e posti che non ci piacciono perchè sono troppo pottini , è molto stupido e dimostra la parzialità delle persone...
L'amaltea ha lo stesso identico diritto del Leningrad di stare aperto e dire che "possono pure chiudere alle unidici"non mi sembra una cosa così valida...

2009/06/26 20:06:28 Effe Effe A dire il vero, questa contrapposizione mi sembra un po' strana. Qui pare che difendere la "movida" pisana sia di sinistra, voler vivere in una città tranquila, di destra. Secondo me il problema è diverso, e dipende tutto dai modi con cui si pratica la vita serale. Io abito accanto al Rebeldia, che ha senza dubbio ottime attività anche serali. Non ho mai avuto nessun problema: quando ci sono i concerti la musica non si sente mai, nessuno piscia in giro o vomita sul mio portone, né mi parcheggia l'auto sotto casa impedendomi di passare. In centro le cose vanno diversamente. Sinceramente non ho molta voglia di difendere i locali del centro, che rompono le scatole con la loro musica (di merda) a tutto volume, fanno parcheggiare i clienti ovunque (penso al lungarno davanti all'Amaltea prima che venisse chiuso al traffico) e propongono un tipo di vita serale che non ha niente della cultura e del rispetto degli altri. Se l'Amaltea o il Bazeel fossero costretti a rispettare più regole di certo non mi dispiacerebbe. Bisogna quindi distinguere bene tra le proposte di circoli arci, delle associazioni, del Rebeldia, del Newroz, etc. ed il casino animato dai bar del centro. Qualcuno mi ha raccontato che un bar sul mercato metteva, l'anno scorso, "facceta nera" remixata a tutto volume. Non se è vero, ma nel caso se chiude alle 23 mi fa solo piacere. Anzi, se chiude proprio mi fa piacere.

2009/06/26 17:06:17 Final User hai ragione Effe Effe!
tanto rumore per il rumore della movida, ma il rumore delle macchine non dà noia a nessuno?

bus elettrici e biciclette a go go!

2009/06/26 17:06:34 Effe Effe Secondo me invece di darsela addosso tra "residenti" e studenti si dovrebbero fare proposte serie per poter sopravvivere in questa città.
Mi riferisco ad una reale Chiusura del centro alle auto per esempio. Prendere esempio da qualche città del nord europa che sò, creare dei servizi di navette elettriche anche per i rifornimenti dei negozi e ristoranti vari oltre che per chi si deve spostare in città; incentivare l'uso delle biciclette invece degli scooteroni assassini che girano in città. Proporre un progetto per aprire la Cittadella, che è abbandonata da decenni, e farne il centro della vita culturale e musicale estiva.... Dare delle risposte concrete e anche "politiche" sul tipo di città che si vuole vivere (una città sostenibile ecologicamente, solidale, etc).
Dovreste prendervela con i bottegai che sono i veri padroni di questa città e smetterla di arricchire questi ladri ed evasori. Gli unici che si ingrassano a spalle della "movida", la quale credo potrebbe essere qualcosa di più che riempirsi la pancia di birra...
Chiedetevi perché il comune permette ai locali privati di occupare con quegli orrendi spazi, cintati da aiuole finte, le strade e le piazze della città che sono di tutti! Oppure perché il comune concede licenze per aprire bar in dei veri e propri corridoi!
Occorre allargare la questione oltre le beghe provinciali tra fazioni.
Proposte per un altra città possibile ci vogliono!

bye

2009/06/26 17:06:16 Final User o la moglie ubriaca o la botte piena, decidetevi

Ci si lamenta tanto del turismo mordi e fuggi:
Perché mai un turista dovrebbe restare a Pisa una settimana anziché poche ore?
Di giorno avrebbe molte cose da vedere, ma la sera?
Gelatino sul crepuscolo e poi una gioiosa pialla in albergo! Ganzissimo, se fossi un londinese o un parigino correrei subito a Pisa

Sicché, scegliete il sonno? Allora create fuori città una cittadella universitaria con 40.000 posti... a me pare l'unica vera soluzione, tutto il resto sono seghe e martelli


.

2009/06/26 16:06:03 etz gb ahahahahahahaha..li voglio proprio vedere...che approvino anche un regolamento sulla movida ..(l'emergenza nazionale...e locale...non è che a pisa si facciano le pere in galleria gramsci alle tre del pomeriggio-..no no l'emergenza è la movida)...vabbè..che comunque lo facciano vedremo se cio risolvera il problema..cosa che non penso proprio..e comunque se tutti hanno il diritto di dormire..ce lo ha anche chi vive in via bonaini...dove pero il passaggio delle macchine la notte rende il sonno un po' difficile...oppure chi vive in via di pratale...o chi in via battelli...fermiamo il traffico...c'è il diritto di dormire...MA ANCHE IL DOVERE DI COMPRARSI UNA BELLA SCATOLINA DI TAVOR SE SI HA IL SONNO TROPPO LEGGERO...anche il mio sonno è disturbato dalla gente che la sera tornando a casa si sofferma sotto la mia finestra a parlare..MA LORO HANNO IL DIRITTO DI PRENDERE IL FRESCO, come io quello di dormire...ci vorrebbe solo un po' di tolleranza..

2009/06/26 16:06:19 emme effe Nella sua torre d'avorio il pisano vuol dormire bene, la mattina si vuole svegliare senza tanti negri che gli girano intorno con i borsoni pieni di accendini taroccati. Il pisano non vuole spazi sociali autogestiti, niente musica, niente alcolici, niente che possa stimolare la socialità e quindi un qualsiasi confronto culturale. Il pisano mette le candele per il patrono e va a letto presto. Il pisano paga 1000 euro per ogni romeno pur di non parlare di integrazione e di diritti.

2009/06/26 16:06:36 Livin' Pisa Dimenticavo... ammesso che si tratti di una emergenza, trovo molto civile e democratica la proposta del comitato di relegarla "fuori dalle mura cittadine [...] o nei paesi vicini"!

2009/06/26 16:06:43 Livin' Pisa ...in più di 10 anni vissuti in pieno centro, non ci siamo mai accorti di essere nel bel mezzo di un'emergenza: evidentemente abbiamo il sonno pesante!

http://www.livinpisa.net/?p=347

2009/06/26 14:06:54 Michele Giammanchi >>>> http://ilprimocerchio.blogspot.com/2009/06/silenzio-dormono.html

non male

2009/06/26 14:06:49 Filippo Cappellini Io ho 23 anni e da quando ne ho 16 frequento pisa e questi discorsi mi sembra di sentirli da sempre....
Come sempre daranno il contentino a questo comitato della "pisa bene" e per un mesetto ci saranno due vigiletti che girano per la città. Poi di nuovo nemmeno quelli.
E ora che questi comitati capiscano che devono presentare delle proposte, magari discutendone proprio con i gruppi studenteschi, inveci di proporre soluzioni restrittive...

2009/06/26 13:06:46 Vito Ruggiero a quando il coprifuoco?

2009/06/26 13:06:59 drugo lebowski Mi pare chiaro che l'obiettivo di questa amministrazione sia fare la fine di Prato.
Là ci sono i cinesi e qua gli studenti: in ogni caso Filippeschi sta trascinando la città a destra, inesorabilmente.
Vergogna.
Ormai ho capito da tempo: non sono cattivi, sono proprio analfabeti e senza arte nè parte.

2009/06/26 10:06:23 dubbi pisani Federico Eligi: «Vogliamo essere chiari», esordisce. «La movida è una vera e propria emergenza nazionale".
Cazzarola, ed io che pensavo che fosse la questione del lavoro (e delle morti sul lavoro), del debito pubblico, ecc. ecc.
F.E.: «sono stato abbastanza chiaro? Devo essere ancora più chiaro».
No sei e siete abbastanza chiari ...
10, 100, 100 Volterra
Piano piano, vostra cazzata dopo vostra cazzata, radici sotterranee, fiumiciattoli carsici, occhiate, pizzini iniziano a serpeggiare in città.....

2009/06/26 10:06:15 Roberto Morelli ripeto, sono due i diritti da soddisfare, non uno.

1. Diritto al sonno (e a non dribblare il vomito sull'uscio per rientrare a casa)
2. Diritto (non allo sballo) ma a uscire la sera in una città interessante e non in un deserto dei Tartari

Aggiungo, però: nessuna delle parti ha esperienza del disagio dell'altra.
Io provo a immaginarmi il disagio dei residenti: loro quindi provino a immaginare il mio, che con 700 euro al mese sono costretto a passare l'estate a Pisa... e non voglio rincretinirmi la sera davanti alla TV

Consiglio Comunale sulla vita notturna - di Luca Motta

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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