14/07/09 08:58 | autore: la redazione

Al via la Critical-Mass contro l'ordinanza anti-movida 2

Ecco la "VELOrution" organizzata dal Progetto Rebeldia: "Rivolgiamo la nostra pacifica azione verso coloro che lavorano ma non vivono". Presenti le associazioni "migranti" per contestare l'applicazione del "pacchetto sicurezza"

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Nell'estate del "regolamento movida", delle nuove regole e direttive riservate alla ricreazione notturna e alla vita culturale in città dopo il tramonto, arriva la Critical Mass "coincidenza organizzata in bici" a esprimere il proprio pacifico dissenso verso l'ordinanza "anti-movida", contro il pacchetto sicurezza, contro la "città degli zombie".

E' proprio in questa sapiente connessione che si ritrova il senso della riflessione fatta dagli organizzatori: "Prima che il cinema dell'orrore si impadronisse del loro profilo con la semplificazione dei "morti-viventi", gli zombie sono riconducibili alla tradizione voodoo haitiana: si trattava di schiavi narcotizzati, privati della loro volontà, che potevano essere così sfruttati nel lavoro a libero piacimento dei padroni. Verso questi noi rivolgiamo la nostra pacifica azione. Verso coloro che non vivono ma lavorano, un esercito di incosapevoli schiavi ai quali l'ordinanza anti-movida complica anche l'eventuale scelta di godersi un po' di fresco la sera". Il regolamento dedicato alla cosiddetta "movida" pisana parla chiaro: severe multe per chi non rispetta gli orari di "cessata emissione" dei suoni, ovvero le 23.00 nei giorni feriali e le 24.00 nei prefestivi e nel fine settimana, a eccezione del litorale dove il limite delle 24.00 è spalmato sull'intera settimana.

Il raduno per la critical-mass "in notturna" sarà alle ore 22.00 nel piazzale del Progetto Rebeldia in Via Battisti 51, per poi muoversi verso il centro della città. Il motto della Critical Mass, appuntamento periodico tra i più partecipati in città, è da sempre "porta la bici e gli amici". Ribadiscono anche in questo caso gli organizzatori che "si tratta di una "coincidenza organizzata": "non si hanno percorsi definiti, anche se in questo caso sarà nostra intenzione attraversare con il nostro colorato corteo a due ruote le zone della cosiddetta "movida" cittadina, a maggior ragione dopo la "retata" di sabato, ovvero i controlli a tappeto eseguiti dai carabinieri e le conseguenti identificazioni soprattutto di studenti e di cittadini stranieri".

Sabato scorso (11 luglio ndr.), infatti, un nutrito numero di uomini dell'arma hanno dapprima controllato gli esercizi commerciali della zona di Piazza delle Vettovaglie, verificando il rispetto delle ordinanze sulla somministrazione delle bevande alcoliche. In seguito, sono cominciati i controlli di alcuni gruppi di studenti e sopratti dei molti stranieri presenti. Un intervento che a detta di tanti, pur non avendo fortunatamento creato particolari tensioni, è stato comunque repentino e molto "particolareggiato". Un chiaro sintomo del fatto che l'amministrazione e le forza dell'ordine vigilano in maniera sensibile sul rispetto delle regole riguardanti lo svolgimento della vita notturna.

"Domani è l'anniversario della presa della Bastiglia", continuano gli organizzatori della Critical Mass, "e ci piacerebbe ricordare questo lieto evento con un appello contro il delirio securitario di questi ultimi tempi, del quale anche l'ordinanza sulla "movida" ci sembra chiara espressione. La nostra allegra "uscita" in città vorrebbe invitare a non cedere alla grave banalizzazione del mondo contenuta nei "pacchetti sicurezza" i quali non creano nessuna difesa dai disastri veri (vedi il caso di Viareggio); in compenso alimentano le paranoie collettive costruite ad arte dai media, secondo le quali rappresentano un pericolo quelli che hanno la pella di un altro colore o che parlano un'altra lingua. Il nostro motto sarà "Viva la VELOrution! Pigliate 'na Bastiglia!"

A tal proposito, emerge anche l'altra anima della manifestazione di domani. Quella che attraverso il Polo Migranti del Progetto Rebeldia esprime la propria protesta contro il "pacchetto sicurezza". Il giro di vite sulla movida e l'applicazione dell'insieme di norme per una maggiore tutela dei cittadini non convince l'ala "migrante" della Critical Mass di domani: "Vorremmo sensibilizzare la popolazione su un elemento fondamentale: non si può impuntare un reato a un individuo per una condizione che prescinde dalla sua volontà soggettiva, e che riguarda
invece una condizione oggettiva. L'essere clandestini non è espressione delinquenziale". Aggiungono, inoltre, i rappresentanti del Polo Migranti: " Esistono persone senza permesso di soggiorno che lavorano, e che portano avanti a costo di grandi sacrifci la loro quotidianità. E' importante che cessino di essere "invisibili" e che di loro ci si accorga finalmente tutti".

A proposito della sanatoria proposta per colf e badanti, i ragazzi di Africa Insieme, Mezclar e della Scuola di italiano per Migranti esprimono un giudizio unanime: "E' l'ennesima dimostrazione che esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. A questi ultimi è concesso appena di essere gli schiavi dei primi. Perché nessuno si interessa mai delle migliaia di stagionali che vengono arruolati nelle coltivazione estive senza alcuna forma di tutela?"

Appuntamento a stasera, alle 22,00 nel piazzale del Progetto Rebeldia in Via Battisti 51.

L'evento può essere seguito anche sulla pagina facebook dedicata.

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Questo articolo contiene 2 commenti.

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2009/07/15 13:07:41 drugo lebowski Se non mi sbaglio nell'abominevole "dimostrazione" di sabato scorso sono state identificate più di un centinaio di persone, con un solo arresto. Questo dimostra che sono stati sprecati soldi pubblici per un'operazione miseramente fallita.
Sempre che non ce li abbia mandati qualche altro psicolabile, i nostri amministratori (comunque artefici della grottesca ordinanza antimovida) hanno dimostrato di essere dei terroristi, perchè in casi come questo l'unico significato dell'utilizzo delle forze dell'ordine è mettere paura alle persone (evidentemente tutte pulite) che muovono l'economia della città.
Non mi interessa entrare nel merito più di tanto, la retata di sabato scorso non fa paura in sè, è solo l'ennesima dimostrazione lampante della deriva culturale che attanaglia una grossa fetta di popolazione.
In questo periodo di crisi dormire è un lusso, socializzare è un bene primario.
Sprecare 20 carabinieri per ottenere un'efficienza inferiore all'1% vuol dire prendersi gioco delle difficoltà delle persone e far fessi quelli dei comitati.
Intanto chi spaccia davvero manco sanno dove trovarlo, ma questa è una magia del proibizionismo, non certo una colpa dei comitati o dell'amministrazione.
SVEGLIA!!!!



2009/07/15 08:07:17 marina magnani Io "morta-vivente", "lavoratrice che non vive", "zombie", "inconsapevole schiava" ringrazio sentitamente.

Il Trailer de 'La Banda del Brasiliano' - di John Snellinberg

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