22/07/09 10:22 | autore: Chiara Martina, Francesco Auletta Stampa

Università: inizia la verifica dei bilanci dei dipartimenti 0

L'intervista di Pisanotizie a Rolando Vivaldi, rappresentante in CdA del personale tecnico amministrativo. Intanto crescono i malumori all'interno dell'ateneo

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Prosegue anche oggi l'inchiesta di Pisanotizie all'interno dell'ateneo pisano. Dopo aver ascoltato il Prof. Roberto Lorenzi, Prorettore al bilancio, e le opinioni di alcuni Direttori di dipartimento circa la decisione del Consiglio di Amministrazione di cancellare il debito che negli anni l'ateneo aveva contratto con i dipartimenti, oggi abbiamo intervistato Rolando Vivaldi, rappresentante in Consiglio di Amministrazione del personale tecnico amministrativo.

Come giudica la decisione presa dal Consiglio di Amministrazione di cancellare il debito che l'Ateneo aveva contratto con i dipartimenti?
 
Si tratta di una decisione che è stata assunta a seguito di una ispezione del Ministero, quindi diciamo che non è stata totalmente libera. In ogni caso è una decisione che doveva essere presa per snellire il bilancio.
 
La cancellazione del debito era l'unica strada percorribile?
 
Rispetto alla situazione attuale francamente mi pare di sì, soltanto che a mio parere sarebbe dovuta essere applicata in maniera più graduale. Che ci sia la necessità di ripulire un po' il bilancio nei rapporti fra strutture e amministrazione centrale è fuori di dubbio.
 
Secondo lei quali saranno le conseguenze di questa decisione dal punto di vista amministrativo?
 
Ci potrebbe essere qualche difficoltà da parte di alcune strutture che hanno fatto conto su questi crediti. Però la delibera del Consiglio dice molto chiaramente che nei casi in cui si verifichino dei problemi, non si permetterà che le strutture si trovino in grosse difficoltà. I problemi verranno esaminati e saranno presi i provvedimenti necessari.
 
Da parte di alcuni Direttori di dipartimento emergeva la preoccupazione rispetto alle difficoltà che dovranno affrontare i segretari per redigere i bilanci.
 
E' vero, ci saranno delle difficoltà, ma d'altra parte se non si affrontano ora, dopo sarà molto peggio. E poi i Direttori di dipartimento hanno amministrato fino ad oggi no? Potevano insieme all'amministrazione, al presidente del Collegio dei Direttori monitorare questa situazione e proporre nei tempi opportuni le modifiche, non mi sembra che l'abbiano fatto.
 
Forse mi sfugge qualcosa. Questi soldi sono un credito contratto con i Dipartimenti, dunque soldi che spettavano ai dipartimenti, o sbaglio?
 
Non c'è dubbio che l'intervento di annullamento di questo credito dei dipartimenti sia un provvedimento preso in una situazione di emergenza, in cui i soldi sono sempre meno e l'Ateneo avrebbe avuto problemi a coprire questi crediti ancora in essere. Capisce qual è il problema?  Il problema è che con i tagli all'università..
 
Però questa decisione non viene presa a seguito dei tagli all'Università, ma dopo un'ispezione del Ministero delle Finanze.
 
Sì, ma guardi che la cosa è collegata, durante il Consiglio d'Amministrazione è stato detto chiaramente, anche nella relazione tecnica.
 
Di fatto il problema è stato affrontato dopo un verbale di ispezione a cui bisognava dare una risposta immediata...
 
La situazione è stata comunque recuperata dal fatto che i tagli verranno fatti là dove non si comprometterà la vita della struttura. Sacrifici ci saranno, ma certamente non credo che nessuno voglia far chiudere i dipartimenti.
 
Quindi rispetto, per esempio, ai contratti già conclusi dai dipartimenti, cosa potrebbe accadere?
 
 E' chiaro che questi dovranno essere garantiti, almeno questo è il mio parere. Sicuramente ci saranno difficoltà, questo non c'è dubbio, tuttavia ancora oggi le strutture vantano un avanzo di cassa di 39 milioni di euro. Quindi può darsi che alcune strutture possano far fronte al taglio del credito utilizzando l'avanzo libero non vincolato. Là dove alcune strutture non lo possano fare, perché magari l'avanzo di cassa è tutto vincolato a progetti, il Consiglio d'Amministrazione ha deciso che si andrà incontro a questa situazione. Questo è l'intendimento con cui io ho votato il provvedimento.

Lei, dunque, si è espresso favorevolmente rispetto alla decisione di cancellazione del debito?

Io mi sono espresso favorevolmente e ho proposto l'emendamento, che il Rettore ha subito accettato, sulla clausola di salvaguardia. Se avessi votato contro, ci sarebbe stato il rischio che il provvedimento passasse senza questa clausola. L'unico appunto che muovo è che ci voleva la gradualità, su questo non c'è dubbio. Questi crediti si sono formati prima del 2002, tempi in cui la cassa dei Dipartimenti era molto consistente, quindi questo problema non si poneva.
 
Tecnicamente quali saranno i passaggi che porteranno all'attuazione della delibera?

 
Ci sarà un confronto tra il segretario amministrativo di ogni struttura, colui che tecnicamente è più preparato, il Direttore di dipartimento, e l'ufficio centrale: verrà analizzato il bilancio e si valuterà voce per voce la situazione, decidendo dove è possibile tagliare e dove non lo è.
 
Tutto questo dovrà essere fatto entro settembre?
 
Non credo che sia possibile farlo entro settembre, poi non so magari saranno molto bravi..
 
Parlando con il Prorettore al bilancio Roberto Lorenzi, è emersa la scadenza del mese di settembre posta dal Ministero. Quindi entro settembre dovrà essere analizzata la situazione creditizia, dovranno essere presi i necessari provvedimenti e poi dovrà essere tutto inviato al Ministero.
 
La scadenza di settembre mi sembra molto ravvicinata. Ad ogni modo il criterio sarà quello illustrato, si verificherà la compatibilità dell'annullamento del debito con i bilanci dei singolo dipartimenti e la presenza di eventuali avanzi che lo consentano.
 
Nel caso in cui questi avanzi non ci fossero?
 
In questo caso sarà necessario confermare il credito oppure venire incontro in qualche modo, non si potrà certo rischiare di far chiudere i dipartimenti. Quello che vorrei che emergesse è che dobbiamo essere grati ai dipartimenti, perché si rendono disponibili al risanamento complessivo del bilancio. Senza i loro sacrifici questo non sarebbe possibile.

Secondo le voci nei corridoi, quella che avverrà "sarà una vera e propria processione dei segretari di tutti i Dipartimenti verso il Rettorato, per recarsi alla Ragioneria con il bilancio sotto braccio". Anche per questo non mancano i malumori: "hanno sbagliato loro i conti e noi ne facciamo le spese". Una cosa è certa: in questo momento i Direttori di Dipartimento si guardano bene dal fare qualsiasi spesa, poichè non "sappiamo esattamente su quanto si potrà contare, e dovremo trovarci i fondi per la ricerca da soli, senza alcun supporto da parte dell'ateneo".
In questo quadro non sono poche le critiche nei confronti del Direttore del Collegio dei Dipartimenti, il prof. Petralia, accusato di "aver gestito la partita più con il direttore amministrativo che non con i colleghi, presentandosi quando i giochi erano ormai fatti".
Mentre i malumori crescono, i segretari dei Dipartimenti lavorano ai propri bilanci per presentarsi agli uffici del Rettorato.

 

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