30/07/09 16:07 | autore: Sergio Bontempelli video Stampa

"Movida", ancora polemiche 8

"Network Giovani" prende in giro l'opuscolo del Comune. Botta e risposta con l'assessore Forte

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Lo chiamano "adbusting" o anche subvertising: è l'attività di chi ridicolizza una campagna pubblicitaria, il marchio di una ditta, oppure dei manifesti di propaganda politica, deformandone la grafica o alterandone gli slogan. È un pratica molto diffusa nei movimenti giovanili, soprattutto delle grandi città europee.

Ora c'è chi ha pensato di fare "adbusting" sulla campagna del Comune di Pisa in materia di movida: sono i ragazzi del "Network Giovani" (l'organizzazione giovanile di "Sinistra e Libertà"), che contestano le scelte del Sindaco Filippeschi. E che hanno scritto una specie di parodia dell'opuscolo, diffuso pochi mesi fa proprio dal Comune, intitolato "Pisa by night, istruzioni per l'uso".

L'antefatto

Per capire cosa è successo, bisogna fare un piccolo passo indietro, nel Maggio scorso.
In vista soprattutto del periodo estivo, l'amministrazione comunale stampa e distribuisce l'opuscolo "Pisa by night". Serve per spiegare, ai tanti giovani che frequentano locali e piazze della città nelle ore notturne, alcune "regole di comportamento". Lo slogan è «mi diverto, me la godo, ma porto rispetto»: e l'idea è quella che ci può divertire «a condizione» - si legge - «di attenersi a semplici regole di vicinato».

L'opuscolo serve appunto per spiegare le "regole di vicinato": non fare schiamazzi a tarda ora, non orinare per le strade, non gettare rifiuti per terra e così via. Le "regole" sono illustrate con delle vignette: in ciascun fumetto, in alto è disegnato il comportamento scorretto (con tanto di croce di divieto), in basso quello "giusto".

La parodia

Quelli del "Network Giovani" trovano la campagna del Comune un po' ridicola, e un po' offensiva nei confronti dei tanti ragazzi che frequentano strade e piazze della città la sera. Così, decidono di prendere in giro l'opuscoletto. Usano gli stessi fumetti, ma cambiano didascalia. E il risultato è di sicuro impatto comico.

Per esempio, nel fumetto del Comune i rumori molesti erano indicati da un omino che sbraita davanti a un megafono: i ragazzi del network hanno cambiato la didascalia che ora recita "non fare gare di rutti al megafono alle tre del mattino". O, ancora, un'altra vignetta indicava come "scorretto" il comportamento di chi suona il tamburo, e come "giusto" quello di chi ascolta un silenzioso I-Pod. I ragazzi del network chiosano polemicamente: «non sforzarti di imparare a far musica, consumala».

E, accanto al fumetto, il Network ha prodotto anche un video satirico, riprodotto qui a fianco.

La polemica dell'assessore Peppe Forte...

La parodia non è piaciuta all'assessore Peppe Forte: che ha scritto una lettera di risposta, inviata via mail a un dirigente di Sinistra e Libertà. La campagna del Comune, spiega Forte, voleva «far parlare di alcune esasperazioni esistenti nel centro storico, legati a comportamenti sbagliati di singoli e non di gruppi (tipo la categoria studenti universitari)». Per chiarezza, l'assessore esemplifica: «parcheggiare in terza fila vi sembra un comportamento civile e corretto? Suonare i bonghi alle due di notte in una piazza chiusa da abitazioni vi sembra una cosa giusta? Bere fino allo sballo totale ti sembra una cosa giusta ed aggregante? Sporcare la città vi sembra giusto? Queste cose ha affrontato e affronterà la campagna nel futuro».

... e la risposta del Network Giovani

Gli attivisti del Network Giovani hanno risposto all'assessore con una vera e propria "lettera aperta": precisando di non voler in alcun modo "denigrare gratuitamente la campagna dell'amministrazione", ma di voler - al contrario - discuterne in modo serio e approfondito.

Il primo rilievo che i ragazzi del Network sollevano, a proposito della campagna predisposta dalla Giunta, è che essa «afferma delle ovvietà: ovvietà che, in quanto tali, non c'era bisogno di affermare nei volantini e ribadire nella sua e-mail».
«Tutti sappiamo», spiegano dall'organizzazione giovanile di Sinistra e Libertà, «che non è né giusto, né civile, né bene né corretto parcheggiare in doppia fila e orinare contro i muri. Lo sa anche chi lo fa. Ripeterglielo, anche con un disegnino, non lo farà smettere».

Non sarà una campagna pubblicitaria - dicono in sostanza gli attivisti del Network - a far smettere gli atti di vandalismo.
Il problema, secondo l'organizzazione giovanile di SL, è un altro: la "pubblicità" diffusa e divulgata dagli opuscoletti del Comune sembra prendere di mira, di fatto, gli studenti universitari e i giovani. E qui il network entra nel merito del dibattito sulla cosiddetta "movida".

Il dibattito sulla "movida"

«A meno di non volere imporre il coprifuoco», si legge nel comunicato, «non c'è modo di impedire alla gente di uscire nelle sere d'estate». «Studi scientifici hanno dimostrato che, dopo una giornata di studio e di lavoro, l'essere umano tende a indugiare nello svago», ironizzano dal Network. E proseguono: «Il Comune ha ignorato la richiesta di svago - e di svago di qualità. Il Comune ha ignorato che gli spazi universitari sono diventati meno fruibili. Il Comune ha ignorato lo spaccio di droghe pesanti. In una formula, il Comune ha ignorato quella che si chiama "riqualificazione del tempo libero". La gioventù avrà certo le sue ingiustificabili pecche, ma non è possibile neppure giustificare l'assenza di una proposta culturale accessibile e di una proposta sociale con un barlume di senso».

Insomma, il Network giovani contesta la "campagna antimovida", e rilancia la "vita serale" come un diritto: da contemperare con altre esigenze, ma da non reprimere, e anzi da valorizzare. «Basterebbe molto poco per dare un volto alle sere e alle notti pisane. Possibilmente, non un volto contratto in una maschera di disprezzo e acredine, ma uno fatto di luoghi riconoscibili, un Giardino aperto, una Cittadella accessibile, un Bastione vissuto, degli spazi sociali autogestiti messi in condizione di realizzare i loro progetti».

«Dei conflitti ci saranno sempre», conclude il comunicato, «ma schierarsi unilateralmente senza articolare una proposta e, anzi, restringendola, è un atteggiamento da censore che si appoggia a miseri pretesti. E siccome ignora il problema credendo di affrontarlo, è destinato ad alzare il tiro e i toni per darsi l'aria di star facendo qualcosa. Prima dell'escalation, se non è troppo tardi, la volevamo gentilmente informare che non si può chiudere a chiave la notte».

Vedi anche:

- Il video prodotto da Network Giovani, "Pisa Bai Bai"

- L'opuscolo dell'Amministrazione Comunale "Pisa by Night"

- L'opuscolo satirico del Network Giovani

- Il consiglio comunale sulla "movida" del 26 Giugno scorso: leggi il resoconto

- Il consiglio comunale sulla "movida" del 26 Giugno scorso: guarda il video

- Tutte le news di Pisanotizie sul dibattito in materia di vita notturna

 

 

Questo articolo contiene 8 commenti.

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2009/07/31 09:07:41 Andrea Monticelli Perchè non ci sono più i cestini sui lungarni?

2009/07/30 15:07:28 Roberto Morelli io non sto affatto difendendo il regolamento e il coprifuoco (ma i post li leggete attentamente?), invitavo soltanto a non dare all'opuscolo del comune più importanza di quella che si merita, senza demonizzarlo come se fosse chissà cosa

mi sta benissimo che lo si prenda in giro, ma in fondo dice cose ovvie che evidentemente non sono ovvie per tutti. E' ovvio che non si parcheggia in terza fila? Sì, ma qualcuno continua a farlo...

Insomma, il problema movida nasce da numerose mancanze, prima di tutto dalla mancanza di opportunità su come spendere la propria serata, sono d'accordissimo con voi, ma non bisogna dimenticare che esistono davvero comportamenti incivili... e come al solito la maleducazione di pochi ricade su tutti.

Riferirsi alla collettività vuol dire, appunto, riferirsi a tutti, ma proprio tutti.
Dire "se non ti garba il casino devi cambiare casa" è la stessa cosa, soltanto rovesciata, che dicono alcuni residenti del centro: "non mi garba il casino e allora se ne vadano gli studenti". Non mi sembra un buon modo per risolvere i problemi.

E io non sono fra quelli che dicono "non mi garba il casino", anzi, mi piacerebbe vivere in una città ben più allegra. Sto semplicemente ricordando che una parte dell'insofferenza di alcuni residenti, in questo caso mi ci metto anch'io, ha delle ragioni e riguarda alcuni specifici comportamenti che francamente non sono tollerabili.

Per esempio, ieri sera avevo invitato a casa amici coi loro bambini e non mi ha fatto piacere vederli nel vicolo mentre coi passeggini dribblavano una chiazza di vomito.
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2009/07/30 13:07:03 Giovanni Campolo Se posso, ci tengo a precisare che il Network non è la giovanile di SeL, per vari motivi
a) Sinistra e Libertà a Pisa non c'è
b) Sinistra e Libertà non è un partito
c) Sinistra e Libertà non ha una giovanile
d) tessere alla mano, ci sono tre iscritti a Rifondazione, cinque dell'Associazione per la Sinistra e vari, giovani e giovanissimi, senza tessera alcuna.
Capisco che, per ragioni giornalistiche di stesura e comprensione, si può preferire ascriverci a un partito e che, siccome il PRC ha i GC, non resta che attribuirci a SeL, ma non è così. Sarà paradossale, ma siamo nati con la Sinistra Arcobaleno e siamo una strana sopravvivenza - anche con dei tratti da zombie non da poco ^_^

Rispondo anche a Roberto Morelli.
In sintesi: problemi specifici e distinti hanno bisogno di analisi specifiche e distinte. Questo, almeno, se si vogliono trovare soluzioni efficaci. Allo stato attuale, questa campagna serve solo a dire "noi del Comune ci abbiamo provato, ma gli studenti non ci hanno dato retta" (sott.: sono dei subumani, linciateli).
Pipì? Bagni chimici, bagni pubblici, più bagni nei locali.
Auto? Più mezzi pubblici, più pedonalizzazione, più piste ciclabili.
e via dicendo...
Se c'è la volontà, si trovano soluzioni condivise e VANTAGGIOSE PER LA COLLETTIVITA'. Sennò si fa solo propaganda per farsi belli.

2009/07/30 12:07:29 emme effe era una casa molto carina
senza soffitto senza cucina
non si poteva entrarci dentro
perche non c'era il pavimento
non si poteva andare a letto
in quella casa non c'era il tetto
non si poteva fare pipi'
perche non c'era vasino li'
ma era bella bella davvero
in via dei matti numero zero
ma era bella bella davvero
in via dei matti numero zero
era una casa molto carina
senza soffitto senza cucina
non si poteva entrarci dentro
perche non c'era il pavimento
non si poteva andare a letto
in quella casa non c'era il tetto
non si poteva fare pipi'
perche non c'era vasino li'
ma era bella bella davvero
in via dei matti numero zero
ma era bella bella davvero
in via dei matti numero zero
era una casa molto carina
senza soffitto senza cucina
non si poteva entrarci dentro
perche non c'era il pavimento
non si poteva andare a letto
in quella casa non c'era il tetto
non si poteva fare pipi'
perche non c'era vasino li'
ma era bella bella davvero
in via dei matti numero zero
ma era bella bella davvero
in via dei matti numero zero

2009/07/30 12:07:59 emme effe caro Roberto, scusa se ti avevo assimilato a quelli che odiano la movida notturna in genere, il fatto è che poi tu, per la questione del piscio nel tuo vicolo, anzichè pretendere che l'amministrazione appronti degli orinatoi, difendi un regolamento che impone un assurdo coprifuoco. Se mai questo coprifuoco dovesse dare dei risultati in termini di una riduzione del piscio, il prezzo per tutta la città sarebbe, io credo, troppo alto. Tra la libertà di svagarmi e rinfrescarmi nella notte e l'igiene del tuo vicolo, io credo nessuno abbia dubbi.

2009/07/30 11:07:42 Roberto Morelli no, caro emme effe, se qualcuno piscia tutte le sere nel vicolo di casa mia non sta a me andarmene, tocca a lui smettere !

Ti pare facile cambiar casa? me li dai te i soldi per farlo?

Se mi dici dove abiti posso farti provare l'ebrezza di un rientro a casa tra i miasmi di urina, tutte le sere, poi voglio vedere cosa ne pensi...

io non ho detto che amo il silenzio, ho detto che non amo il piscio, sono due concetti diversi, ti è chiaro?
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2009/07/30 11:07:50 emme effe segnalo http://subvertising.noblogs.org/ dove esperimenti di subvertising contro il comune di pisa erano stati pubblicati prima della lodevole iniziativa del network giovani.
A Roberto Morelli, riguardo al fatto che tutte le sere qualcuno piscia nel vicolo di casa sua, rispondo che, se sono un cittadino che ama il silenzio e la tranquillità mi trasferisco in periferia, come si fa in tutto il mondo... se invece fossi un amministratore cercherei di riqualificare il centro potenziando l'offerta culturale, l'illuminazione pubblica, le infrastrutture tipo i cessi chimici... e non certo penserei di cavarmela diramando ridicoli regolamenti da ospizio.

2009/07/30 10:07:08 Roberto Morelli
o bimbi, va bene buttarla sullo scherzo,
e finché si resta su quel piano va benissimo

ma poi, attenzione a non prendersi troppo sul serio... altrimenti si fa solo del "benaltrismo"

sono perfettamente daccordo sulle critiche mosse da "Network Giovani"
( in sintesi, se c'è un problema movida è soprattutto perché a Pisa ci sono pochi posti dove svagarsi un po', e poche occasioni per fare qualcosa di divertente e interessante )

ma se il comune fa un opuscolo dove ricorda regole elementari del vivere civile io non ci vedo niente di male.

Sono ovvie, dice qualcuno? A giudicare da quanti non le rispettano evidentemente tanto ovvie non sono.
( il lungarno dove c'è l'Amaltea potrebbe essere ribattezzato "Lungarno delle Doppie Frecce" e il vicolo che sbuca accanto al Victoria "Vicolo del piscio"... )

Sono inutili, dice qualcuno?
Ma se tutte le sere qualcuno piscia nel vicolo di casa tua, te che fai?
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Giulio da Pisa - Pisa bai bai - di Network Giovani Pisa

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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