06/08/09 09:31 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

"Fuori di qui, terrone". Episodio di razzismo in centro storico 5

Gira da giorni su Facebook e via mail: è il racconto di un episodio di razzismo anti-meridionale

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Gira da giorni su facebook, seguendo il "passaparola telematico" del più popolare dei social network. Ed è stata diffusa via posta elettronica su varie mailing list di comunicazione locale.
È la storia di un episodio di razzismo antimeridionale che sarebbe accaduto a Pisa, in un locale del centro storico, nella zona di Piazza delle Vettovaglie. L'autore della storia ha preferito rimanere anonimo, e per il momento non ha sporto denuncia.

La vicenda, che sarebbe accaduta pochi giorni fa, è raccontata così: «un signore ubriaco che bazzica spesso da quelle parti si è avvicinato ai tavoli di un locale, ma ha trovato sfortunatamente i proprietari seduti al tavolino che con toni alti di voce lo hanno insultato e cacciato con ordini precisi di allontanarsi dai tavoli».

Chi ha scritto il breve resoconto si trovava in compagnia di un amico in un locale vicino, e - a quanto dice - i due avrebbero assistito a tutta la scena. E sarebbe stata proprio la presenza degli involontari "testimoni" a far scattare l'ira dei gestori del locale. «Non appena costoro hanno notato la nostra attenzione», prosegue la testimonianza, «mi hanno chiesto ".. che cazzo avevo da guardare, che cazzo avevo da fissare.."».

Alle rimostranze dei due "testimoni", i gestori del locale avrebbero risposto con nuovi insulti, riferiti stavolta alla loro origine meridionale: «insistono con questi toni», prosegue infatti il racconto, «ribadendo che non dovevo fissarli e poi ribaltano il discorso sul fatto che provenivo dal Sud Italia, che ero un terrone e puzzavo di conseguenza, che prima di uscire di casa mi dovevo lavare i piedi, avevo i pantaloncini e facevo schifo ed infine che "mi dovevo levare dai coglioni, che avevo rotto il cazzo"».

A questo punto sarebbe intervenuto il proprietario di un altro locale: questi - prosegue il racconto - «mi ha puntato la sua fronte contro la mia dicendomi di non toccarlo e che "mi dovevo levare dai coglioni". Sono arrivati addirittura dei camerieri e ci hanno separati perché quell'uomo, forse insano, voleva aggredirmi non solo a parole».

Sembra che la vicenda non sia sfuggita ad altri clienti, che si sarebbero alzati e se ne sarebbe andati via, mostrando in questo modo la loro indignazione. Altri clienti ancora - prosegue il racconto - «mi hanno parlato dandomi ragione ed io rabbioso dell'accaduto ho deciso con il mio amico di stare li di fronte a loro tutta la sera per puzzare davanti a loro così da comportarmi da TERRONE».
«Abbiamo aspettato la chiusura del locale», conclude il racconto, «perché, essendo dignitosi, non volevamo vergognarci delle nostre origini e tantomeno farci cacciare da un luogo pubblico».

Su Facebook, dove il racconto è molto diffuso, si stanno già organizzando gruppi che invitano al boicottaggio e alla protesta civile.

Questo articolo contiene 5 commenti.

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2009/08/07 03:08:07 Il Volpi Ecco che si affaccia anche su PisaNotizie, il racconto "razzista" di Piazza Vettovaglie, una delle zone più disperate di Pisa.

Io voglio solo far notare una roba, una cosa che non mi piace affatto del motivo per cui è nata la pagina su Facebook (ma nenache il modo in cui è scritto questo articolo, che non dice niente di più). Sto parlando della proposta di boicottaggio.
Beh, io non sono certo un amante di quei locali, nè la pizzeria nè il bar, e tantomeno li frequento. Ma non li boicotto; per me oltre che essere dei posti di merda, sono anche gestiti da degli stronzi. Ma non ho mai detto a nessuno di seguirmi e non frequentare i posti in questione e difficilmente lo farò (a meno che non sortino fuori gravità affermate, come potrebbe essere questa). Solo che da avere antipatiche e ritenere incivili delle persone, a boicottargli il lavoro per me ci corre abbastanza.
Comunque vada quella è gente che lavora che fino a prova contraria paga laute tasse a questo stato ladro. E' anche vero che la piazza è difficile da gestire e che non sta certo a loro gestirla, ma al comune e alle forze dell'ordine, e addirittura è anche vero che a loro nessuno ha detto di aprire un locale prorpio in quella piazza.
Boh, non so; infamare cosi ed invitare al boicottaggio altri su un social network delle persone che nonostante questa cazzata (da prendere con le pinze, come i dice su facebook) sono dei lavoratori che lo fanno per campare -perché non credo lo faccino per diventare ricchi- mi sembra un po' troppo.

2009/08/06 14:08:15 angelo angelo Il protagonista sfortunato esiste, è reale, e anch'io ero presente in piazza. Il ragazzo, che conosco, per ora ha deciso di rimanere anonimo, come giustamente dice l'articolo, perchè vuole valutare la possibilità di ritorsioni difficili da gestire. Fanno fede però i testimoni, tanti; tutti quelli che in piazza c'erano e hanno deciso di andarsene dai locali (sono i gestori di due locali e non di uno solo quelli che hanno deciso di sfogare la loro frustrazione sul "terrone"). Ovviamente, e purtroppo, su internet, facebook, o su qualsiasi altro canale di informazione, possono girare, per passaparola, notizie di cui è difficile risalire alla fonte. Infatti il gruppo è stato creato copiando una nota scritta dal ragazzo e girata chissà come, oltre le sue aspettative.

Rendiamoci però conto che il fatto, visti anche i precedenti, è verosimile, e non è certo una giustificazione per i gestori il fatto che piazza delle vettovaglie sia difficile da gestire: ci sono vari modi di gestire la situazione e loro stanno scegliendo il peggiore: nessuna comunicatività con chi la piazza la vive, l'appigliarsi alla soluzione securitaria, l'inventarsi un "comitato" autoreferenziale che al più imporrà un coprifuoco nel centro di pisa.
Il gruppo su facebook sta degenerando, è vero, forse bisognerebbe mettere un po' di contenuti, meno vittimistici e meno minoritari nel discorso sulle piazze, dimenticando questo episodio e capendo che è solo la conseguenza di un clima pesante. I "tossici", i "barboni" etc...sono solo un alibi per dare sfogo ad una cultura ignorante ben più pericolosa di qualsiasi degrado urbano o presunto tale.

Un'ultima considerazione: piazza delle vettovaglie quella sera era semivuota, forse i gestori dei due locali pensavano di esprimere il loro controllo su di essa comportandosi così. Di certo non hanno ottenuto niente. Se poi andiamo a vedere chi era "l'ubriaco" che volevano cacciare...era il più tranquillo che abbia mai visto. Quando però piazza delle vettovaglie è piena di gente, come NON vorrebbero questi gestori, sono le persone stesse che rendono tutte queste situazioni gestibili e innoque. Se poi vogliamo far tornare piazza delle vettovaglie come dieci anni fa...liberi di scegliere la morte del centro di pisa, con zero pizze e zero clienti, ma con gli stessi problemi amplificati all'ennesima potenza.

2009/08/06 13:08:22 drugo lebowski A Drugo non piace avere un atteggiamento esplicitamente razzista verso gli esercenti in questione, e deve ammettere che in questo caso ci sarebbe, parecchio.
Quindi non gli interessa disquisire sull'episodio o sullo stato di piazza delle vettovaglie.
Drugo è preoccupato soprattutto dal sentimento di odio che queste persone si portano dietro (a suo parere giustificato da troppi loro comportamenti sgradevoli verso numerose persone di sua conoscenza ed in sua presenza).
Drugo li ignora da anni, continuerà a boicottarli senza neanche farglielo sapere, bevendogli sull'uscio White Russian di contrabbando, fra gli input e gli output di chi riesce a mantenere una mente flessibile.
WALTER: "secondo me la tipa si è boicottata da sola, non si mette una foto così all'ingresso del locale..."

2009/08/06 12:08:21 etz gb Personalmente non penso sia molto attendibile una testimonianza priva di nomi, di orari, di date, sicuramente l'accaduto è verosimile, ma nulla ci prova che sia realmente successo.
Inoltre il gruppo creato su FaceBook che tra le altre cose in principio non aveva neanche un amministratore, ora è una ragazza che si è presa l'incarico pur essendo totalmente al di fuori della vicenda(e questo per sua affermazione), sta assumendo un velato carattere minatorio e molto poco civile visto che hanno pubblicato nomi, cognomi e foto dei gestori del locale(presumo senza nessun consenso..e non penso sia una cosa fattibile pubblicare foto e nomi di persone sul web senza il loro consenso).
Personalmente poi, non penso sia facile gestire un locale della piazza avendo a che fare sistematicamente con ubriachi, tossici, "matti" e spacciatori..anzi penso sia particolarmente difficile...sempre dal mio personale punto di vista inoltre il personale di quel locale si è sempre comportato in maniera civile e cortese..insomma proprio come si dovrebbe comportare un esercente nei confronti della propria clientela...

2009/08/06 12:08:44 emme effe non so se il racconto è vero ma sicuramente è verosimile. In passato anche io ho assistito direttamente a fatti analoghi. Nel mio caso era la volta del tunisino o del nigeriano ma sempre di razzismo si trattava. Ho assistito direttamente o mi sono stati riportati anche a fatti di violenza, per storie di droga, motivi passionali, "calcistici" e per altri futili motivi. Sono arrivato alla conclusione che in Piazza Vettovaglie perdurano fatti del genere per una strana alleanza tra segmenti di società tra loro eterogenei, alleanza che forse ha radici lontane nel tempo. Nè le telecamere nè i vigili di quartiere e neppure il coro allarmista dei media locali sono riusciti a scardinare questa vocazione di "zona franca" che a vari livelli viene rivendicata dal commerciante, dall'alcolista, dallo spacciatore, dal tossico, dal giovane studente, dal maturo libertino e da altri avventori, più o meno occasionali.
Piazza Vettovaglie è così e se non ti sta bene puoi anche levarti dai coglioni. Io, diversamente dal giovane "terrone", mi sono levato dai coglioni.

"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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