Si è svolto giovedì mattina il previsto incontro sul caso dei lavoratori della Bulleri di Cascina a cui hanno partecipato l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, l'assessore al lavoro della Provincia di Pisa Anna Romei, il sindaco di Cascina Moreno Franceschini, i rappresentanti provinciali di Fim, Fiom, Uilm, la Rappresentanza sindacale aziendale, il responsabile della task force regionale Andrea Des Dorides e il direttore di Fidi Toscana Ricciardi.
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Tre sono le decisioni principali emerse dalla riunione. In primo luogo verrà convocato un incontro con l'azienda per capire quali sono le prospettive per l'attività produttiva dello stabilimento di Cascina. In secondo luogo si è deciso di attivare un tavolo tecnico per valutare la fattibilità di un eventuale nuovo piano industriale in grado di rilanciare le produzioni e salvaguardare l'occupazione. Infine la Regione ha inviato una lettera in cui si conferma la possibilità di concedere la Cassa integrazione in deroga anche a lavoratori con contratto di apprendistato.
Il prossimo incontro a cui dovrebbe essere presente l'azienda, il cui comportamento ad oggi costituisce uno dei maggiori ostacoli al fine di trovare una soluzione positiva, si svolgerà sempre in Regione martedì primo settembre. "L'obiettivo che ci proponiamo è chiaro - ha detto l'assessore Simoncini - vogliamo garantire la prosecuzione di un'attività produttiva di alta qualità e posti di lavoro che costituiscono un patrimonio di professionalità che non può andare disperso. Per questo abbiamo bisogno di capire in tempi rapidi come intende muoversi l'azienda. La convocheremo per martedì 1 settembre e, sempre nello stesso giorno, si riuniranno i tecnici per valutare la fattibilità di un piano industriale alternativo, cui si sta già lavorando, in grado di rilanciare su nuove basi l'attività. Poi, a seguire, ci sarà un nuovo incontro fra istituzioni e sindacati".
Questo incontro avviene pochi giorno dopo l'ennesima fumata nera per i lavoratori della Bulleri. Infatti martedì scorso si era svolto presso la direzione provinciale del lavoro un incontro tra il liquidatore dell'azienda, nominato dall proprietà, alcuni rappresentanti degli operai e l'assessore provinciale Romei. In quell'occasione i lavoratori hanno nuovamente avanzato la richiesta di avere subito ciò che spetta loro: ovvero i 6 mesi di stipendio che l'imprenditore Signorino deve loro per il lavoro svolto, ma mai retribuito. Anche in questa occasione però il liquidatore ha risposto negativamente vista la situazione di forte deficit in cui si troverebbe la società da lui rappresentata, che ammonterebbe a 5 milioni di euro.
Intanto La Sinistra per Cascina, tramite il suo capogruppo in Consiglio comunale Sandro Castagna, ha avanzato formalmente la richiesta di un consiglio comunale aperto per discutere della vicenda e dei suoi possibili sviluppi. "Facciamo questa richiesta, spiegano gli esponenti de La Sinistra per Cascina, perché può essere un'occasione importante, al pari di molte altre, per "mettere insieme" la politica cascinese, la cittadinanza, i lavoratori e, auspichiamo, la Provincia e la Regione, in un momento di confronto pubblico. Questa crisi aziendale deve essere sentita come crisi di tutto il territorio e, proprio per questo, merita un alto momento di confronto politico-istituzionale".
Arriva anche la solidarietà della RSU FIOM-Piaggio che in una nota esprime "solidarietà e sostegno ai lavoratori in lotta della Bulleri. Nei prossimi giorni saremo insieme a loro al presidio davanti ai cancelli in una battaglia difficile come quelle che stanno portando avanti molti altri lavoratori in Italia e in Europa, ma dove,in alcuni casi, come alla "Innse Presse" di Milano, la determinazione dei lavoratori ha portato ad una soluzione positiva della vicenda. Alle istituzioni chiediamo impegni concreti e solleciti, con la massima attenzione ai problemi di questi lavoratori".
Infine la Confederazione Cobas rende noto in un comunicato che "dopo una trattativa condotta dagli stessi lavoratori della Bulleri e dai Cobas, grazie all'impegno profuso dall'Assessore al sociale del Comune di Pisa dott.ssa Ciccone e del direttore Asl Giuseppe Cecchi, arriveranno a giorni i primi aiuti: 900 euro per le famiglie bi-reddito e 1300 euro per quelle monoreddito. Si tratta di un primo aiuto concreto proveniente dalla Asl in attesa della cassa integrazione".
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