01/10/09 09:13 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

"Movida pisana": "Basta proclami sulla quiete, occorre rivivere la piazza" 26

L'intervista di Pisanotizie allo scrittore e giornalista Alessandro Agostinelli sulla socialità a Pisa: "tornare alla pratica della piazza mediterranea, alla piazza umana invece che a quella virtuale.”

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Scrittore e giornalista Alessandro Agostinelli conosce a fondo la realtà pisana e anche la sua storia, di cui ha scritto nel libro Sotto il cielo di Pisa (Edizioni Ets).

Gli abbiamo chiesto cosa pensi della movida notturna, dopo le ultime polemiche e lui ha cominciato citando uno spagnolo dell'Ottocento: "Emilio Castelar scrisse che pensava non ci fosse città al mondo più morta di Toledo, ma dovette ricredersi dopo aver visitato Pisa - dice Agostinelli -. Castelar notava che la solitudine era indescrivibile, che i palazzi aspettavano gli abitanti ma questi non arrivano, che passeggiando su Ponte di Mezzo non trovò nessuno e solo l'eco avrebbe risposto alle sue domande, che insomma Pisa era un luogo magnifico per un egoista e che tutto questo contribuiva alla tristezza generale della città chiamata a ragione Pisa morta".

Bene, ma oggi alcuni cittadini si lamentano dell'esatto opposto. Troppa vita...

E dove dovrebbero stare i giovani dopo una giornata di studio o di lavoro? A casa a rimbecillirsi alla tv o su facebook? Ho abitato per anni nei pressi di piazza delle Vettovaglie con i topi che scorrazzavano tra i rifiuti del mercato, e la mattina alle 4 arrivavano i furgoncini e i bancarellai cominciavano a sbattere le cassette di frutta e verdura sui banchi. Altro che schiamazzi notturni dai bar! Ma nessuno si è mai lamentato. Ora abito vicino a piazza Guerrazzi e giorno e notte passano migliaia di auto, motorini, bus che fanno tremare i vetri di casa, con una concentrazione di smog pazzesca. E nessuno si lamenta.

C'è anche chi sostiene che la "movida" pisana crei problemi di sicurezza.

Me la ricordo piazza delle Vettovaglie qualche anno fa. C'era un solo bar, poca gente e la sera a mezzanotte avevi paura a passarci perché la piazza era in mano agli spacciatori. Mi creda più gente passeggia per strada la sera e più sicurezza c'è. Il contrario, cioè la città del silenzio, per intenderci, crea molti più problemi. Pisa è una città unica in Toscana: a mezzanotte puoi vedere una coppia di anziani che passeggia mangiando il gelato, un gruppo di studenti che festeggia un esame brindando ai tavoli di un bar, un gruppo di professori universitari che parlottano fuori dalla trattoria, una compagnia di Cascina che esce dal cinema e si ferma a mangiare un panino. Questo è positivo e crea ottimismo. Spesso vengono a trovarmi amici da Milano, Roma, Venezia e tutti restano incantati dalla vita che si respira in questa città, dalla presenza dei giovani.

C'è indubbiamente un'economia cittadina che vive su questo, poi c'è il diritto al riposo rivendicato da una parte dei residenti.

Certo, ristoranti e pizzerie, bar, cinema, gelaterie, birrerie sono attività molto numerose a Pisa, e tante famiglie vivono di questo commercio. Così come altri vivono dei proventi delle case in affitto agli studenti. Tutto questo non significa che allora la notte debba essere tutto permesso. Chi fa pipì per strada o urla a più non posso non è tollerabile e deve essere sanzionato. Tuttavia non sopporto i comitati e coloro che sollecitano crociate contro la vita notturna. Trovo che dietro i vari proclami sulla "quiete del residente" ci sia una forma di egoismo leghista.

Egoismo leghista, in che senso?

Nel senso che uno pensa soltanto al proprio uscio di casa, al fatto che "basta non sia nel mio giardino". Vogliono la macchina sotto casa, andare a lavoro in bicicletta o a piedi, la quiete della campagna in pieno centro, poche attività commerciali. Poi se un loro concittadino, a 500 metri, in viale Bonaini, soffoca di traffico e rischia di essere messo sotto da un auto, chi se ne frega.
Le città, da sempre, sono organismi dinamici, ci sono pro e contro ad abitarci. Ci vorrebbe più senso di appartenenza a tutta la comunità e non avere soltanto la contrarietà monomaniacale alla birra del dopocena.

Quindi cosa propone?

Propongo di tornare alla pratica della piazza mediterranea, alla piazza umana invece che a quella virtuale. Apprezzo che ultimamente Polizia, Finanza e Carabinieri siano intervenuti in quei pochi luoghi centrali dove giravano gli spacciatori, ma non basta. Mi ricordo un vecchio film di Luciano Salce, con Paolo Villaggio. Si intitolava Il Belpaese e mostrava come parte della soluzione contro la criminalità cittadina, le rapine, lo spaccio, gli stupri era quella di tornare a uscire di casa, salutarsi, conversare, passeggiare, fare comunità. Come pensate che Rudolph Giuliani abbia tolto tanta criminalità da Manhattan? Non tanto con le ronde, ma anche facendo riprendere la città notturna in mano ai cittadini e agli esercizi commerciali.

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Questo articolo contiene 26 commenti.

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2009/10/02 20:10:54 luigi giannetti Semplice il problema è questo: se non si trova un punto d'incontro resterà tutto come ora...e non mi pare un granchè. I cattivi chissenefrega, finche non ci tocca di persona, mia moglie si è trovata ad attraversare il vicolo scaramucci da sola la sera e non è che fosse il massimo, c'era gente ma non era molto raccomandabile almeno per ciò che faceva...

2009/10/02 20:10:35 drugo lebowski Scusate ma mi sono un po' perso...
Tenete conto che a me hanno pisciato sul tappeto quindi una pisciata sul muro mi pare un po' meno grave.
Poi la distriba vecchi vs giovani mi pare un po' datata e fuori target. Non è questo il punto, bensì cosa vogliamo che ci sia per strada: io preferisco di gran lunga che la strada sia piena di gente, se poi in mezzo ci sono anche i "cattivi" chissenefrega, il vuoto pneumatico è di sicuro peggio, anche per chi dorme e se ne frega dei pesci.

2009/10/02 16:10:14 luigi giannetti Scusi se mi permetto anch'io son giunto a una conclusione, lei vuol far morire la città, prima predica predica che vuole vita, poi dice che fra 15 giorni finalmente riavremo la quiete. Ma che cosa è ipocrita, inoltre chi ha detto che bersi una birra faccia male?Io no, lo dice lei. Io ho detto che la "normalità" fatta di spaccio e alcol, non è certo il massimo, sia per chi vuole godersi il centro di sera, sia per chi la mattina deve pulire.

2009/10/02 15:10:08 Paolo Cantini A questo punto credo sia inutile continuare. Mi sembra che il suo argomentare, come dimostrato seguendo la sequenza dei suoi post, non entra nel merito di alcune questioni sollevate ma è pervicace nel seguire solo il filo del suo pensiero. Cosa le devo dire, che alcol e spaccio – accomunate poi secondo non so bene quale logica per cui bere un drink equivale allo smercio di sostanze stupefacenti – sono la somma massima del degrado che solo con l’estirpare la socialità notturna possano essere debellate? Glielo dico, contento? Lei, oltre a non leggere neanche quello che viene scritto, non è interessato a capire, a ragionare. Anzi, forse lei non capisce proprio, forse perché non ha l’equipaggiamento necessario. Mi stia bene Giannetti, e si faccia una birretta sui Lungarni, ogni tanto.

2009/10/02 15:10:58 luigi giannetti Il mio è solo un parere conseguente ai discorsi di questo articolo, la "piazza" è fattibile se almeno una parte è abitudinaria. Lucca?Che Lucca sia più avanzata lo si nota anche in altri aspetti, li si il cento è vivibile per TUTTI. Forse è difficile spiegare per scritto, ma diciamo che l'evento andrebbe pubblicizzato di più e regolato, cosa che ora non avviene. Per esempio sabato scorso c'era qualcosa in piazza garibaldi o in banchi non ricordo bene, non credo lo sapessero in molti.
Dice che fra 15 giorni tutto sarà tranquillo...?Se per lei spaccio e alcol sono tranquillità, non lo sono per chi il giorno dopo deve pulire e respirare.

2009/10/02 14:10:39 Paolo Cantini Mah, francamente non capisco. Il fatto che in centro, come dice lei, ci debbano vivere gli “stanziali” non si può decidere per decreto. Ho già detto che c’è un mercato in generale, immobiliare in particolare, che stabilisce indirettamente chi debba vivere dove. Che questo possa essere sbagliato, purtroppo non cambia i termini della questione. Sul discorso degli eventi forse mi sono perso un passaggio. Di che eventi stiamo parlando, forse concerti? Non mi ricordo che Pisa brilli nel panorama nazionale per la programmazione di concerti in piazza, anzi. E a questo proposito, aprendo una breve parentesi, basta attraversare il Monte Pisano per vedere come nella sonnacchiosa Lucca, ogni estate si organizzano concerti dove è possibile ascoltare gente di ben altra levatura, con tutto il rispetto, di Morandi o Baglioni. E questi eventi (questi si, tali) avvengono addirittura in Piazza Napoleone, ben dentro il cuore del centro cittadino, senza mi pare che si levi lo starnazzare di qualche Comitato pro quiete pubblica. E mi sembra vada da sé inoltre che quei concerti, e in generale i concerti tenuti nelle piazze cittadine, abbiano un inizio e una fine che assai raramente sfora l’una di notte. Ma comunque non prendiamocela troppo a cuore. Tra una quindicina di giorni di tutto questo non se ne parlerà più che, come ho già detto, con l’approssimarsi dell’inverno riavremo finalmente la tanto agognata quiete sepolcrale dovunque.

2009/10/02 13:10:34 Delio Gennai Condivido pienamente le tesi di Agostinelli "tornare alla pratica della piazza mediterranea, alla piazza umana invece che a quella virtuale.”Quindi w la Movida, che anima Pisa e la rende meno morta.
Delio Gennai

2009/10/02 13:10:37 luigi giannetti Sono d'accordissimo, però dato che questo articolo riguarda il centro storico, prendevo in considerazione i problemi del centro storico, io stesso dico che in altri quartieri ci sono altri problemi, ma l'articolo non riguarda quei problemi. Che le case siano costose ripeto sono d'accordo, ma non condivido che si dica sono costose per gli studenti, in quanto secondo me, in quelle case non dovrebbero vivere studenti ma stanziali, questo per consentire di creare la piazza. Poi nella piazza possono naturalmente venire anche gli studenti, che però vivono in residenze più consone al loro status, senza dover spendere centinaia di euro per l'affitto.
Quello che sottolineo è come nessuno abbia capito il nocciolo della questione: per non creare l'effetto caserma ci vuole un punto d'incontro fra le due parti, che come già detto in altre città è stato anticipare l'evento, a voi non piace? Benissimo, però li ci sono vita e pulizia, qui ci sono buio e degrado. Inoltre spesso può esser utile scegliere eventi "per tutti" e non rivolti solo ad una fascia d'età. E poi concordo con chi sostiene servano bagni pubblici per il giorno (uno solo è poco) e per la notte.

2009/10/02 13:10:06 Paolo Cantini Ecco, appunto, lo dice lei testualmente “…no c'è paragone fra il traffico nel centro storico (dove è ormai tutta ZTL) e quello in quartieri più esterni (cisanello, san giusto, porta a mare...)”, sottolineando quindi quanto avevo espresso ieri e che lei sembra non aver capito, tutto preso com’è dalle sue affermazioni definitive. Glielo rispiego, segua il labiale, Giannetti. Nel post di ieri avevo semplicemente ampliato uno dei concetti che vengono espressi nell’intervista – e che io condivido in ogni sillaba – per cui sembra che l’unico, pressante ed esiziale problema della città di Pisa sia la sua vita notturna, per cui non è tollerabile la birra bevuta sulle spallette (con tutto quello che ne conseguerebbe, secondo lei e i vari Comitati) mentre tutto il resto, la mole del traffico che strangola tutto ciò che NON è centro storico, l’aeroporto, la ferrovia, e tutto quello che vogliamo elencare, deve essere accettato nella logica di una fisiologica dinamica cittadina. Ovvero mi riferivo a tutti i possibili problemi che NON riguardano il centro storico e che invece riguardano la stragrande maggioranza dei residenti del Comune di Pisa che non sono solo quella ristretta minoranza che abitano in un angusto gomitolo di strade che NON è tutto il centro storico, ma per i quali sembra mobilitarsi tutta l’attenzione del maggior ente istituzionale cittadino. Per quanto riguarda il fatto abitativo del centro poi, certo non lo risolveremo io e lei ma il suo augurio che “in quelle case dovrebbero vivere famiglie” (e quindi non studenti) si scontra con una realtà di mercato per cui grande è la richiesta e alti sono i prezzi ed è più vantaggioso per il proprietario stipare quattro studenti in 100 mq. ed estorcergli 300 euro a testa che affittare alla famiglia o al single di “razza pisana”. Tragga lei le sue conclusioni da questo semplice dato di fatto, ma credo proprio che il suo augurio resterà tale.

2009/10/02 11:10:27 luigi giannetti Signor Frendo, il fatto che questi problemi non mi tocchino più ma ne discuta ugualmente la dovrebbe far riflettere. Ho detto che non c'è traffico?No, ho detto che no c'è paragone fra il traffico nel centro storico (dove è ormai tutta ZTL) e quello in quartieri più esterni (cisanello, san giusto, porta a mare...). Ho detto che i prezzi delle case sono bassi?NO, ho detto che non dovrebbe essere un problema degli studenti, in quanto dovrebbero esserci strutture apposite per loro, mentre in quelle case dovrebbero vivere famiglie.
Ripeto nuovamente, non sarà certo un concerto o altro in una piazza a risolvere i problemi globali, anzi se vogliamo essere ironici con più gente ci saranno anche più pisciate detto alla pisana, per ora uno solo ad esempio ha parlato im maniera chiara del problema bagni pubblici.
Se poi le va di offendere solo perchè ho 45 anni e forse più responsabilità di lei faccia pure, ho superato l'età in cui esser permaloso.

2009/10/02 09:10:46 Fabio Meini Alcune considerazioni sulle cose dette fin'ora:
- Intanto tutta Pisa non è in Piazza delle Vettovaglie e non tutta Pisa passa le serate a bere e basta. Ci sono i locali, Rebeldia e il Newroz che offrono ben di più di una semplice birra.
- Concerti che finiscono alle 2 non li ho mai visti in vita mia. Stanno tutti ben attenti a non sforare per non rischiare sanzioni. Parlo di musica dal vivo.
- La gente piscia nei vicoli anche perché c'è un bagno pubblico solo in banchi che chiude alle 19:00.
- La gente butta carte e bicchieri per terra anche perché c'è una carenza di cestini evidente.

2009/10/02 08:10:31 Riccardo Frendo Paolo, ma lascia stare, lo vedi che Giannetti, nonostante sia quello che più ha invaso questo spazio con ben 5 commenti, non ti risponde nel merito.
La cittadinanza che esprime questo signore è quella di minimizzare i problemi degli altri e puntare il cannone contro quelli che danno fastidio a lui. Così dice che a Pisa non c’è traffico, non c’è smog, non c’è un mercato delle case gonfiato dalla rendita… è talmente monomaniacale che in un solo colpo annulla i problemi di Pisa. Giannetti è, come lui stesso ha affermato, un vecchio di 45 anni che non ammette che qualche centinaia di migliaia di persone escano a bersi una birra in centro, anche dopo mezzanotte.

2009/10/02 08:10:55 Giordano Bruno La cosiddetta movida pisana riguarda una percentuale infima del territorio cittadino.
Spazi di aggregazione (grazie a dio anche all'aperto nei paesi mediterranei) sono aspetti fondamentali del nostro tessuto e ahime' in via d'estinzione. Il 90-95% degli italiani oramai vive in quartieri dormitorio, in paesini morti, cittadine tristi, con momenti di aggregazione praticamente nulli. E penso il nostro paese ci guadagnerebbe molto dall'avere piu' piazze come quelle del centro di pisa.
Se, come e' normale, qualcuno non gradisce un certo aumento di decibel ecc... puo' davvero cambiare casa. Fra l'altro vendendo in centro e comprando un po' piu' fuori si puo' realizzare un bello spread.

PRIORITA'
Ma come mai a pisa tutti si lamentano degli schiamazzi e, per esempio, nessuno del puzzo di bottino che regna sovrano ovunque in questa citta'? Che l'olfatto conta meno dell'udito? Agli orecchi posso metterci anche un tappo a volte, al naso ben piu' difficile.

SICUREZZA:
Non se ne puo' piu' di questa demagogia. Il cosiddetto problema sicurezza (che poi di fatto e': presenza di spacciatori) si rivolve facendo girare 1 coppia di vigili e 1 coppia di polizia carabinieri.

PISCIARE SUI MURI:
Caro sindaco, metti qualche vespasiano e dopo iniziamo magari a fare le multe a chi piscia fuori dal vaso

2009/10/01 20:10:03 luigi giannetti Senta sulle motivazioni, la sò lunga ho abitato in via San Martino per anni.
Lei mi parla dei prezzi delle case: se chi come me abitasse ancora li non si porrebbe il problema, in quanto le case sarebbero tutte abitate. Forse adesso i prezzi sono alti, ma è normale essendo in centro, non è certo affittando agli studenti periodici che si potrà creare la piazza mediterranea, ma facendo acquistare (e vivere) famiglie o comunque stanziali.
Dormire: come crede che possa alzarsi un lavoratore tipo che entra al lavoro alle 8, se la sera prima è andato a letto alle 2 e mezzo?
Il luogo di lavoro: non mi riferivo ai negozi locali, ma a chi abita in centro e lavora fuori (comuni negozianti, carabinieri, operai turnisti, cuochi...).
Mercato: in genere durante i giorni feriali, alle 8 la gente è al lavoro, il rumore del mercato è comunque paragonabile a quello delle persone presenti la sera, sottraendo la musica.
Bus, moto: i bus in centro storico sono veramente pochi, ci sono sicuramente luoghi dove è più lecito lamentarsi rispetto al centro.Le moto sono ovunque semmai è un problema anche del borgo tranquillo.
Aerei: tranne casi come San Giusto (e neanche tutto il quartiere), il problema degli aerei è lo stesso in tutta la città.
Dopo aver risposto a tutte le sue insinuazioni, concludo precisando che non è terminando prima un concerto o altro che verranno spente le luci (pubbliche) e non è certo a causa di un concerto che verranno accese dove non ci sono. Inoltre in città più vivibili della nostra è già stato trovato il punto di equilibrio tra vita e riposo, anticipando di un'ora o poco più la fine dell'evento e ciò come già detto ha riscosso anche il favore dei protagonisti stessi (siano essi cantanti o altro)

2009/10/01 17:10:07 Paolo Cantini Resta il fatto che la città si svuota perché una delle motivazioni, caro Giannetti, è che i costi delle case a Pisa, vuoi per l’acquisto che per l’affitto, hanno dei prezzi inavvicinabili. Resta il fatto che è molto comodo affittare il proprio appartamento in centro a prezzi da strozzinaggio e con il ricavato pagarsi abbondantemente il mutuo per vivere nei tranquilli borghi che circondano la città. Resta il fatto che uno può decidere di andare a letto all’ora che preferisce senza che le sue indicazioni salutiste incidano minimamente nelle sue scelte. Forse non ha ben chiaro poi che gli “alcuni che lavorano la domenica mattina” potrebbero abitare anche in Via Bonaini, o vicino all’aeroporto o dove vuole lei e resta il fatto però che per queste persone, come citato anche nell’intervista, non vale il riposo notturno. Va bene il mercato che si anima all’alba, vanno bene le auto e i bus che sfrecciano a tutte le ore del giorno, va bene la moto che nel cuore della notte dà voce a tutti i suoi cavalli e trapana i timpani a un quartiere intero, vanno bene gli aerei e i treni, va bene il respiro vivo di tutta una città. L’unica cosa che non va bene è quando la città si anima nelle ore notturne. E resta il fatto, infine, che non si tratta di “avere musica fino alle 2 di notte” si tratta di evitare che una sorta di coprifuoco impedisca che le uniche luci accese di notte siano quelle dei bancomat.

2009/10/01 17:10:57 luigi giannetti Concordo, io non voglio togliere la musica, mi chiedo solo perchè debba durare fino alle 2. Un concerto dal vivo non supera in genere le 2 ore (anche se dipende molto dai tempi morti vari), è logico che se inizio alle 11 faccio poi le 2, ma iniziando un'ora prima...saremmo tutti contenti, e poi non c'è solo la musica. Le attività potrebbero essere anche altre meno rumorose e magari che che coinvolgano anche i più anziani (anziani come me che ho 45 anni ;)
Naturalmente a mente lucida tutti facciamo meno caz**te, quindi bere con moderazione.

2009/10/01 17:10:33 marina magnani Bisogna capire, lo dico in primo luogo a me stessa. Se fossi un antropologa catapultata da Marte troverei che la specie umana ha in effetti rituali d'accoppiamento piuttosto rumorosi: nella stagione calda maschi e femmine in età fertile fanno variamente la ruota spassaggiando e occhieggiando con il bicchiere in mano e per vincere la timidezza coprono il tutto con suoni variamente alti e cicalecci. Il tutto sotto le finestre degli adulti della tribù, invece molto seccati. Ora, ripeto, bisogna capire, se non altro per il bene della specie.

2009/10/01 17:10:15 Roberto Morelli @emme effe

confermo, anche secondo me Piero Floriani è stato il miglior Sindaco.

Il problema movida nasce da vari fattori, ne sottolineo alcuni:

- deserto cittadino, e i pochi posti dove "fare qualcosa" sono tutti in centro
- "fare qualcosa", nella maggior parte dei casi consiste nel bersi una birra: possibile che non ci sia altro modo per evitare di lobotomizzarsi la sera davanti a una tv?
- pochi maleducati che con i loro comportamenti danneggiano tutti, sia chi si diverte, sia chi vuole dormire

rob

2009/10/01 16:10:28 luigi giannetti Signor Monticelli, il mio era un parere personale, la cosa non mi tocca più di tanto dato che non abito più in centro da alcuni anni.
Però credo che la libertà di un individuo finisca dove inizia quella di un altro. Premesso che alcuni lavorano anche la domenica mattina, non credo che avere musica fino alle 2 di notte eviti il proliferare di certi individui che anzi si confondono più facilmente fra la gente. Inoltre per una piazza delle vettovaglie gremita di gente resterà ugualmente un vicolo delle sette volte completamente vuoto di gente per bene. La sicurezza non viene data solo dalla presenza di molte persone in un punto ben preciso.

2009/10/01 15:10:14 emme effe Conosco l’Agostinelli da tempo, siamo coetanei. L’ho conosciuto quando Filippeschi ancora portava i calzoni corti e lui era l’addetto stampa di Floriani sindaco. Per me il miglior sindaco di Pisa da quando ho memoria. Quantomeno per quanto riguarda l’apertura culturale e politica, l’onestà intellettuale, la distanza dal vecchio consociativismo, dal pentapartitismo corrotto, dalle nuove forme di imprenditoria speculativa delle PA…. Infatti è stato fatto fuori e mi pare di ricordare che prorio Agostinelli fu uno dei capri espiatori.
All’epoca Alessandro leggeva in piazza col megafono le sue assurde poesie numeriche e ancora non si era del tutto rincorbellito con il suo filo-americanismo estremo, all’epoca non avrebbe mai citato in senso positivo la tolleranza zero di Giuliani, nè avrebbe fatto plauso alle brillanti operazioni antinarcotici delle nostre forze dell’ordine.
Comunque io gli voglio bene, non ci posso fare niente… anche perchè so che con lui ci sarà sempre lo spazio per ragionare, ma soprattutto divertirsi.
Ma il punto è un altro, voglio dirlo chiaramente.
Se esisitono questi assurdi comitati legalisti e legaioli è perchè c’è una moltitudine di persone che ha voglia di far tardi, incontrarsi, parlare, ascoltare musiche ad alto volume, drogarsi, bere anche troppo e poi, se non c’è un posto migliore, pisciare in un vicolo… non vorrete mica che uno si fa venire la prostatite per il decoro urbano? Del resto, se ci fossero un minimo di orinatoi, il problema non si porrebbe.
E non voglio qui dimenticarmi della tragica situazione delle donne, che non possono abbassare la lampo e farla comodamente in piedi (ma ci arriveranno, per disperazione ci arriveranno).
Il fatto che questa moltitudine finora non si sia fatta sentire non significa che debba essere vessata e criminalizzata dal buonsensismo dilagante.
Chi si vuole divertire intimamente sa di essere fortunato, di essere previlegiato in una valle di lacrime e quindi tende naturalmente ad essere bendisposto verso il prossimo e cerca di rispettare la libertà altrui per quanto possible.
Questo è un errore che non si deve continuare a commettere, almeno fin quando non sia ristabilito il principio della reciprocità.
Basta trovare giustificazioni e mediazioni al fatto che esistiamo!! Dobbiamo semplicemente ESISTERE FIERAMENTE.
Costringerci in un angolo significa radicalizzare il confronto, vanificare un percorso di dialogo.
E’ bene che NOI del PRO MOVIDA si cominci a farci sentire. Lancio da qui un appello per la costituzione di un coordinamento di singoli e di gruppi già costituiti. Lancio da qui l’idea di una street parade che possa coinvolgere tutte le realtà giovanili vive sul territorio, anche quelle commerciali o paracommerciali. Anche quelle politiche perchè se io non posso bere una birra, farmi uno spinello, fare una festa, andare al bar dopo la mezzanotte, questo è un fatto politico. Probabilmente ci sono fatti politici più seri e che meriterebbero priorità, ma se io e voi non ne parliamo e stiamo chiusi in casa, non ci occuperemo nè di questo nè di quello.
When the going gets tough, the toughs get going!

2009/10/01 15:10:50 Andrea Monticelli Son d'accordo con Cantini e "lebowski" ;).

Signor giannetti, andare a letto tutti i giorni alle 3 probabilmente non fa bene, una volta ogni tanto che male fa?

Chi fa casino o fa l'incivile deve essere colpito, io e i miei amici (di cui nessun pisano di Pisa) ci troviamo a Pisa e mai abbiamo fatto casino, avere gente in giro evita poi che quelli che veramente fanno casino, possano fare ciò che vogliono.

Io sto a Cascina, posto morto davvero. La sera in corso matteotti tutto chiuso, solo gentaccia e ubriachi, non penso sia una cosa invidiabile.

2009/10/01 15:10:31 luigi giannetti Resta il fatto che la città si svuota ed una delle motivazioni è il troppo rumore notturno, creato in vario modo. Comunque i grandi artisti quali possono essere Gianni Morandi, Baglioni, hanno deciso che nei concerti cittadini termineranno il loro spettacolo entro la mezzanotte. Detto questo ripeto che non fa bene a nessuno andare a letto alle 3 di notte, sia esso uno studente o un lavoratore.

2009/10/01 13:10:35 drugo lebowski Condivido la posizione di Agostinelli, soprattuto perchè so bene cosa vuol dire abitare in piazza delle vettovaglie.
D'altra parte la vita fa rumore, e il rumore nasconde piaceri che i bigotti dei comitati mai riusciranno a provare. Però quanto si affannano a berciare e sputare nel piatto dove mangiano. Mi fanno molta più vergogna dei dementi che pisciano su un muro e lasciano un bicchiere per terra.

2009/10/01 11:10:07 Livin' Pisa Condividiamo in pieno l'impostazione di questa intervista (così come il commento di Paolo Cantini che ci precede), tant'è che abbiamo pensato di segnalarla nel nostro blog: http://www.livinpisa.net/?p=499

Stay Livin' :-)

2009/10/01 11:10:22 Paolo Cantini E’ infatti è stato chiaramente detto. Il limite è dato dal sanzionare gli eventuali eccessi. Per quanto riguarda poi l’orario limite, di cosa stiamo parlando, di una città – o che tale vorrebbe essere – o di una caserma? Trovo invece condivisibile integralmente il concetto di “Nimby” (Not In My Backyard) che traspare dalle vibranti proteste di vari Comitati e/o cittadini che a vario titolo pretendono la quiete di Camaldoli in un pieno centro cittadino. Anch’io vivo, come l’intervistato, in un luogo ad alta concentrazione di rumore, vicino al costituendo polo ospedaliero di Cisanello (tra l’altro inserito nella Circoscrizione a più alto numero di residenti del Comune di Pisa). Come si sa, è un centro ospedaliero che diventerà in breve tra i più grandi di tutta l’Italia centrale, e il fastidio che arreca la straordinaria mole di traffico si avverte per tutto il giorno e per tutta la notte; per tutti i giorni e per tutte le notti dell’anno, anche e soprattutto d’estate. Sono forse sorte barricate per impedire l’accesso all’ospedale? Stiano tranquilli i vari Comitati e/o cittadini tutori della sacra quiete del centro storico: con le prime, insistenti piogge ottobrine, il loro fastidio cesserà e il centro cittadino tornerà ad essere quel magnifico “luogo per egoisti” descritto dal viaggiatore di ben due secoli fa.

2009/10/01 11:10:39 luigi giannetti Si ma mettiamoci nei panni dei pochi residenti rimasti, a tutto ci vuole un limite, inoltre anche i giovani, nel loro interesse, dovrebbero avere un orario limite e poi andare anche loro a riposare.
Se la città si svuota non si potrà certo creare la piazza mediterranea

1/09/2010 La protesta delle famiglie del campo rom di Coltano - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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