25/11/09 10:28 | autore: la redazione Stampa

Università: oggi assemblea di ateneo contro il ddl Gelmini 0

Protesta di Sinistra Per ieri in Rettorato contro la decisione del Rettore di non concedere la sospensione dell'attività didattica. In serata il dietrofront di Pasquali

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E' prevista per questa mattina alle 10:30 al Polo Carmignani in Piazza dei Cavalieri l'Assemblea di Ateneo contro i recenti provvedimenti del governo in materia di Università.

Si giunge a questo appuntamento dopo che negli scorsi giorni si sono svolte numerose assemblee di facoltà e soprattutto a breve distanza dall'assemblea nazionale del movimento degli studenti e dei precari riunitosi a Roma venerdì scorso.

Non sono però mancate le polemiche con il Rettore Pasquali in vista di questo appuntamento, questa volta in merito alla concessione della sospensione della didattica per lo svolgimento dell'assemblea. Infatti il Rettore fino a ieri mattina non aveva firmato la richiesta di sospensione delle lezioni presenta dalla lista Sinistra Per, che per queste ragioni nel pomeriggio ha occupato per diverse ore alcuni uffici dell'amministrazione centrale dell'Università in segno di protesta e per ottenere così l'autorizzazione. Autorizzazione che il Rettore ha poi, dopo una consultazione con i presidi, concesso in tarda serata

"Il 17 novembre - spiegano da Sinistra Per - in vista dell'assemblea di ateneo del 25 abbiamo fatto richiesta di sospensione dell'attività didattica al rettore e a tutti i presidi dell'ateneo. Dopo diversi giorni, l'assenza di risposte ufficiali dalle facoltà e dall'amministrazione centrale ci ha spinto, il 23 novembre, a contattare i presidi e i prorettori interessati. Senza che fosse pervenuta una risposta, martedì 24 novembre è stato letto, durante la seduta del Consiglio di Amministrazione, un documento firmato da tutti i presidi, in cui si chiariva l'appoggio nei confronti dell'iniziativa e si chiedeva all'amministrazione centrale di esprimere una posizione politica sostanzialmente concorde con le esigenze evidenziate dalla convocazione dell'assemblea. A fronte di tale documento, il rettore ha rinviato la decisione al senato accademico della prossima settimana, senza evidentemente rispondere alla richiesta degli studenti e dei presidi".

Visto questo rinvio, è scattata la protesta degli studenti che dalle 16:00 fino ad oltre 20:00 sono rimasti negli uffici del Rettorato per avere "un chiarimento politico": "In seguito alle nostre ripetute richieste, l'amministrazione centrale ha opposto in un primo momento il proprio silenzio, rimandandoci infine agli uffici tecnici dell'ateneo e chiudendo anche le porte del rettorato al nostro arrivo. Solo grazie alla nostra insistenza siamo riusciti a "costringere" il Rettore a firmare la richiesta di sospensione della didattica".

Sempre nella giornata di ieri, nel corso della mattinata un gruppo di studenti ha esposto uno striscione contro il ddl Gelmini dalle finestre della biblioteca della Normale con sopra scritto: "Gelmini non ci meriti, we want our money back".

 

"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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