Ancora problemi per Nettare, l'azienda fornitrice del servizio di connettività a banda larga e impegnata in un progetto di copertura del territorio delle provincie di Pisa e Livorno tramite la realizzazione di reti per la connessione in modalità wireless.
Venerdì scorso, infatti, alcuni apparati radio della ditta - la cui sede si trova all'interno del Polo Tecnologico di Navacchio - sono stati pignorati a seguito di una azione legale intrapresa da un ex dipendente a cui spettavano alcune mensilità non ancora pagate. Una situazione che Pisanotizie aveva seguito negli scorsi mesi e che aveva coinvolto diversi lavoratori, molti dei quali nel corso del tempo hanno lasciato il proprio posto di lavoro all'interno dell'azienda. Il pignoramento è stato eseguito dalla ditta di recupero crediti IVG dietro un'ordinanza del Giudice a seguito di un decreto ingiuntivo che era stato notificato a Nettare lo scorso mese di luglio.
Il creditore ha così incaricato dei tecnici per
l'asporto dei apparati radio, installati sulla torre della foresteria
del Polo tecnologico, sito da cui partivano i ponti radio per Cenaia,
Valtriano di Fauglia, Latignano, Cascina e il circondario di
Navacchio. Numerosi i disservizi per i clienti Nettare delle zone
interessate nel fine settimana, anche considerando che il numero
verde, l'unico a disposizione degli utenti, risultava disattivato.
Una situazione che è
stata risolta a partire dalla mattinata di lunedì, come specificato
dall'Amministratore Delegato di Nettare, Fausto Della Corte, il quale, da noi contattato, ha inizialmente confermato la notizia del
pignoramento per poi successivamente smentirla. Pur confermando
l'esistenza di contenziosi con ex dipendenti dell'azienda, Della Corte ha ribadito che dalla mattina di lunedì ogni problema di
connettività era stato risolto: "Abbiamo avuto un problema ad una
traliccio che abbiamo risolto attraverso la sostituzione di alcuni
apparati".
In riferimento al
contenzioso che già nei mesi scorsi era stato aperto da diversi
dipendenti (oggi ormai ex dipendenti) che non vedevano riconoscersi
lo stipendio mensile, l'A.D. di Nettare ha tenuto a precisare di
ricoprire tale ruolo da solo un mese e non avere le informazioni
necessarie per poter rispondere. "Quello che posso dire - ha
spiegato Della Corte - è che stiamo aspettando un contributo della
Regione Toscana che purtroppo non è ancora stato erogato".
Nettare, infatti, ha
preso parte al progetto della Regione Toscana di copertura totale del
territorio con i collegamenti internet veloci, la cosiddetta "banda
larga", per accorciare le distanze, tecnologiche e fisiche, che
penalizzano le aree periferiche e le loro comunità. Tutti i
Toscani in Rete è l'iniziativa
realizzata grazie al sostegno finanziario del Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale (POR CreO FESR 2007-2013).
A seguito di un bando, la Regione ha individuato gli operatori
a cui assegnare l'attuazione dei piani di estensione delle reti Adsl
e per le provincie di Pisa e Livorno è risultata vincitrice Nettare,
che per svolgere tale compito ha ricevuto un finanziamento regionale
pari a 1.616.446,96 euro più un finanziamento
provinciale di 690mila euro.
"Al momento - precisa Della Corte - abbiamo realizzato la copertura del 93% delle aree interessate dal piano regionale e che risultano di nostra competenza a seguito del bando, mentre rimane da completare la copertura dell'Isola d'Elba. L'ultimo collaudo con i tecnici della regione è avvenuto lo scorso 1-2 dicembre. Adesso aspettiamo che vengano erogati i contributi".
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2009/12/09 14:12:53 paolo mancini Sono un familiare di un ex dipendente di Nettare, costretto alle dimissioni perchè, come altri che hanno lasciato l'azienda, non veniva pagato. Vedo che nonostante il cambio di direzione (se c'è stato vero cambio) la società non ha perso l'abitudine di mentire spudoratamente: sono in corso diverse azioni esecutive da parte di dipendenti e creditori
ma per loro è tutto normale.
Quello che veramente lascia perplessi è che la Regione e gli altri Enti Pubblici con i quali ha a che fare Nettare continuino ad erogare contributi senza accertarsi che almeno i dipendenti ed altri creditori privilegiati siano stati pagati: si dovrebbero vergognare tutti quei politici, che si riempiono la bocca di belle parole per il "bene" dei lavoratori e continuano ad assecondare Nettare in quella che è una vera truffa nei confronti di dipendenti, fornitori e clienti.
Un'azienda gestita truffaldinamente come Nettare deve solo fallire perchè solo così non sarà più in grado di fare danni e solo una procedura fallimentare onesta potrà ristabilire le giuste priorità nel pagaento dei debiti.
2009/12/09 10:12:54 Alessandro Mancini Il nuovo amministratore di Nettare è Fausto Della Corte (c'è un errore di trascrizione nell'articolo) e prima di ricoprire il ruolo attuale era un dipendente dell'azienda da oltre un anno.