17/12/09 08:39 | autore: Luca Motta Stampa

"L'acqua non è una merce" 2

Esponenti toscani di Rifondazione Comunista annunciano una giornata di approfondimento e indagine contro la privatizzazione dell'acqua

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Si è tenuta a Ripafratta la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa promossa da Rifondazione Comunista, che si terrà venerdì 18 dicembre alle 17:30 presso il Teatro del Popolo di viale mazzini a Migliarino(Pisa). Un dibattito nell'ambito della campagna "Salva l'acqua", incentrato sulla necessità di invertire la tendenza alla gestione privatistica delle risorse idriche.

Una tendenza che, secondo i promotori dell'iniziativa, come precisa Martina Battaglia (responsabile gruppo ambiente di RC di Pisa), "ha subito una aggressiva accelerazione con le ultime scelte governative, in particolar modo il recente art.15 del DL settembre 2009, n.135 che da un mese è stato convertito in legge, e che prevede la definitiva privatizzazione del settore imponendo alle aziende che gestiranno la risorsa idrica addirittura di quotarsi in borsa".

Presenti Fulvia Bilancieri (responsabile ambiente PRC Toscana), che introdurrà il dibattito di venerdì, Emilio Molinari (Forum Ambiente), Federico Meini (assessore al Comune di Vecchiano), Roberto Balatri (responsabile ambiente e beni comuni della federazione PRC di Lucca), Franco Fantozzi (segretario della federazione di Lucca), Martina Battaglia (federazione pisana di Rifondazione)

Ripartendo dalla campagna di raccolta di 400.000 firme per la ripubblicizzazione dell'acqua - portata avanti proprio dal PRC insieme ai movimenti per l'acqua e alle associazioni ambientaliste - e dalla conseguente proposta di legge di iniziativa popolare ferma da più di un anno in Commissione ambiente, il dibattito vuole essere, come sostiene Roberto Balatrti, un "momento strategico sulla operatività delle contromisure", un'occasione per riprendere un confronto con tutti i cittadini per discutere su come si possa intervenire nel quadro normativo attuale, sia Europeo che nazionale e locale, al fine di garantire l'accesso all'acqua in relazione al fabbisogno individuale e tornare ad una gestione pubblica del servizio.

In tal senso una proposta concreta secondo Fulvia Bilancieri è quella che il PRC insieme ai movimenti per l'acqua si rivolga ai consigli degli enti locali, chiedendo che questi introducano nei propri statuti la definizione dell'acqua come "bene privo di rilevanza economica, in modo che i comuni e gli altri enti locali possano gestirla in maniera differente da quanto prevede la legge nazionale, sottraendola di fatto alla privatizzazione forzata e alla speculazione del mercato".

Il dibattito prevederà una prima parte nel pomeriggio, a partire dalle 17:30, con l'intervento Emilio Molinari, Presidente Contratto Mondiale Acqua e di Ciro Pesacane del forum ambientalista. La sera, dopo una pausa, si incontreranno alcuni amministratori locali, tra cui il sindaco di Vecchiano e gli assessori di Vecchiano e di Capannori, per dibattere le problematiche e le politiche idriche del territorio toscano.

Per ciò che riguarda le tematiche locali sulla gestione della risorsa idrica, inoltre, secondo Balatri questo non sarà che un inizio, la prima iniziativa di una riflessione ancor più ampia che partirà da Gennaio dl PRC a livello regionale su alcuni problemi specifici del territorio toscano, e che non limiterà la riflessione al problema della privatizzazione ma farà emergere la questione del "mantenimento delle acque da un punto di vista quantitativo e qualitativo".

In particolar modo si vogliono sottoporre all'attenzione pubblica alcuni problemi specifici quali quelli della subsidenza, ossia l'abbassamento del terreno dovuto all'eccessivo emungimento di acqua dal sottosuolo, che interessa la pianura di Lucca ( località Capannoli e Porcari), dal momento che la zona fornisce di acqua le 3 province di Pistoia, Pisa e Livorno. Una forte ripercussione generale sullo stato di qualità delle acque della regione è legata alla Versilia. L'abbassamento del terreno ha causato, infatti, l'intrusione di acque salate all'interno del Lago di Massaciuccoli. Ma non è remota l'eventualità che si verificchino casi di distrofizzazione, ovvero l'ecessivo accrescimento di piante acquatiche per l'improvviso aumento di agenti inquinanti come l'azoto e il fosforo.

Dunque l'incontro di venerdì pomeriggio e la tavola rotonda serale, per i quali i promotori dell'iniziativa ringraziano il Circolo Arci di Migliarino, saranno un importante momento di approfondimento e riflessione su un bene essenziale, per costruire assieme a cittadini, forze politiche e associazioni, una strategia rivolta alla tutela e al mantenimento della risorsa idrica.

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Questo articolo contiene 2 commenti.

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2009/12/17 12:12:50 luigi giannetti concordo in pieno l'acqua deve restare pubblica, semmai dovremmo cercare (noi, ma sopratutto certe grandi aziende) di sprecarne meno

2009/12/17 10:12:07 Roberto Morelli
propongo questa azione:

mettere dei cartelli (non spray, ben fatti e rispettosi dei luoghi!) nelle fontane di Pisa con una scritta:

"l'acqua è pubblica per natura!"

iniziando da quelle fontane dove la gente va per davvero a prendere l'acqua, come ad esempio quelle all'inizio di via Garibaldi, poco dopo la rotonda (dove vado anch'io con le mie taniche)

rob

"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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