18/12/09 09:58 | autore: Stampa

Il Pdl non entrerà nei Consigli Territoriali di Partecipazione 0

L'annuncio è avvenuto nell'ultimo consiglio comunale. Nella prossima seduta l'approvazione dei nominativi indicati dai partiti per comporre questi organismi

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Come già annunciato al momento dell'approvazione della delibera istitutiva dei nuovi Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP), il Popolo delle Libertà ha confermato nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale la propria decisione di non partecipare a questi nuovi organismi che dal mese di gennaio dovrebbero essere funzionanti.

I CTP non sono altro che i nuovi consigli di quartiere, ovvero lo strumento con cui il Consiglio comunale di Pisa ha deciso di ripristinate le circoscrizioni, dopo che il Governo Prodi le aveva soppresso nei Comuni sotto i 100mila abitanti (e quindi anche a Pisa).

Saranno 6 i nuovi Consigli Territoriali di Partecipazione, così come erano le circoscrizioni, con la stessa distribuzione dei quartieri. La principale novità e differenza rispetto al passato riguarda, invece, la modalità di elezione dei membri che faranno parte di questi organi. Infatti, a differenza di quanto avveniva per le circoscrizioni, i rappresentanti dei quartieri non potranno essere indicati dal voto popolare, perché la legge vieta espressamente la creazione di consigli elettivi. Si procederà così a nomine politiche. I consiglieri saranno designati direttamente dai gruppi consiliari che presenteranno le liste con i nominativi, aggiudicandosi un numero di seggi in misura proporzionale ai voti presi nelle varie circoscrizioni (si prevede di seguire, per l'attribuzione dei seggi, un calcolo noto come "metodo D'Hondt").

Ed è proprio sul numero e la riorganizzazione territoriale dei CTP, nonché sulla composizione ed il metodo di nomina, che i consiglieri del Pdl hanno nuovamente criticato nella seduta di ieri (giovedì 17 dicembre) la delibera istituiva di questi nuovi consigli, annunciando che il loro gruppo consiliare non fornirà i nominativi di loro competenza per questi organismi. Occorre dire che la scelta a cui è giunto il Pdl non è stata indolore, con un voto a maggioranza svolto prima del consiglio per definire questa posizione: un voto che ha visto il capogruppo del Pdl andare in minoranza.

Nel corso della discussione è intervenuto lo stesso sindaco Filippeschi, che ha invitato più volte il centro-destra a ritornare sulla propria decisione: "Il tema della partecipazione deve stare a cuore a tutte le forze politiche ed occorre fare uno sforzo per individuare nuove forme positive e virtuose nel rapporto tra istituzioni e cittadini. I Consigli Territoriali di Partecipazione sono un'opportunità da cogliere, sarebbe sbagliato non prendervi parte".
I consiglieri del Pdl hanno, però, ribadito la loro posizione: "Non avete voluto prendere in considerazione le nostre proposte e siete andati avanti da soli in questo percorso, tocca ora a voi la responsabilità di portarlo avanti".

Al termine della discussione è stato votato ed approvato un ordine del giorno in cui si impegnano "tutti i capigruppo a fornire alla Presidenza del consiglio i nomi dei propri rappresentanti all'interno dei Consigli Territoriali di Partecipazione entro le 9 del 18 dicembre".

Nello stesso documento, presentato dal presidente della quarta commissione consiliare permanente, si impegna il consiglio comunale "nello sviluppo del percorso successivo sul decentramento, a tener conto delle istanze provenienti dalla discussione in IV Commissione e dalle risultanze del Progetto Pisa Partecipa: la revisione dei confini delle circoscrizioni, la presenza di tutte le forze politiche rappresentate in consiglio comunale in ogni realtà territoriale, l'apertura ad istanze territoriali non necessariamente legate ai partiti politici, la revisione delle funzioni".

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