Giovanni D'Angelo, 29 anni imprenditore edile di Cascina, lunedì mattina è a lavoro in un cantiere quando non si sente bene a causa di dolori al petto. Decide di farsi visitare presso il presidio della Misericordia di Navacchio. Da qui viene trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso dell'Ospedale Santa Chiara di Pisa con un codice rosso. Un codice rosso rappresenta un caso urgente di massima gravità. Dopo qualche ora Giovanni lascia l'Ospedale con la prescrizione di un antidolorifico, poiché la diagnosi è quella di strappo muscolare. Muore la sera stessa, con tutta probabilità per un infarto.
Sulla morte di Giovanni D'Angelo la Procura di Pisa ha aperto un'inchiesta dopo che i familiari hanno sporto denuncia presso i Carabinieri. A quanto hanno riferito i familiari, infatti, durante la permanenza al Pronto Soccorso non sono state fatte le necessarie analisi affinché si potesse effettivamente escludere che i dolori al petto fossero causati da un attacco cardiaco. "Non sappiamo come siano andate le cose - spiega Andrea D'Angelo, fratello della vittima - ma dal referto consegnato al pronto soccorso non ci sono tracce che alcun esame del sangue sia stato fatto a mio fratello. Lui stesso me lo ha confermato al telefono una volta uscito dal controllo. Il nostro medico di famiglia lo ha giudicato strano ed è da questo aspetto che nasce la nostra rabbia".
L'Azienda ospedaliera universitaria pisana (Aoup) annuncia accertamenti: in una nota l'Aoup spiega che "poiché la morte inaspettata di un paziente rappresenta un evento del quale è dovuta la segnalazione alla Regione e al ministero, l'Azienda, attraverso l'unità di gestione del rischio clinico, sta provvedendo alla ricostruzione cronologica degli eventi, per verificare lo standard di qualità e la sicurezza dell'assistenza prestatagli in pronto soccorso". Intanto sabato prossimo si svolgerà l'autopsia sul corpo della vittima, e soltanto dopo sarà possibile sapere con precisione la causa del decesso.
Nel frattempo la Procura di Pisa ha acquisito la documentazione ospedaliera necessaria a ricostruire ciò che effettivamente avvenuto all'interno del Pronto Soccorso del Santa Chiara. Giovanni D'Angelo lascia una moglie e una figlia di appena quattro mesi.
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