14/01/10 09:00 | autore: redazione Stampa

Pisa, nuova aggressione a sfondo razzista 0

In gravi condizioni uno dei due giovani rimasti feriti. All'origine della violenza la provenienza meridionale degli studenti

C732a9446a990db710d2fe560004a6ef Foto di monkey cata

Nuovo episodio di violenza e razzismo fra studenti universitari fuori sede e giovani pisani nella notte fra sabato 9 e domenica 10.
Le conseguenze di questo atto sono gravissime: tra le vittime, due studenti calabresi di Vibo Valentia di ventuno e ventidue anni sono rimasti feriti. Il più giovane ha riportato un grave trauma facciale, la frattura di uno zigomo, dell'arcata sopracciliare destra e della mandibola, mentre l'altro ha subito una contusione al ginocchio.

Un'aggressione in piena regola, scaturita da provocazioni verbali fra due gruppi di ragazzi che alle tre di notte vagavano per la città, e che casualmente si sono scontrati sul Ponte di Mezzo. Gli aggressori - a detta di alcuni testimoni si trattava di giovani pisani - quando hanno sentito l'accento non toscano degli studenti li hanno apostrofati con una frase già di per sé molto grave: "Terroni tornate a casa".
La cosa è subito degenerata in rissa, e senza che gli studenti meridionali potessero difendersi, gli aggressori li hanno duramente colpiti con calci, pugni, sputi e insulti, per poi darsela a gambe. Gli investigatori sembra che siano già sulle tracce dei colpevoli, tra i quali avrebbero identificato un uomo di Pontedera sui 40 anni e un ragazzo di vent'anni di Pisa, e per i quali potrebbero scattare denunce per gravi lesioni volontarie personali.

Unanime la condanna dell'episodio da parte della città: non è un caso isolato, anzi, nell'ultimo anno purtroppo, Pisa ha perso parte della sua tradizionale apertura culturale. E "i terroni" sembrano essere le vittime predilette di giovani e meno giovani pisani; ricordiamo la rissa a Ingegneria di novembre, o l'episodio di intolleranza che si è verificato ad agosto in piazza delle Vettovaglie, quando un giovane che sostava con alcuni amici fuori da un locale del centro storico, era stato aggredito verbalmente a causa della sua provenienza meridionale.

Si sono espressi con parole di sgomento e indignazione anche i genitori dei ragazzi brutalmente pestati: "E' incredibile - hanno detto - che una città ritenuta prestigiosa per il livello culturale e la proposta universitaria, sia invece ancora vittima della grettezza mentale e dell'ottusità che sono all'origine di questa violenza".

Tra gli interventi di condanna dell'accaduto e solidarietà alle vittime, è giunto quello di Sinistra, Ecologia e Libertà: "Domenica mattina ci siamo svegliati nel passato. Domenica mattina ci siamo accorti che la nostra società non è così colta e avanzata come volevamo credere", si legge nel comunicato.

"Ci siamo accorti che esistono ancora fenomeni di ignoranza - proseguono da SEL - ed intolleranza generalizzata. In questo panorama pensiamo abbiano influito le dichiarazioni dei mesi passati che hanno additato gli studenti fuori sede come la principale causa dell'aumento degli affitti, del degrado urbano e della ridotta quiete notturna. Come se gli studenti universitari fossero lieti di pagare affitti esosi - quasi vere forme di furto legalizzato - o fossero contenti di vivere vicino ad orinatoi a cielo aperto. Come hanno dimostrato i fatti degli ultimi tempi, non si può pensare di praticare una politica che parli allo stomaco dei cittadini senza che questo determini devastanti effetti a catena. Bisogna analizzare correttamente i problemi di una società complessa, come quella pisana, per risolvere realmente le problematiche presenti senza individuare una capro espiatorio generico per contentare l'elettore.
In questo clima gli studenti universitari non si sentono garantiti e probabilmente non lo sono stati mai. Non c'è nessuna trasparenza durante la fase di ricerca di un appartamento in affitto con la speculazione che la fa da padrona. Non viene garantita nessuna difesa agli studenti e nessun controllo ai crescenti episodi di violenza. Siamo infatti al terzo dopo quelli avvenuti in due feste universitarie, ma la cui violenza e il marchio di fabbrica è sempre lo stesso: "Via il terrone da Pisa"".

"In questo quadro - si legge nel comunicato di Sinistra-Ecologia e Libertà - l'elemento nuovo è la violenza a scopo razziale da parte di giovani contro altri giovani. La violenza tra coloro che dovranno, si spera, migliorare la società di domani. Dovranno, per forza di cose, le istituzioni e i comitati cittadini individuare gli strumenti che permettano a Pisa di continuare ad essere una città tranquilla e a misura di studente. Una città in cui si rispettino le esigenze di tutti e in cui scompaia ogni forma di violenza e di intolleranza. Non si può assistere inermi ed in silenzio ad atti così gravi che soli dovrebbero turbare la coscienza di ogni cittadino."

"Agli studenti coinvolti nell'aggressione - conclude la nota di Sinistra Ecologia e Libertà - va la nostra solidarietà e la netta condanna per un episodio vergognoso per tutti i pisani. Alle associazioni e ai sindacati studenteschi diamo la nostra completa disponibilità per l'individuazione di eventuali percorsi per una maggiore tutela dello status di studente fuori sede nella direzione dell'eliminazione di ogni forma di speculazione ed intolleranza".

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1/09/2010 La protesta delle famiglie del campo rom di Coltano - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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