23/01/10 09:00 | autore: Cinzia Colosimo Stampa

Scoppia lo scandalo dell'Ex-Caminetto: terreni venduti sottoprezzo 2

La denuncia da parte dei membri della Commissione di Controllo del Comune di Pisa, che ha subito un danno patrimoniale per oltre un milione di euro. Su Pisanotizie tutta la ricostruzione di una storia che inizia nel 2001.

93182c7fd98b5af08b6e26e827f5f842 foto tratta da "Cosmonauta", ott-nov 2009

La tesi, dimostrata dagli atti, è che il Comune di Pisa ha subito un danno patrimoniale per oltre 1 milione di euro.
L'ipotesi è che siano verificate una serie di anomalie - prima politiche, poi tecniche e amministrative - che abbiano dato luogo ad una svendita patrimoniale di un importante bene di proprietà del Comune di Pisa.
Il quando ha origine qualche anno fa, nel 2001, quando una leggerezza 'tecnica' che potrebbe essere successa anche in altre occasioni, dette il via ad un "saldo fuori stagione".
Il luogo, è l'ex Tennis Club "Il Caminetto", a Tirrenia, un "pezzo storico" del litorale che in origine era destinato ad attività sociali e ricreative, al più un bar ristorante, e che oggi è diventato il residence "Miramare", composto da 20 lussuosi appartamenti per le vacanze.
Questo è lo scenario prospettato dalla Commissione Controllo del Comune di Pisa; composta dal presidente Paolo Cognetti, e dai consiglieri Maurizio Bini, Sandro Modafferi, Giuliano Bani, Michele Passarelli, Luisa Chincarini e Giuseppe Ventura.
Dopo quasi due anni di ricerche cavillose fra delibere, verbali e prospetti, la Commissione ha deciso di rendere pubblico il risultato di questa indagine, che è stata svolta principalmente da Maurizio Bini.

Andiamo con ordine nel ripercorrere i passaggi di questa storia; sembreranno lunghi, in realtà, la logica interna di questi fatti è meno complessa, più immediata.

La nuova destinazione d'uso e la sottovalutazione dell'area

Nel 2001, all'interno del Regolamento Urbanistico, vengono apportate delle modifiche nelle NTA - Norme Tecniche di Attuazione -; la classificazione SQ1 viene arricchita da una nuova destinazione d'uso: residenza turistico-alberghiere (RTA). Questo rappresenta già una situazione "particolare", perché fino a quel momento la classificazione SQ1 permetteva solo la demolizione e la ricostruzione dell'esistente.
All'interno di quella classificazione viene inserita anche l'area dell'ex T.C. Caminetto.
"La cosa passa abbastanza sotto silenzio o comunque senza osservazione da parte di alcuno" spiega Bini.

Il 28/02/02, con delibera del Consiglio Comunale, viene approvato il Bilancio di Previsione 2002, con la quale si prevede la vendita dell'area suddetta. Passa meno di un mese, e il Dipartimento Risorse e Organizzazione, che gestisce il patrimonio, provvede alla valutazione del complesso.
"Qui si registra la seconda anomalia - prosegue Bini - Stranamente il Dipartimento, facendo leva su un'interpretazione errata della classificazione SQ1, ed escludendo destinazioni particolarmente remunerative, come appunto le residenze turistico-alberghiere, riduce il valore al mq da 2000 euro a 900 euro. Di conseguenza il valore complessivo viene ridotto da 2 milioni di euro a 813.000", per l'esattezza 813.729,49 euro.
Nella relazione si legge che le stime sono state fatte "Tenendo conto dell'ubicazione (prossima al centro di Tirrenia, lungo il Viale del Tirreno), della destinazione (bar-ristorante, discoteca, comunque collegati all'attività principale ricreativa e culturale, in forma associativa)"; non si fa cenno infatti nelle destinazioni a residenze turistico-alberghiere.

Il bando di gara e la vendita

Sulla base di questa stima il 22/04/02 viene emanato il Bando di gara, che continua a non accennare alle RTA, ma che stabilisce il diritto di prelazione all'Associazione Valorizzazione Tirrenia, che aveva in gestione l'area fino a quel momento. Il Bando integrale infatti distingue le previsioni urbanistiche del complesso in questione: "Sul lato viale del Tirreno - si legge - la porzione è normata dal Regolamento Urbanistico (suddetto, n.d.r.), mentre le aree scoperte lato mare sono inserite nel Secondo Piano di gestione in zona boscata." Però, qualche riga più avanti si legge: "I beni immobili in questione attualmente hanno destinazione di attività culturali, sportive e ricreative, con l'eventuale esercizio di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande aperta ai soli partecipanti alle iniziative". Nessun accenno alle residenze.

Nel frattempo "L'Associazione Valorizzazione Tirrenia tace, e viene costituita una nuova società, la Finsedal, che ha un capitale sociale irrisorio", spiega Bini.
"Il 09/07/02 l'unico partecipante alla gara è Francesco Maiello, in nome e per conto della Società Finsedal srl. La prima  offerta presentata fu sensibilmente inferiore alla base d'asta: 569.000 euro, per la precisione il 30% meno del prezzo stimato. La Commissione, invece di seguire il Regolamento e annullare la seduta, la sospende e avvia una trattativa privata, confermata dai verbali di quel giorno."

Meno di un'ora dopo Maiello presenta allora una nuova proposta di 691.000 euro, che la Commissione accetta, assegnando provvisoriamente la vincita alla Finsedal. "L'assegnazione è provvisoria per permettere all'Associazione Valorizzazione Tirrenia di 'ripensarci' e partecipare alla gara, ma è quantomeno curioso, dato che il legale rappresentante dei due soggetti era il medesimo - Maiello, appunto - ed era anche presente fisicamente alla seduta".
AVT non presenta nessuna proposta; tecnicamente, non esercita il suo diritto di prelazione, "perché in quel modo avrebbe dovuto versare l'intero importo di stima preferendo partecipare alla gara come unico concorrente".

Il 23/09/02 il Dirigente emana la determinazione con l'aggiudicazione dell'asta, e il 24/04/03 viene stipulato il contratto di compravendita. "Da notare - afferma il consigliere comunale del PRC -che il contratto non è più tra Comune e Finsedal, ma tra Comune e società "Caminetto 3000", società presieduta da Stefano Bottai, e che ha assunto questo nome a seguito della variata denominazione sociale avvenuta il 31/12/02, nel momento cioè tra l'aggiudicazione e la stipula del contratto".

Il Permesso di costruire, la costruzione. A luglio del 2009  il provvedimento di autotutela

Nel 2005 la società Caminetto 3000, attraverso il proprio rappresentante Sandro Costagli, presenta una Piano Attuativo volto a costruire residenze turistico-alberghiere. Dopo due Conferenze dei Servizi, viene rilasciato il Permesso di costruire in data 24/04/07.
I lavori partono, i lavori finiscono a Tirrenia, e nel frattempo a Pisa qualcosa si muove.

Siamo nel 2009, e a seguito di una lunga indagine durata quasi un anno e mezzo da parte della Commissione Controllo e alla relativa segnalazione di questa alla Direzione Patrimonio, quest'ultima emana una determinazione il 28/07/09, evidenziando tutte le irregolarità commesse e dando l'inizio ad una procedura di autotutela. Nel documento si legge: "Sussistono i presupposti ed i motivi di fatto e di diritto per concludere il procedimento con il provvedimento di annullamento d'ufficio, in via di autotutela, dei verbali di aggiudicazione della gara in oggetto, ritenuti illegittimi".
Questa è l'ultima nota ufficiale di questa lunga storia.
Findesal, o chi per essa, avrebbe potuto presentare osservazioni o controdeduzioni entro 45 giorni dal ricevimento della determina, ma questo non è avvenuto.

Le considerazioni politiche e le domande irrisolte

Che armi restano in mano al Comune? "Un ricorso al Tar - dice Bini - al giudice ordinario, o una verifica alla Corte dei Conti." In attesa di una qualche contromossa di questo tipo però, l'attuale Giunta "Ha dato pieno appoggio all'operato della Commissione Controllo, e ha riconosciuto l'entità del danno patrimoniale subito" dichiara Bini.
Ritornemeno sicuramente sulla faccenda. Ad oggi intanto presentiamo i fatti e gli interrogativi più forti posti anche dagli stessi membri della Commissione.
Rimangono dei lati oscuri, delle assunzioni di responsabilità non chiarite, e soprattutto, rimane il dubbio che una simile operazione sia stata ripetuta per altre alienazioni patrimoniali del Comune, dato che a monte c'è stata questa modifica nella classificazione SQ1 tutt'oggi valida.

Questo articolo contiene 2 commenti.

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2010/01/23 17:01:45 nonna mirana pisanotizie + maurizio bini = report a Pisa...... questo articolo è GRANDE!!!! ora tutti ar caminetto gnudi a balla 'r boogaloo!!!

2010/01/23 14:01:19 luigi giannetti Mah, come al solito l'interesse per il mattone mette tutti d'accordo e chi ci perde è il comune (i cittadini)...Ormai fra taglio dei pini e mega insediamenti il nostro litorale è quasi completamente distrutto...Evviva il cemento!!!!!!!!

Centodonnecentobici a Pisa - di Rebeldìa Media Crew

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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