26/01/10 08:31 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Scandalo Ex-Caminetto: interviene l'assessore al Patrimonio 0

Serfogli: "il Comune ha avviato il procedimento di autotutela che porta all'annullamento dell'asta con conseguente recupero del minor valore percepito"

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Sul caso della vendita sotto prezzo dei terreni dell'ex-Caminetto a prendere questa volta la parola è lo stesso Comune di Pisa.

Dopo la denuncia della Commissione di Controllo composta dal presidente Paolo Cognetti, e dai consiglieri Maurizio Bini, Sandro Modafferi, Giuliano Bani, Michele Passarelli, Luisa Chincarini e Giuseppe Ventura; e la successiva presa di posizione dei legali della Bagno Miramare ad intervenire è l'assessore competente, ovvero quello al Patrimonio, Andrea Serfogli

"Sul caso "Caminetto" dal luglio 2008 - spiega l'assessore - l'Amministrazione Comunale ha avviato il procedimento di "autotutela". Questo procedimento porta, una volta giunto al termine, a norme di legge, all'annullamento dell'asta con conseguente recupero del minor valore percepito".

"Ricordiamo per altro - precisa Serfogli - che la vendita del patrimonio non indispensabile posta in vendita in questi anni ha fruttato al Comune di Pisa 50 milioni di euro, ben superiori (32 per cento in più) delle stime fatte dagli esperti.

Nella vicenda del Caminetto, però, l'assessore al Patrimonio afferma che "ha ragione la Commissione comunale di controllo (presieduta dal consigliere Cognetti e composta da tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale, maggioranza ed opposizione), a rilevare che l'asta al ribasso fissò una cifra ben inferiore al valore effettivo del bene in vendita. Tanto che il Comune avviò il procedimento di autotutela. A salvaguardia del bene pubblico e degli interessi della cittadinanza intera".

In merito alle eventuali responsabilità Serfogli precise che "se emergeranno, con l'annullamento della gara, responsabilità dirette,queste saranno perseguite in conformità con quanto previsto dalla Legge. Nessuno scandalo, dunque, ma una iniziativa del Comune datata luglio 2008 per riparare al divario di valore nella vendita dell'ex Caminetto, a tutela degli interessi della città".

Nonostante queste precisazioni rimangono, comunque, numerosi interrogativi su una vicenda che ha origine nel 2001 e di cui la città è venuta a conoscenza solo negli scorsi giorni. E poi come mai sono trascorsi così tanti anni per prendere una iniziativa di autotutela?

Rimangono, quindi, tanti i lati oscuri, delle assunzioni di responsabilità non chiarite, e soprattutto, rimane il dubbio che una simile operazione possa anche essere stata ripetuta per altre alienazioni patrimoniali del Comune, dato che a monte c'è stata questa modifica nella classificazione SQ1 tutt'oggi valida.

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La Vignetta - Luca Ricciarelli

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