Era previsto per ieri lo sfratto della signora Patrizia Chiti e dei suoi quattro figli dall'abitazione in via Livornese in cui vivono dal 1994. Alla fine, grazie all'iniziativa dell'Unione Inquilini e alla mediazione dell'assessore alla casa Ylenia Zambito, si dovrebbe trovare una soluzione positiva per questa famiglia.
Ieri mattina, infatti, intorno alle 10 presso l'abitazione della signora si è presentato l'ufficiale giudiziario, accompagnato dal legale della proprietà e dai carabinieri della stazione di Porta a Mare. Ad accoglierli, però, un presidio davanti alla porta dell'abitazione organizzato dall'Unione Inquilini a cui era presente anche l'avvocato dell'associazione Claudio Lazzeri.
Lunga la discussione e trattativa tra le parti con il sindacato degli inquilini, determinato a difendere il diritto alla casa della famiglia Chiti, vista anche la sua specifica condizione che ha un punteggio molto alto nella graduatoria per l'assegnazione degli alloggi per cui potrebbe in breve tempo averne aggiudicato uno. Ma la vicenda dello sfratto di questa signora è una storia che accomuna centinaia di persone oggi in tutta la provincia di Pisa.
Il provvedimento fu notificato alla signora Chiti nel 2007 per finita locazione, visto che al momento del rinnovo del contratto la proprietà pretendeva un raddoppio del canone. La signora non era in grado di sostenere un ulteriore aumento dell'affitto, da qui la decisione del proprietario di seguire le vie legali. Dal 2007 ad oggi la famiglia Chiti ha potuto usufruire delle sospensioni degli sfratti approvati dal governo, una proroga che per il 2010 è proprio in questi giorni in discussione in Parlamento e che prevede l'ulteriore rinvio nell'attuazione del provvedimento al 31 dicembre di quest'anno.
Proprio a partire anche da questo elemento, nella giornata di ieri si è riusciti a trovare una soluzione positiva grazie anche all'intervento e alla mediazione dell'assessore alla casa Ylenia Zmabito giunta sul posto. Infatti si è arrivati alla sospensione del provvedimento sulla base dell'impegno sottoscritto dall'assessore con la proprietà dell'abitazione di arrivare entro due mesi all'assegnazione straordinaria di un alloggio, cosa che consentirà alla signora Chiti di rimanere nella propria casa fino al 31 marzo e poi di trasferirsi in un altro appartamento.
La proposta avanzata dall'assessore e sostenuta dal legale dell'Unione Inquilini è stata accettata dall'avvocato della proprietà e così è stato scongiurato lo sfratto. "Siamo soddisfatti - ha detto l'avvocato dell'Unione Inquilini - di essere riusciti ad impedire questo sfratto, ci auguriamo che se si riverificasse un caso simile si riesca ad aprire prima un tavolo di confronto tra sindacato, inquilini, proprietà e Comune per evitare di dover arrivare all'ultimo momento per trovare una soluzione".
Secondo quanto riferito dall'Unione Inquilini si dovrebbe svolgere l'11 febbraio un incontro con l'assessore Zambito per il provvedimento dell'assegnazione dell'alloggio alla signora Chiti.
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