04/02/10 10:37 | autore: redazione Pisanotizie

Celoni: “Mancano i soldi per il funzionamento delle scuole” 0

L'allarme dell'assessore provinciale alla pubblica istruzione: “in tempi di crisi la ricetta non può essere il taglio di posti di lavoro e servizi per le famiglie"

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Sgombriamo il campo da strumentalizzazioni: la scuola, per la sua fondamentale funzione, non dovrebbe essere terreno di conquista politica. Vorrei aprire un confronto lontano da pregiudizi e da ricerca di consenso fine a se stesso.

Tuttavia, una riforma riconosciuta da tutti come necessaria ha comunque bisogno di condivisione, soprattutto non può essere figlia dei tagli del ministro Tremonti; una così grave crisi non può avere come risposta l'espulsione dal settore di decine di migliaia di lavoratori; il Paese non può consolidare l'arretratezza del sistema dell'istruzione scolastico laddove il resto del mondo industrializzato aumenta le risorse dedicate.

Condivido la preoccupazione dei dirigenti scolastici: la mancanza di chiarezza sulle ricadute dei regolamenti che troveranno applicazione nelle prossime settimane crea sconcerto. Nessuno, oggi, può affermare quale sarà il futuro delle superiori in Italia.

Inoltre, non ci sono soldi per il funzionamento; e c'è il rischio che gli avanzi d'amministrazione (frutto quasi sempre di risparmi e apporti esterni) vengano "ingoiati" per compensare i crediti che le scuole vantano verso il Ministero. Da parte del quale, mentre mancano 15 giorni al termine ultimo per il varo del documento di programmazione, non è arrivato alcun chiarimento rispetto ai molteplici dubbi sollevati dagli operatori del comparto.

In questo quadro sono in molti a temere che i contributi delle famiglie, anziché essere utilizzati per un ampliamento dell'offerta formativa, possano esserlo per coprire debiti e costi di supplenze: quest'ultima voce già in molte scuole si pone come un problema, dato che la scarsità di risorse costringe a "centellinare" le nomine.

Che dire poi della decisione di ridurre del 25% le spese per pulizie e vigilanza: gli effetti saranno negativi sia sull'igiene, sia sull'occupazione, già pesantemente colpita dai tagli sulla scuola. In tema di lavoro e di servizi, quest'anno nella nostra provincia è stato possibile aprire le 10 sezioni di scuola per l'infanzia non autorizzate dal Ministero solo grazie alla Regione, che ha pagato gli insegnanti; per il 2010-11 le nuove sezioni richieste sono ben 23: da esse dipende la possibilità di garantire quindi un posto a circa 460 i bambini. Credo indispensabile un cambiamento di rotta del governo: non si tratta di dissensi ideologici o di lotta agli sprechi; il vero confronto riguarda i diritti e il significato di cittadinanza.

Miriam Celoni - Assessore alla pubblica istruzione della Provincia di Pisa

Greenpeace. Artisti contro il nucleare - di GreenpeaceItaly

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