Sono state accolte nel pomeriggio di ieri dal sindaco di Cascina, Moreno Franceschini, le dimissioni dell'Assessore all'Edilizia Popolare Roberto Lorenzi, indagato per concussione, avocando a sé le sue deleghe.
E' questo il primo esito dello scandalo che si è abbatutto nella giornata di mercoledì sul comune di Cascina in seguito alle indagini condotte dai carabinieri che hanno ipotizzato a carico dell'esponente del PdCi, al suo secondo mandato come assessore alla casa, ovvero la richiesta di favori di varia natura in cambio di "spinte" per accedere alle case popolari.
Il Sindaco e la Giunta hanno così preso posizione sull'accaduto tramite una nota in cui hanno espresso "fiducia nel lavoro della magistratura e degli inquirenti che stanno conducendo le indagini e si augurano che l'inchiesta si chiuda in tempi brevi".
"Esprimiamo altresì - prosegue Moreno Franceschini a nome della sua amministrazione - altresì solidarietà umana a Roberto Lorenzi auspicando che possa uscire indenne dalle indagini in corso. Per quanto riguarda l'assegnazione degli alloggi ERP si precisa che non risultano in corso accertamenti sugli uffici comunali preposti".
L'inchiesta della Procura della Repubblica, condotta dal sostituto procuratore Giovanni Maddaleni, sarebbe partita diversi mesi fa, sarebbe nata da alcune denunce, molto simili rispetto ai fatti raccontati presenti alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri. Sembra che in tutti i casi si tratterebbe di donne, bisognose di casa, che avrebbero fatto queste segnalazioni.
Nel tardo pomeriggio di ieri l'assessore coinvolto nello scandalo e che si trova in una località fuori dalla provincia di Pisa per alcune cure per aver avvertito un malore dopo le perquisizioni dei militari dell'Arma dei suoi uffici in comune e della sua abitazione ha rilasciato le sue prime dichiarazioni: ''Nel mondo del bisogno c'é tanta cattiveria. Ieri mi sono sentito male e ho preferito allontanarmi da Cascina, perché avevo bisogno di cure. Non mi rendo assolutamente conto di come sia potuta accadere una cosa del genere".
Sempre nella giornata di ieri le forze dell'ordine sono tornate nel palazzo comunale di Cascina ed avrebbero sequestrato altri documenti per approfondire la vicenda, tra cui l'agenda degli appuntamenti dello stesso Lorenzi, tenuta dal personale dell'ufficio casa e gli atti relativi all'assegnazione delle deleghe conferite dal sindaco Moreno Franceschini.
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