05/02/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Sgombero per le 13 famiglie delle Ex-Stallette, per far posto ai progetti PIUSS 0

Entro fine marzo dovranno sistemarsi altrove, ma non è garantito per tutte l'alloggio popolare

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Entro la fine di marzo le 13 famiglie che vivono nel complesso di via Pisano, le cosiddette "Ex-Stallette", dovranno sgomberare.
Nella zona dei Vecchi Macelli infatti, da anni queste famiglie occupano il fabbricato che era stato abbandonato a se stesso, e che invece oggi rientra in uno dei 18 progetti Piuss, quello destinato alla Cittadella Galileiana.

L'annuncio dello sgombero è stato dato dagli assessori Andrea Serfogli e Ylenia Zambito, che hanno ribadito l'urgenza del provvedimento a causa dei tempi ristretti per la presentazione del progetto.

"Entro il 1° marzo - ha dichiarato Serfogli - presenteremo il progetto alla Regione, per ottenere poi i finanziamenti europei che copriranno il 60% delle spese, cioè 2.971 milioni di euro. Ci vorrammo 45 giorni prima che la Regione Toscana possa dare il via libera, dopo di che, dovrà essere bandita la gara che dovrà essere aggiudicata a metà ottobre, pena la perdita del contributo".

Entro aprile, quindi, il complesso dovrà essere nuovamente disponibile, e le 13 famiglie dovranno aver trovato un alloggio diverso. "Appena insediata nel 2007 - spiega Zambito - mi premurai di invitare i 13 nuclei composti da circa 40 persone, a partecipare al bando per l'assegnazione di edilizia popolare. Dei 13 nuclei, solo 7 parteciparono. Di queste soltanto tre hanno raggiunto il punteggio massimo con il quale si ha diritto a un'assegnazione. Martedì scorso, con una delibera di giunta abbiamo quindi deciso di procedere con un'assegnazione straordinaria".

"Gli altri - prosegue la Zambito - non possedevano requisiti di reddito, e quindi dovranno provvedere autonomamente a trovarsi un'altra sistemazione, ma ci attiveremo comunque per individuare il percorso più adeguato, rispettando comunque la graduatoria attuale. Una famiglia, infine, verrà seguita dai servizi sociali".

Intanto vengono definiti i passaggi per il Museo del calcolo e la ludoteca scientifica, che rientrano appunto nel progetto della Cittadella Galileiana. Verranno recuperati spazi per 5000 mc, compresa la palazzina principale, mentre i fabbricati che si sono aggiunti a ridosso delle mura verranno demoliti.

"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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