08/02/10 08:31 | autore: redazione Pisanotizie foto Stampa

Il Pisa pareggia con il Ponsacco 0

I nerazzurri non riescono ad andare oltre lo zero a zero. I tifosi ricordano la scomparsa di Maurizio Alberti GUARDA LE FOTO

0d0d4fa347d757b82fe5f2af327e6f3f Foto Michele Bianucci

I tanti tifosi giunti da Pisa a Ponsacco speravano in una vittoria nel derby, ma così non è stato. I nerazurri hanno avuto numerose occasioni per passare in vantaggio, dominando per tutti e novanta i minuti ma hanno sprecato troppo davanti la porta avversaria senza riuscire a fare gol. Questo pareggio consente al Chioggia di risalire a meno quattro.

Ma veniamo alla cronaca dell'incontro.

La prima nota riguarda le condizioni del terrenno di gioco a dir poco disastrose tanto da suscitare numerose critiche da parte della società nerazzurra. Cuoghi conferma il suo modulo consolidato. Lanni gioca in porta con una difesa a tre composta da Bizzotto, Cossu e Papa che gioca al posto dello squalificato Ton. A centrocampo l'allenatore nerazzurro schiera Caleri accanto a Obodo, vista l'indisponibilità di Vagnati anche lui squalificato. Sulle fasce giostrano Nocciolini a destra e Talignani a sinistra. In attacco ci sono Carparelli e Cantoro supportati da Chiesa.

Il Pisa parte subito all'attacco, schiacciando il Ponsacco nella propria metà campo e mostrando un Cantoro volenteroso. I padroni di casa si difendono con ordine e rischiano molto poco. Nella seconda parte del primo tempo i nerrazzurri si fanno però sempre più pericolosi e il portiere del Ponsacco, Passerai, si deve superare prima per deviare in angolo una conclusione di Carparelli e pochi minuti dopo si ripete su un tiro di Nocciolini. Ma è proprio allo scadere dei primi quarantacinque minuti che il Pisa ha l'occasione più clamorosa sui piedi dell'argentino Cantoro che da due passi mette incredibilmente fuori. Il Pisa così, nonostante la supremazia e le palle gol create, non riesce a concretizzare e il primo tempo si chiude sullo zero a zero.

Il secondo tempo inizia senza novità per i nerazzurri in campo ma il risultato non si riesce a sbloccare. Cuoghi prova a cambiare le carte in avanti e al cinquantaquattresimo effettua un doppio cambio: con Porro al posto di Cantoro, e Ilari che subentra a Chiesa. Il Pisa tiene saldamente il pallino del gioco in mano ma non riesce a sfondare le maglie della difesa del Ponsacco. A pochi minuti dalla fine l'allenatore nerazzurro prova il tutto per tutto e all'ottantatreesimo mette in campo un'altra punta, Spillabotte al posto di Nocciolini. I nerazzurri non riescono però ad apire il bunker dei padroni di casa e la partita si conclude con un pareggio che sta molto stretto al Pisa, il cui portiere non ha dovuto effettuare nessun intervento.

Questo mezzo passo falso consente così al Chioggia di accorciare le distanze dai nerazzurri, che passano da 6 a 4 punti, grazie alla vittoria dei veneti fuori casa per 2 a 0 con il Riccione. Al terzo posto si colloca il Rovigo che riesce in un solo colpo a superare in classifica il Santarcangelo e il Fossombrone che perde clamorosamente in casa con il Pontedera.

Nella giornata di ieri i tifosi della Curva Nord "Maurizio Alberti" hanno ricordato l'anniversario della morte del loro amico, tragicamente scomparso undici anni fa con uno striscione con sopra scritto: ""Gli anni passano ma indelebile è il tuo ricordo...". "Questo è lo striscione - scrive in un comunicato la Curva Nord "Maurizio Alberti" - con cui oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo voluto ricordare Maurizio a 11 anni dalla sua tragica scomparsa. Non sembra possibile che sia davvero passato tanto tempo. Sembra ieri che Maurizio con il suo tamburo si apprestava a seguire il Pisa ovunque giocasse. "Mau Ovunque": mai uno striscione è stato così appropriato. Maurizio era ovunque, dal nord al sud, e perfino all'estero le poche volte che ci abbiamo giocato, e ovunque il Pisa giocasse lui c'era. E ovunque continua ad essere anche adesso, nei nostri cori, nelle nostre iniziative e al trofeo che ogni anno gli dedichiamo, nei nostri progetti sociali e solidali sparsi per il mondo, sui nostri striscioni, sulle sciarpe e le felpe che indossiamo, ma soprattutto è dentro di noi, negli splendidi ricordi dei trascorsi vissuti insieme, e chi lo ha conosciuto nella sua caparbia semplicità non potrà dimenticarlo mai. Ciao Maurizio, per sempre uno di noi".

 

1/09/2010 La protesta delle famiglie del campo rom di Coltano - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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