08/02/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie

Al setaccio della Commissione Controllo le vendite immobiliari del 2002-2004 0

Consegnati i documenti relativi alle alienazioni del Comune risalenti al periodo della vendita dell'Ex-Caminetto. Bini: "Ogni venerdì faremo il punto della situazione". Ancora molti gli aspetti da chiarire sulla vicenda dell'ex-Caminetto

84833c6d0d92c703f083307e7b7acb9f foto tratta da "Cosmonauta", ott-nov 2009

Prosegue il lavoro della Commissione Controllo sulle vendite immobiliari del Comune di Pisa nel biennio 2002-2004. Lo scorso venerdì, infatti, la Commissione ha ricevuto gli incartamenti richiesti e adesso procederà con le verifiche, accertando se sono state commesse altre irregolarità nello stesso periodo.

"Tutto il materiale sulle altre vendite è stato consegnato; stime, verbali delle gare. Si tratta di un'importante mole di documenti che esamineremo, e sulla quale faremo il punto della situazione ogni venerdì" ha dichiarato il consigliere del Prc, Maurizio Bini.

Rispetto alla seduta dello scorso venerdì ha spiegato: "Le cose che emergono principalmente sono due. Intanto c'è da dire che dalla visura camerale della Finsedal si trovano i nomi dei soci dell'Avt, ma non della Caminetto 3000. Quindi viene confermata l'ipotesi secondo la quale non vi sono irregolarità attribuibili ai privati, ma soltanto ai funzionari del Comune che all'epoca gestirono la cosa. Il secondo punto da sottolineare è che chi ha dichiarato chiusa la questione dell'Ex-Caminetto, ha parlato a titolo personale".

"Dopo la segnalazione della Commissione Controllo - continua Bini - adesso la giunta deve metterci al corrente sulle azioni che intende intraprendere. A questo riguardo infatti chiederemo pubblicamente la tempistica in consiglio, e nel caso in cui le risposte non ci soddisfacessero, intendiamo porre pressione per non far cadere la cosa nel dimenticatoio. Soprattutto per la segnalazione alla Corte dei Conti, vogliamo conoscere i tempi e auspichiamo che siano rapidi".

La ricostruzione della Commissione Controllo disegna questi passaggi, che sisntetizziamo per inquadrare la vicena: l'Avt, che gestiva l'Ex-Caminetto, non si presentò all'asta di vendita, ma il suo legale rappresentante si presentò come Finsedal, e questa società vinse la gara. Tra l'aggiudicazione e la stipula del contratto la Finsedal divenne "Caminetto 3000", alla quale passò la proprietà dell'area, e che provvide alla costruzione dei residence. All'inaugurazione di questi ultimi è la Miramare s.r.l. a dichiararsi proprietaria dell'area, anche se dalla visura camerale di quest'ultima, emerge chiaramente che l'atto di fusione della Caminetto 3000 nella Miramare ha concluso il suo iter solo nel dicembre del 2009.

Resta quindi aperto il perchè del mancato pronunciamento del Comune sulla vicenda quando il procedimento di autotutela venne avviato, cioè nel 2008. Tanto più che secondo lo stesso Bini "a maggio del 2008, quando finii di raccogliere tutta la documentazione, la detti subito a Serfogli. E poi infatti a luglio venne avviato il procedimento di autotutela".

I prossimi passaggi, in particolare la segnalazione alla Corte dei Conti, saranno comunque fondamentali per fare chiarezza sulle responsabilità delle irregolarità commesse.

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