Scioperano oggi i dipendenti delle Poste in tutta la Toscana, Pisa compresa, dove dalle 9 alle 11 si terrà un sit-in di fronte alla sede di Poste Spa in piazza Vittorio Emanuele, a causa delle gravi carenze di personale che investono tutti i servizi, sia del recapito che di sportello.
La mobilitazione è stata indetta da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal e Salip e muove dal fatto che ogni giorno in Toscana mancano 500 addetti nei vari settori delle Poste, e proprio per questa ragione, i lavoratori si stanno già astenendo dallo straordinario e dalle prestazioni aggiuntive dal 13 gennaio.
"La carenza di personale è dovuta a una serie di pensionamenti che non sono stati rimpiazzati - afferma il segretario regionale di Slp Cisl Vito Romaniello - se a questi si aggiungono le persone assenti per maternità o malattia si può capire da soli le dimensioni del problema. La situazione rischia di diventare insostenibile". Dal 1 gennaio di quest'anno in Toscana sono state 400 le persone che sono andate in pensione, sommando le assenze fisiologiche il sindacato stima almeno 500 addetti in meno che operano ogni giorno negli uffici del territorio
"Protestiamo - spiegano in una nota i sindacati - contro l'abbandono in cui viene lasciato il settore con evidenti conseguenze sulla qualità del servizio ai cittadini e sulle condizioni di lavoro. I lavoratori del settore recapito e della sportelleria sono quelli che maggiormente subiscono questa situazione essendo continuamente chiamati a prestazioni straordinarie ed aggiuntive oppure a continue trasferte in uffici diversi, per sopperire alle ormai insostenibili assenze di organico, aggravate ulteriormente dagli oltre 300 pensionamenti effettuati dal 1° gennaio 2010".
"L'azienda accecata sempre più dalla contrazione dei costi - proseguono i rappresentanti sindacali di categoria - mette inoltre a repentaglio la qualità dei servizi resi ai cittadini. Dal 2011 infatti, con la liberalizzazione dei mercati postali, il servizio fornito ai cittadini fuori dai grandi centri urbani sarà sempre più a rischio, la posta potrebbe essere recapitata nelle campagne solo qualche giorno la settimana e molti uffici postali marginali, già oggi, vengono chiusi o ridotti i giorni di apertura".
"Nel movimento postale - denunciano infine i sindacati - e nello staff ogni giorno viene superato sistematicamente il normale orario di lavoro, con migliaia di ore di straordinario erogate in alcuni settori".
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.