08/02/10 08:38 | autore: la redazione

Alluvione, l'allarme del Presidente della Provincia: "Il rischio è una guerra tra poveri" 0

Dopo i ritardi dell'ordinanza della Protezione Civile e la mancata comunicazione sulla sospensione degli obblighi tributari delle aziende colpite dall'esondazione del Serchio, arrivano l'appello di Andrea Pieroni: "Ci rivolgiamo ai parlamentari eletti nella regione affinché facciano sentire la propria voce in occasione delle sedute alle quali è stata rimandata la discussione dei provvedimenti sempre più necessari per evitare ferite irrimediabili"

2c952075635b625cf802dcc9ef242ac1

Dal Governo nessuna indicazione sulla firma dell'ordinanza della Protezione Civile per lo stanziamento dei previsti 20 milioni di euro in soccorso delle zone colpite dall'esondazione del Serchio. Lo slittamento iniziale è diventato, ormai, un clamoroso ritardo che ha destato gravi preoccupazioni nelle istituzioni così come nei comitati. In attesa che giungano comunicazioni maggiormente dettagliate da parte del Governo, si susseguono intanto le reazioni da parte dei soggetti coinvolti nel piano d'emergenza riguardante la valle del Serchio

I timori del Comitato delle imprese alluvionate - L'assemblea di mercoledì (3 febbraio, ndr.) ha segnato un momento di grave esasperazione per i rappresentati delle aziende colpite dai danni dell'esondazione del 25 dicembre. Fino a oggi, sono del tutto mancate notizie sulla prevista ordinanza della protezione civile, così come ne mancano a proposito del provvedimento del ministro dell'economia avente come oggetto la sospensione degli obblighi tributari delle imprese coinvolte dall'alluvione. Vista l'attuale situazione, Il presidente del comitato delle imprese alluvionate Valterio Castelli ha scritto al capo del dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso per segnalare questo stato di grave apprensione.

Lo stallo dell'ordinanza sarebbe da attribuirsi alla mancata decisione su chi dovrà gestire il finanziamento stanziato dal Governo. La Protezione Civile si sarebbe candidata alla gestione del 60% della cifra, lasciando il restante 40% quale appannaggio del Commissario Straordinario, ovvero il presidente della Regione Toscana. Da parte sua, la Regione avrebbe avanzato l'eventualità di gestire interamente la cifra prevista da Governo.

Le reazioni dalla Provincia: l'assessore allo Sviluppo Rurale Giacomo Sanavio - La Provincia di Pisa, intanto, ha già classificato, insieme al Comune di Vecchiano, le segnalazioni di danno presentate dalle imprese agricole e sono in corso in questi giorni i sopralluoghi presso le aziende.

Preoccupazione nelle parole dell'Assessore allo Sviluppo Rurale della Provincia di Pisa, Giacomo Sanavio, sui fondi per i risarcimenti danni alle aziende agricole colpite dall'alluvione del 25 dicembre e sull'ipotesi che le contribuzioni debbano essere richieste in via prioritaria al fondo unico della Protezione Civile.

"Da una lettura attenta e da un'analisi condivisa anche con le Organizzazioni Professionali Agricole provinciali - afferma Giacomo Sanavio - riteniamo tale procedura di difficoltosa attuazione anche per la differente disciplina che riguarda il riconoscimento dello stato di calamità naturale ed il conseguente risarcimento delle imprese agricole. E' assolutamente necessaria - prosegue Sanavio - una azione forte e coordinata per il reperimento delle risorse necessarie alle imprese agricole. Riteniamo che occorra insistere a tutti i livelli, politico e gestionale, nei confronti del Ministero delle Politiche Agricole, per il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale (art. 5 D. Lgs 102/04) e per l'accesso al Fondo di Solidarietà per le calamità naturali dell'Unione Europea".

Le reazioni dalla Provincia: il Presidente Andrea Pieroni - Nella partita del ripristino dei danni dell'esondazione del Serchio, "la perdurante assenza, da parte del governo, di atti ufficiali con cui concretizzare quanto assicurato, ma anche le stesse intenzioni dell'esecutivo sugli ordini di grandezza delle risorse da mettere a disposizione, rischiano di scatenare una ‘guerra tra poveri': tra i vari territori colpiti e al loro interno, tra enti locali, famiglie, imprese, aziende agricole". Questo il commento del presidente della Provincia di Pisa e di Upi Toscana Andrea Pieroni, che sulla questione, insieme ai vertici delle altre Province investite dagli eventi calamitosi dello scorsi Natale, ha avuto un incontro in Regione con il governatore Claudio Martini e l'assessore Marco Betti.

"A parte i 20 milioni di euro stanziati dalla Protezione Civile Nazionale", prosegue Pieroni, "degli altri 100 per i quali il sottosegretario Bertolaso aveva domenica scorsa annunciato richiesta (attraverso un apposito emendamento al ‘decreto Abruzzo') non si è avuta da allora più notizia. Sono ritardi che pesano come macigni sulla situazione, tanto più a fronte del fatto che tali somme (120 milioni per Toscana, Emilia e Liguria) rappresentano comunque una goccia nel mare dei bisogni, quantificati in 530 milioni. Il nostro territorio è in difficoltà gravissima, occorre sbloccare i finanziamenti. In tal senso rivolgiamo ai parlamentari eletti nella regione, di tutti gli schieramenti, affinché facciano sentire la propria voce in occasione delle sedute, fissate la prossima settimana, alle quali è stata rimandata la discussione dei provvedimenti sempre più urgentemente necessari per evitare ferite irrimediabili".

E proprio in ordine alla necessità di tempi rapidi, Pieroni sottolinea la posizione espressa dal presidente Martini rispetto a un ‘nodo' procedurale di rilievo. Dato che uno degli elementi nella discussione tra Regione e Protezione Civile riguarda la titolarità sui criteri di assegnazione delle risorse, il governatore si è detto disponibile, pur di velocizzare le operazioni, ad accettare il principio della competenza del Dipartimento nazionale, a condizione che esso si attui in concertazione con la Regione stessa: il cui punto vista, più direttamente vicino alle esigenze effettive, può scongiurare appunto il rischio di quella ‘guerra tra poveri' che è l'ultima cosa di cui la hanno bisogno Toscana e (per quanto concerne Pisa in particolare) la comunità di Vecchiano.

Le richieste di accertamento danni nei comuni del lucchese - Sono 490 le richieste di accertamento dei danni provocati dall'alluvione di Natale, a causa della rottura degli argini del Serchio in provincia di Lucca, pervenute al Comune lucchese. La stragrande maggioranza, 392 richieste, è stata presentata da privati, 98 segnalazioni sono invece arrivate da imprese. Per i privati saranno i tecnici comunali che dovranno contattare direttamente le famiglie per un sopralluogo. Delle imprese invece si occuperà la Provincia.

Per attivare la procedura contributiva bisognerà attendere le disposizioni della Protezione civile nazionale. A coordinare gli aiuti alle famiglie da parte del Comune è stato nominato l'assessore Marco Chiari. Intanto, il Comune di Lucca e le aziende partecipate hanno annunciato il versamento di 100mila euro sul conto corrente aperto dal sindaco Mauro Favilla in aiuto agli alluvionati. E Gesam e Geal hanno annunciato la sospensione del pagamento delle fatture di gas e acqua fino al mese di luglio. Sistema ambiente, sospenderà invece la fatturazione fino a febbraio, con successivo recupero graduale. Infine, l'assessore provinciale all'agricoltura Alessandro Adami ha reso noto il quadro definitivo dei danni subiti dall'agricoltura da neve, gelo e pioggia.

Novantuno le aziende colpite sul territorio provinciale, per danni che ammontano a 2 milioni e 300mila euro. Il comune più colpito è quello di Montecarlo, dove si sono verificati danni per 900mila euro. Seguono i Comuni di Capannori, Montecarlo e Massarosa.

Leggi anche:

- Alluvione, slitta la firma dell'ordinanza. E' rabbia generale. Gli agricoltori si sfogano: "Siamo stati esclusi da ogni decisione"

- Alluvione Serchio: slitta la firma dell'ordinanza

- Alluvione Serchio: Bertolaso annuncia altri fondi. Le istituzioni: "Le risorse sono insufficienti"

- Guarda l'intervista a Bertolaso

- Alluvione Serchio: "La politica di prevenzione è la vera priorità"

- Serchio: il Consiglio provinciale approva un documento per far fronte all'emergenza

- Guarda il video del Consiglio Provinciale sull'alluvione del Serchio

- Serchio: Il Presidente della Provincia scrive a Martini

- Vecchiano, Comitato Alluvionati: "Andremo per vie legali, se necessario"

 

 

Studenti medi in corteo a Pisa - di Luca Motta

Blocco_associazioni
Blocco_lettori