19/02/10 08:04 | autore: redazione Pisanotizie foto Stampa

Gli studenti "assediano" il Provveditorato contro la Gelmini 0

Nel corso della manifestazione, in 300 hanno chiesto di poter intervenire alla riunione fra Provveditore e dirigenti scolastici. Hanno poi incontrato il Provveditore, al quale hanno consegnato un documento di dissenso sulla riforma Gelmini. Il corteo si è poi spostato sotto la sede di Confindustria, con slogan contro le incursioni del mondo dell'impresa nella scuola pubblica.

F7fd25e8a823a3f127b129aac657ac02 Foto Luca Motta

Si è svolta venerdì mattina, 19 febbraio, la manifestazione indetta dal Coordinamento degli studenti medi contro la "riforma Gelmini", un appuntamento che conclude una settimana di mobilitazione del mondo della formazione (dalla "Rete precari della scuola" al "Comitato genitori insegnanti per la difesa della scuola pubblica", dal "Coordinamento Collettivi medi" al "Collettivo Universitario Autonomo"di Pisa) contro i recenti provvedimenti del Governo in materia di scuola e di formazione e che lancia la manifestazione nazionale del 12 marzo a Roma.

Gli studenti si sono ritrovati alle 8:30 in Piazza Sant'Antonio sotto una pioggia battente. In 300 circa si sono così mossi in corteo dietro uno striscione che recitava: "Contro questa riforma riprendiamoci i diritti". Alle 09:30 il corteo è arrivato di fronte al Provveditorato, dove gli studenti hanno inizialmente chiesto di entrare per consegnare al Provveditore Maria Gloria Bracci Marinai, un documento con cui chiedono la non applicazione della riforma.

Lo schieramento dei Carabinieri in un primo momento ha impedito agli studenti di entrare nell'edificio, con alcuni spintoni ha infatti bloccato loro l'accesso. Il presidio è rimasto di fronte all'ingresso del Provveditorato urlando "Vergogna".

Alle 10:00 gli studenti sono riusciti a entrare e a incontrare il Provveditore a cui hanno consegnato un documento contro la riforma "Gelmini". Nell'edificio si sarebbe dovuta svolgere una riunione fra il Provveditore e i dirigenti scolastici della provincia, in merito all'applicazione della riforma Gelmini che però è stata spostata in altra sede.

Successivamente gli studenti sono ripartiti in corteo attraversando Corso Italia e quindi Ponte Solferino, per dirigersi sotto la sede di Confindustria e qui è stato chiuso il portone del palazzo con una catena mentre si susseguivano slogan contro l'intervento sempre più pesante del mondo dell'impresa sulla scuola. La manifestazione è poi proseguita verso la Prefettura dove ha avuto termine.

Nella giornata di giovedì inoltre, si è svolto nel corso del pomeriggio un presidio della Rete dei precari sotto il Provveditorato. Qui è stata allestita una piccola mostra espositiva per chiarire come avverrà la riforma, chi coinvolgerà, e quali saranno gli ulteriori tagli previsti per il prossimo anno. Nel corso del presidio è stata trasmessa con un piccolo televisore, la puntata di Presadiretta "Scuola finita" di domenica scorsa.

Il gruppo dei docenti precari ha volantinato in Corso Italia e alle 16:50 il gruppo è salito presso gli uffici del Provveditorato. Da un balcone e una finestra sono stati esposti due striscioni che denunciano "L'aberrante distruzione della scuola pubblica sempre più in balia di politiche aziendalistiche".

E' seguita poi un'assemblea con la viceprovveditrice, vista l'assenza della provveditrice. "Allarmante - hanno detto i docenti precari al termine dell'incontro - è la situazione in molte scuole pisane, mancano i fondi per comprare saponi, detersivi, carta igienica, mancano i fondi per pagare i supplenti tanto che alcuni dirigenti scolastici fanno firmare un documento, prima di assegnare la supplenza, con il quale si ribadisce che la scuola non ha i fondi per pagare in tempi regolari per il lavoro svolto. La scuola pubblica è allo sbando. Adesso, più che mai, bisogna denunciare la mancanza di un diritto, quello ad un'istruzione pubblica di qualità".

"Fatti sentire, non farti strozzare. No all'usura" - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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