Si allarga il fronte, anche sul fronte degli addetti ai lavoro, di coloro che si oppongono ai recenti tagli previsti dall'amministrazione centrale al sistema bibliotecario di ateneo.
A prendere la parola, sono, infatti, questa volta in un documento congiunto il Presidente della Biblioteca di Storia e Filosofia , prof. Mauro Ronzani, la Direttrice della stessa biblioteca, Cinzia Bucchioni e gli studenti che frequentano questa struttura.
Si tratta di persone con ruoli diversi e di figure differenti che però condividono "il disagio provocato dalla diminuzione dei finanziamenti, che comporta una riduzione di tutti i servizi erogati dalle biblioteche d'ateneo, e in particolare la diminuzione dell'orario di apertura delle stesse".
"La fine dell'apertura serale della Biblioteca - scrivono in un comunicato congiunto - e la prospettiva di una riduzione degli acquisti di libri e periodici cartacei ha provocato una serie di azioni di protesta da parte degli studenti, dettate dalla giustificata preoccupazione riguardo alle condizioni di studio e di ricerca nella nostra Università. Questa preoccupazione non può non essere condivisa anche da quanti hanno la responsabilità della gestione della Biblioteca".
"Abituati a lavorare con tranquillità e profitto nella Biblioteca - scrivono Ronzani, la Bucchioni e gli studenti - conveniamo sull'opportunità di non compiere atti che pregiudichino il clima di operosa convivenza che ha sempre contraddistinto questa struttura. Sottolineiamo che le Biblioteche dell'Università sono una ricchezza comune per l'Ateneo e per la cittadinanza e un servizio che gli studenti contribuiscono a finanziare attraverso le tasse universitarie. Osserviamo che i lavoratori esterni hanno fornito in questi anni un contributo determinante al funzionamento delle Biblioteche e considerano legittima la loro aspettativa di conservare orari di lavoro tali da consentire un'esistenza dignitosa; aspettativa che nella situazione attuale non è garantita".
Da qui l'auspicio conclusivo da parte degli scriventi che "le prospettive di maggior finanziamento delle biblioteche emerse nelle trattative in corso trovino espressione concreta in sede di assestamento del bilancio e che nel nostro Ateneo si apra un confronto pubblico e condiviso sul destino delle Biblioteche".
Anche alla luce di questo documento e di una presa di posizione comune gli studenti hanno deciso di sospendere momentaneamente l'occupazione della Biblioteca di Storia e Filosofia fissata a partire dalla scorsa settimana per i giovedì sera.
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