Non cessa di far discutere il piano particolareggiato di iniziativa privata e la contestuale variante al regolamento urbanistico che interessa il comparto 8 Utoe 32 La Fontina - Praticelli, approvata il 14 gennaio dal Consiglio Comunale di San Giuliano.
Questa volta a prendere la parola sono Legambiente-Pisa ed il WWF di Pisa che in una nota congiunta, che riportiamo di seguito, criticano il provvedimento.
Vorremmo occuparci della promozione e del rispetto per l'ambiente, dell'educazione ambientale, della pulizia delle aree degradate, della collaborazione con le amministrazioni locali per attuare politiche sempre più virtuose. Dobbiamo invece svolgere un lavoro di protesta e di presidio del territorio anche nei confronti delle stesse Amministrazioni con cui vorremmo collaborare: queste, infatti, spesso prendono iniziative contrastanti la tutela dell'ambiente.
Ultima in ordine di tempo è l'Amministrazione di San Giuliano Terme, che ha approvato una variante urbanistica per la zona della Fontina lo scorso 14 gennaio con un provvedimento purtroppo simile ad altri di Comuni limitrofi e in contrasto con le dichiarazioni di intenti in merito alla tutela del territorio.
Eppure ci piace ricordare due delle risposte che il candidato sindaco Paolo Panattoni diede alle domande presentate da Legambiente Pisa a tutti i candidati in occasione delle ultime elezioni: "S'impegna a non procedere a nuove lottizzazioni in aree agricole e di verde pubblico, contrastando il modello di città diffusa presente ormai nei nostri territori? "; risposta:
"Sì. Nel rispetto delle indicazioni del PRG; qualsiasi altro intervento difforme sarà deciso attraverso un percorso partecipato e condiviso con le popolazioni.". "S'impegna a mantenere (o eventualmente aumentare) la superficie di verde pubblico nelle aree edificate, e a non aumentare le superfici cementificate (come parcheggi ed aree edificabili)?"; risposta "Sì. Anche su questo punto nel mio programma ci sono obiettivi specifici."
Invece nella nuova variante si aumentano le volumetrie (quasi raddoppiate), si diminuisce il verde pubblico (almeno 1000mq in meno), che viene inoltre frammentato, e i cittadini della zona sono costretti ad organizzarsi per avere l'ascolto che meritano. Difficile capire i motivi di trasformazioni che non hanno nessuna oggettiva necessità strategica. Per questo chiediamo all'Amministrazione di San Giuliano di ripensare il provvedimento insieme ai cittadini, chiarendo quali sono le ragioni di tale urgenza nel modificare gli strumenti urbanistici vigenti.
È imminente la redazione del Piano Strategico d'Area Pisana, uno strumento innovativo che vedrà allo stesso tavolo le varie amministrazioni per pianificare la gestione del territorio secondo un disegno condiviso: ci auguriamo che sia possibile una reale partecipazione dei cittadini e si pongano obiettivi compatibili con la sostenibilità ambientale.
Legambiente Pisa - WWF Pisa
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