A un mese dall'aggressione dei due studenti calabresi su Ponte di Mezzo, una nuova aggressione ha visto coinvolti due studenti di origine palermitana nella notte fra giovedì e venerdì in Corso Italia. Ma se in un primo momento si era pensato ad un atto di violenza a sfondo razzista, l'aggressione sarebbe invece motivata da una rivalità calcistica.
Uno dei giovani aggrediti, uno studente ventottenne di Ingegneria, indossava una sciarpa bianco-celeste della squadra di rugby scozzese che gli aggressori hanno però scambiato per quella della squadra di calcio della Lazio. La presunta appartenenza a quella tifoseria avrebbe dunque fatto scattare la furia dei due aggressori, che si sono scagliati contro il giovane prendendolo a calci e pugni: il risultato è stata la frattura del naso, trauma cranico e distorsione a un ginocchio.
In suo aiuto è intervenuto l'altro ragazzo, anche lui originario di Palermo, arrivato a Pisa in visita all'amico, che ha ricevuto lo stesso trattamento.
La furia dei due aggressori, che come hanno raccontato i ragazzi parlavano con accento pisano, si è placata quando la loro attenzione è stata attirata dalla scritta "rugby Scozia" riportata sulla sciarpa. Sfumato il movente si sono dati alla fuga e i due giovani, insieme a un terzo amico che ha assistito impotente all'aggressione, hanno allertato i carabinieri.
Le vittime sono state trasportate dall'ambulanza del 118 al Santa Chiara: il ventottenne è stato giudicato guaribile in 20 giorni, per l'amico in visita, che è rientrato a Palermo in aereo, la prognosi è di 25 giorni.
Dura la condanna dell'episodio da parte del sindaco Marco Filippeschi che ha così commentato: "È stato un episodio di violenza gratuita. Non credo che sia legato al tifo estremo. Bisogna trovare i responsabili e colpirli".
Anche il presidente di Pisa sud Mario Caporale ha espresso preoccupazione per quando avvenuto in Corso Italia: "Rientra nel clima di intolleranza e impunità che si respira negli ultimi tempi non soltanto a Pisa. I giovani, purtroppo, non sono più educati alla cultura e alla tolleranza".
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