Riceviamo e pubblichiamo di seguito una nota del Coordinamento territoriale dei Giovani Democratici di Pisa sul tema dell'immigrazione.
Le politiche dell'immigrazione sono tra i temi essenziali su cui la società d'oggi è chiamata ad esprimersi. I numeri parlano chiaro: nella sola Toscana trovano impiego almeno 150 mila lavoratori stranieri. L'Irpet stima che senza tale manodopera il nostro Pil scenderebbe del 5,7%. Essi versano nelle casse dell'erario circa 915 milioni di euro l'anno, ricevendo in cambio servizi per circa 372 milioni. Da queste cifre si evince inequivocabilmente come parte del nostro benessere sia anche frutto del loro sudore.
Che l'Italia sia un paese di immigrazione è ormai un dato di fatto. Pertanto, siamo esortati ad immaginare il modello di integrazione che vogliamo supportare nella costruzione della nuova società multiculturale italiana. In particolare dobbiamo scegliere tra il modello proposto dal centro-destra, imperniato su un forte sentimento di paura e di diffidenza - utilizzati ad hoc per meri e biechi fini elettorali - che vede lo straniero sottoposto ad una miriade di doveri e a pochissimi diritti, oppure quello prospettato dal centro-sinistra, basato su una idea di società aperta, inclusiva, che riconosce il diritto alla cittadinanza e alla libera espressione di ciascun individuo.
La legge Bossi-Fini, che dal 2002 regola il tema dell'immigrazione in Italia, ha mostrato tutte le sue più gravi mancanze: non ha risolto il problema della clandestinità, non ha arrestato i flussi di cittadini irregolari in entrata nel nostro Paese, ma, soprattutto, ha peggiorato la qualità della vita di chi intende soggiornare regolarmente e onestamente per costruirsi, per sé e la propria famiglia, un futuro migliore alternativo a quello che avrebbe rimanendo nel proprio paese di origine. Dunque, una legge ingiusta, anacronistica e ottusa.
La legge della Regione Toscana sull'immigrazione va in tutt'altro senso e afferma quanto statuito in Costituzione sul rispetto della legalità, della sicurezza e dei doveri, ma anche in tema di coesione civile, di diritti di cittadinanza e di politiche sociali. In poche parole, più opportunità e diritti per tutti. Ed è questo il modello di società che noi Giovani Democratici immaginiamo per il futuro. Pertanto vogliamo che sia colui che ha ispirato fortemente quella legge a dirigere la nostra Regione nei prossimi anni. Noi Giovani Democratici supportiamo la candidatura di Enrico Rossi a Presidente della Regione Toscana.
Giovani Democratici - Coordinamento territoriale di Pisa
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