La polizia ha bloccato nella giornata di domenica a Pisa un tentativo di estorsione ai danni di un trasportatore ucraino messo in atto da due suoi connazionali e un moldavo che sono stati arrestati. Sono in corso indagini da parte della squadra mobile pisana per appurare se i tre stranieri avessero compiuto atti simili anche in passato.
Gli agenti sono intervenuti nel parcheggio di via Paparelli dove ogni domenica si radunano numerosi cittadini stranieri provenienti dall'est europeo per trasportare per conto dei loro connazionali generi di prima necessità e piccoli oggetti per la casa nei loro paesi di origine.
All'arrivo dei corrieri, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre arrestati si sono messi all'opera: con fare minaccioso hanno individuato un furgone e a voce alta hanno chiesto chi fosse il proprietario. Quando quest'ultimo si è fatto avanti gli hanno detto che loro erano i 'proprietari' del parcheggio e che se voleva lavorare lì doveva pagarli.
Al suo rifiuto l'autista è stato picchiato e uno dei tre gli ha anche mostrato uno scacciacani infilato nella cintura dei pantaloni per intimorirlo. Poi hanno continuato a picchiarlo e a minacciarlo con una mazza da baseball.
Il proprietario del furgone è riuscito ad avvisare la moglie che a sua volta ha chiesto aiuto al 113 e in pochi minuti sono giunte sul posto le pattuglie. La polizia ha in breve tempo rintracciato i tre, che avevano provato a confondersi nella folla di stranieri presenti nel parcheggio.
Le indagini proseguono per accertare se l'estorsione avesse dei precedenti.
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