12/03/10 07:34 | autore: Ciccio Auletta Stampa

Sinistra Ecologia Libertà: "Serve più sinistra nel paese" 0

Candidati e dirigenti di Sel a confronto con il candidato alla presidenza della Regione, Enrico Rossi

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Presentata negli scorsi giorni alla Stazione Leopolda di Pisa la lista di Sinistra Ecologia e Libertà per le elezioni regionali. Un incontro al quale hanno partecipato oltre al capolista per la provincia di Pisa, Carlo Scaramuzzino e i candidati Mario Lupi e Alessia Petraglia, il candidato Presidente per il centro sinistra Enrico Rossi e Gennaro Migliore, della segreteria nazionale di SEL.

Ad aprire la discussione è stato il consigliere comunale di Pisa che ha ribadito la condivisione nei confronti del programma sottoscritto con Rossi: "Noi abbiamo dei principi che devono essere coerenti con la messa in pratica di politiche concrete: dalle questioni dell'integrità fisica del territorio alle politiche ambientali, da quelle sociali a quelle riguardanti scuola e università".

Scaramuzzino non ha mancato di criticare pesantemente il Partito Democratico sulla questione della legge elettorale, chiedendo allo stesso candidato presidente un impegno per una sua modifica: "Pd e Pdl hanno approvato una legge vigliacca che è una coltellata per gli alleati e che fa pagare la decisione della riduzione del numero dei consiglieri ai partiti più piccoli. Critichiamo tanto il modo di operare di Berlusconi incentrato sull'idea del più forte, ma la legge regionale si ispira alla stessa logica. Anche per questo proporremo un referendum per la reintroduzione delle preferenze".

Sui contenuti è intervenuto il consigliere uscente Lupi che ha spiegato in primo luogo il senso dello slogan scelto da Sel per questa campagna elettorale: "Incenerire la vecchia politica".

"Siamo nati perchè vogliamo cambiare il modo di fare politica, e in questo ci mettiamo passione ed entusiamo". Lupi ha ribadito che il percorso per la stesura del programma "è stato positivo, certo, a volte conflittuale, durante il quale abbiamo ottenuto degli importanti risultati come nel caso del lavoro, ma anche delle sconfitte come sulla questione del rigassificatore, rispetto al quale siamo contrari".

Nello stesso programma di SEL al riguardo però si dice: "Piena applicazione di quanto contenuto nel Pier (Piano di Indirizzo Energetico Regionale) estendone l'applicazione di almeno altri 5 anni e quindi no al rigassificatore di Rosignano. Un importante polo economico potrà emergere dallo sviluppo e potenziamento del "distretto energetico costiero" impostato sui progetti già approvati dal Gasdotto Galsi di Piombinio e il terminal di rigassificazione OLT di Livorno. La realizzazione di questi impianti, dopo le importanti e necessarie verifiche di legge, a partire dalla certificazione di sicurezza, devono produrre effetti positivi sui territori in termini di sviluppo occupazionale e di contenimento delle tariffe per gli utenti".

Molto atteso il discorso di Rossi che ha spiegato il valore che ha per lui questa intesa con la sinistra, che si propone come sinistra di governo: "Questa alleanza incentrata su una forte convergenza programmatica mi auguro che possa favorire due processi. In primo luogo che abbia un effetto sul piano nazionale, dimostrando che, dove la sinistra è unita, vinciamo in maniera più forte, ridando così speranza e convinzione a tutti coloro che sono rimasti delusi dall'esito del governo Prodi. In secondo luogo spero che ciò abbia anche un effetto sul piano locale e lavorerò per questo affinché le divisioni e le incomprensioni che vi sono state fino a oggi e che hanno creato tensioni possano essere superate".

Un tema su cui si è incentrata a lungo la discussione è stata la questione dell'immigrazione, del caso "Prato" e dei CIE. Alessia Petraglia ha spiegato che "non sono mancate perplessità riguardo ad alcune dichiarazioni, ciò non toglie che da tempo la Toscana è una società dei diritti e dell'accoglienza. Per quanto ci riguarda è chiara la nostra contrarietà ai CIE, ma al contempo è necessario aprire una grande vertenza nazionale sulla questione dell'immigrazione".

Sul tema Rossi ha ribadito di essere contrario alla Bossi-Fini e di rivendicare il valore e i contenuti della legge regionale sull'immigrazione: "Sulla questione dei CIE, ripeto che, qualora il Governo ci avanzasse una richiesta in tal senso, noi non potremmo dire di no. Come istituzione dobbiamo osservare la collaborazione. Ma poniamo con forza alcune condizioni, in primo luogo che siano rispettati i diritti umani in questi luoghi, cosa che oggi non avviene, come denunciato da Medici Senza Frontiere. Inoltre, deve essere ridotto il tempo di permanenza e devono anche essere veri luoghi di reinserimento. Queste strutture devono essere, infine, di piccole dimensioni e gestite dai volontari delle associazioni".

"Se non saranno soddisfatte queste condizioni - ha detto ancora Rossi - perché Maroni pensa che così non sono dei Cie, noi non collaboreremo. Da parte nostra siamo consapevoli che le leggi vanno applicate, ma il problema è come applicarle, e ciò vale anche in questo caso".

A concludere l'iniziativa è stato Gennore Migliore che, dopo aver attaccato il Governo per l'approvazione del decreto salva-liste in quanto "rappresenta una evidente involuzione democratica in cui stabilisce un primato della legge del più forte", si è soffermato sul significato dell'appuntamento delle regionali e dell'intesa con Rossi.

"La questione principale - ha detto l'esponente di SEL - è quale tipo di democrazia vogliamo costruire. Da questo punto di vista qui in Toscana si può e si deve sperimentare maggiormente in quanto non c'è il problema di battere le destre".

"In questo senso - ha concluso Migliore -  la nostra esperienza è importante perché oggi nel paese c'è troppa poca sinistra. Noi siamo una cosa diversa dal Partito Democratico e intendiamo rappresentare quella buona politica che per esempio Vendola ha fatto in Puglia".

 

 

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