La Cgil ha proclamato lo
sciopero generale di quattro ore nei settori privati, mentre nei
settori pubblici per l'intera giornata o per la durata del turno di lavoro. Si prevede una grossa adesione, sia allo sciopero, sia al presidio
che si terrà dalle 15 alle 17 di fronte alla Prefettura.
Nel pomeriggio arriveranno almeno 3
autobus dalla provincia, con gli operai del settore conciario di Santa
Croce; secondo Domenico Contino "l'adesione nel comprensorio del
cuoio è tradizionalmente alta, quindi è stato piuttosto semplice
dialogare con gli operai. L'attacco sull'articolo 18 è stato
recepito, anche se, per quanto riguarda gli operai migranti, non è
stata di immediata comprensione". In arrivo al presidio di oggi
anche molti operai della Continental, che uniranno allo sciopero
anche delle assemblee interne, e che hanno deciso di dedicare una
parte dello sciopero anche alla questione dei contratti nazionali.
Trasporti bloccati dalle 9 alle 13, e
in alcuni casi dalle 12 alle 16. La Rsu del Carrefour ha aderito allo
sciopero per l'intera giornata di oggi. E stata inviata comunicazione
di revoca dello sciopero solo per i lavoratori della distribuzione
Enel, visti i danni dovuti al maltempo degli ultimi giorni.
Secondo Stefano Del Punta della
Filcem/Filtea Cgil - i chimici - la categoria più ampia della
provincia, con 5.000 iscritti: "Parteciperemo al presidio in
prefettura, dove probabilmente una delegazione verrà ricevuta dal
prefetto. Crediamo nella piena riuscita di questo sciopero, anche a
fronte di questo vergognoso attacco del governo verso l'articolo 18
dello Statuto dei lavoratori."
"Nelle aziende - prosegue Del Punta
- c'è rabbia, ed è stata piuttosto recepita la gravità del
provvedimento. Occorre però lavorarci di più, soprattutto per i
giovani che si apprestano a entrare nel mondo del lavoro, perché le
aziende ovviamente tenteranno di assumere con tutte le facilitazioni,
per i datori di lavoro, previste dal decreto."
Per quanto riguarda la Piaggio, lo
sciopero è cominciato ieri, secondo quanto racconta il delegato
della Rsu Massimo Cappellini: "A differenza della provincia, dove
la Cgil si è distinta per non aver indetto nessuna manifestazione,
ma solo un presidio, noi non solo abbiamo accolto la necessità
l'urgenza di uno sciopero, ma abbiamo deciso di anticiparlo."
"Dalle 9 alle 10 e dalle 15 alle 16
- continua Cappellini - abbiamo scioperato e improvvisato un
piccolo corteo interno all'azienda. Domani invece (oggi, ndr.) faremo
3 ore di scioper a fine turno, per dare la possibilità a quelli che
lo vorranno, di partecipare al presidio."
"Ovviamente - spiega ancora
Cappellini - è stato messo in risalto l'attacco all'articolo 18.
Certo, se fossimo partiti prima nello spiegare la gravità del
concetto di arbitrato forse l'adesione sarebbe stata maggiore
ovunque, ma è anche vero che la memoria del 2002 è ancora fresca.
In Piaggio inoltre continua lo sciopero sulla flessibilità, motivato
dal fatto che il reparto meccanico sta subendo un vero e proprio
ridimensionamento. 120/130.000 motori arrivano dall'esterno già
finiti, quindi sia i macchinari che il personale del reparto
rimangono sottoutilizzati. Oltretutto non ci sono investimenti a
breve per cambiare la situazione. Al contrario, nel reparto veicoli a
due ruote, si assiste a ritmi di lavoro sempre più pesanti, con un
sensibile aumento delle malattie professionali. Laddove prima si
presentavano problemi fisici dopo 10 anni di lavoro, ora si
presentano dopo 2, 3 anni. Lo sciopero è comunque riuscito, la
produzione è stata interrotta."
"La scelta di non fare alcuna
manifestazione - conclude il delegato della Piaggio - è stata un
errore, perché se si pensa che un presidio al quale parteciperanno
qualche esponente politico e qualche dirigente sindacalista possa sostituire la mobiltazione di tutti i lavoratori, è evidente che c'è
ancora molta strada da fare".
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