Giovedì pomeriggio, quattro uomini travestiti da operai hanno rapinato la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno.
Durante l'orario di chiusura al pubblico degli uffici, i quattro, con il volto coperto da passamontagna e caschi antinfortunistica, si sono introdotti all'interno dei locali dopo aver praticato un buco sul tetto della filiale.
Hanno atteso l'apertura del caveau, e minacciando i cinque impiegati presenti con le pistole, si sono fatti consegnare i contanti custoditi all'interno. Oltre 100.000 euro il bottino e poi l'inizio della fuga a bordo di 2 auto.
A fare da ‘palo' ai rapinatori due giovanissime donne che avrebbero aiutato i quattro nelle manovre di fuga: "La sorpresa più grande - fanno sapere dalla Questura di Pisa - è stata scoprire la presenza a bordo di una delle vetture utilizzate dai rapinatori di una neonata di pochi mesi. All'interno del port enfant i rapinatori avevano occultato una delle 2 pistole utilizzate per la rapina."
Dopo un lungo inseguimento, vengono arrestati quattro dei sei elementi che compongono la banda: due dei rapinatori e le due donne appena citate. Sono Gaetano Giustolisi, 52 anni di origini romane, Manolo Zampagni, 30 originario della Sicilia, Geltrude Porzio, 41 anni convivente di uno dei due rapinatori, Priscilla Hening, 24 anni e madre della piccola coinvolta negli inseguimenti. Per loro l'accusa è di rapina aggravata.
Intanto, proseguono le ricerche per individuare i due complici ancora latitanti.
"Dopo l'allarme al 113, la Centrale Operativa della Questura di Pisa ha fatto scattare il piano antirapina, che ha coinvolto anche le Questure limitrofe. Gli equipaggi della Squadra Mobile e delle Volanti delle Questura di Pisa e Lucca si sono dirette verso l'area interessata dalla rapina, chiudendo le vie di fuga. Ad attirare l'attenzione degli uomini del Questore Micillo è stato il lancio dal finestrino di una macchina di un paio di guanti in lattice. L'auto è stata immediatamente fermata dagli agenti in località Altopascio nel territorio della provincia di Lucca e, dopo pochi istanti, gli agenti hanno avuto la conferma dei sospetti."
"A bordo delle 2 auto - continuano le forze dell'ordine - che viaggiavano insieme ad elevata velocità, i quattro rapinatori: due uomini e due donne che poco prima avevano svaligiato l'istituto di credito di via Cavalieri Di Vittorio Veneto. Per loro, tutti con precedenti contro il patrimonio, a conclusione dei riscontri, si sono aperte le porte del carcere. I contanti trafugati sono stati recuperati e restituiti al direttore dell'Istituto di credito. All'interno dei veicoli sono stati trovati anche gli indumenti da lavoro indossati dagli arrestati durante la rapina."
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