Riceviamo e pubblichiamo una nota di Legambiente Valdera sulla questione dei rifiuti.
Legambiente Valdera esprime qualche indicazione per cercare di ridurre l'impatto dei rifiuti sul nostro sistema ambientale. Come è ben evidente a tutte le persone, o come dice "il mercato" ai "consumatori", il primo punto da affrontare è quello di eliminare, o almeno penalizzare, la produzione e la vendita di merci non facilmente riciclabili. Questo spetta alla politica, alla ricerca, all'innovazione industriale, anche per trovare settori nuovi di produzione utili ad uscire dalla crisi economica. La creatività degli italiani deve essere messa a frutto per trovare nuovi modi di produrre ed uscire dalla logica nefasta e inquinante di produzione-consumo-discarica/inceneritore.
Mentre a valle del processo restano gli strumenti utili a riciclare la maggior parte dei materiali che ogni giorno ci troviamo a dover buttare. La separazione alla fonte, con la raccolta domiciliare delle singole frazioni (umido, carta, vetro, plastica, latta, oli, ecc.) è senz'altro il metodo più virtuoso, come ormai è dimostrato in tutte le realtà dove questo viene fatto.
Legambiente ringrazia le amministrazioni comunali che hanno voluto fare la scelta del porta a porta, condividendo con i cittadini un percorso di modifica delle abitudini domestiche motivata da un forte desiderio di migliorare l'impatto sull'ambiente e dalla consapevolezza che non ci è più permesso di sprecare risorse ed inquinare.
Eclatante l'esempio di Bientina dove il sindaco e l'assessore all'ambiente, in 2 mesi, hanno portato il comune dal 20% di Raccolta differenziata, fanalino di coda su tutta la provincia, ad oltre il 60%, un risultato tra i migliori in Toscana. Da questi dati se scorporiamo l'area industriale, che è ancora servita con il sistema a cassonetto stradale, per tutto l'abitato di Bientina e frazioni si raggiungono valori di RD che superano l'80%.
Allora se questa visione culturale si applicasse a tutto il nostro bacino si potrebbe recuperare tanta utile sostanza organica per i nostri suoli, impoveriti da 50 anni di agricoltura chimica, è stimato che l'uso di compost in agricoltura e florovivaismo, migliorando le caratteristiche del terreno e riducendo la necessità di concimazioni chimiche possa portare ad una riduzione di 63 kg di CO2 per ogni tonnellata di rifiuto compostato.
E' però necessario che il sistema sia articolato in ogni fase del processo, servono impianti ben fatti per riciclare al meglio i materiali, siano essi: organico, vetro, plastiche o quant'altro e serve l'impegno di enti ed aziende ad utilizzare i materiali riciclati per i lavori pubblici o per le forniture.
Questa strategia può essere riassunta in alcuni punti chiave:
1. Acquisti Verdi (usare materiali riciclati)
2. Compostaggio Domestico (chi ha la possibilità di riutilizzare sul proprio terreno il compost lo deve fare)
3. Incentivare la vendita di prodotti sfusi o alla spina
4. Bandire da mense, ristoranti e sagre l'usa e getta e le bottiglie in plastica
5. Incentivare l'uso di pannolini in cotone lavabili (oggi i pannolini usa e getta rappresentano una buona parte del rifiuto residuo anche nel porta a porta e le soluzioni riciclabili sono più economiche e di facile uso)
6. Stazioni ecologiche efficienti attrezzate per tutti i rifiuti particolari (oli usati, apparecchiature elettr., sfalci e potature, ecc.)
7. Incentivare momenti di scambio di oggetti vecchi ma ancora utilizzabili.
Legambiente Valdera è impegnata nel seguire questa strada, ed è disponibile a sostenere le amministrazioni che vogliono lavorare per la riduzione ed il riciclaggio, chiediamo che sul fronte del compostaggio la Geofor si attrezzi al più presto per rispondere ai crescenti flussi di rifiuto organico, con tecnologie in grado di produrre compost di qualità; e si pensi anche della parte residuale dei rifiuti, il così detto indifferenziato, da cui con un trattamento meccanico-biologico possono essere estratti ancora buone quantità di materiali riciclabili, in modo da lasciare veramente una quota molto piccola da smaltire.
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.