La vittoria di Enrico Rossi, settimo presidente della Regione Toscana, candidato del centrosinistra, al di là di ogni 'proclama' della sua principale avversaria, Monica Faenzi, in campagna elettorale era scontata.
Meno scontato era l'aumento di quasi il 10% delle astensioni (il peggior risultato dal 1970); il successo di Italia dei Valori (9,4%) e Lega Nord (6,5%), che entrano per la prima volta a Palazzo Panciatichi.
Andiamo a vedere come sarà composto il prossimo consiglio regionale.
Alla coalizione che sostiene Rossi vanno 32 seggi, 33 con il presidente della giunta che siede di diritto in consiglio. Il Partito Democratico perde la maggioranza assoluta passando da 32 a 25 consiglieri. L'Italia dei Valori, per la prima volta in consiglio regionale e dovrebbe avere cinque eletti. Tre consiglieri vanno invece alla Federazione della Sinistra. Occorrerà quindi vedere se e quanto condizioneranno questi due partiti l'azione di Rossi, visto che non sono mancati nel corso della campagna elettorale accesi dibattiti. SEL non supera il 4% ma il presidente della Regione potrebbe recuperare la candidata del partito di Vendola, Alessia Petraglia, come assessore della nuova giunta.
Sul fronte del centro-destra anche il maggior partito della coalizione arretra la sua presenza in consiglio regionale. Mentre Forza Italia e An avevano 18 consiglieri il Pdl ne avrà 16. La Lega Nord siederà per la prima volta in consiglio con ben 3 consiglieri. All'opposizione ci saranno anche i 2 consiglieri dell'Udc (fin ad ora erano 3) che, secondo Faenzi, sarebbero vicini ad un'alleanza con il Pdl.
La campagna elettorale è finita ma per la politica regionale da domani inizieranno nuove fibrillazioni: Rossi dovrà cominciare a pensare alla giunta e il centrodestra a quale tipo di opposizione fare dai banchi del Consiglio.
4 i consiglieri eletti nella Provincia che siederanno in Consiglio: Ivan Ferrucci e Pier Paolo Tognocchi del Pd; Giovanni Donzelli del Pdl; e Maria Luisa Chincarini dell'Italia dei Valori che sarà ripescata dato che tre consiglieri eletti nell'Idv sono anche deputati al Parlamento e rinunceranno, come ha già annunciato Antonio Di Pietro.
Cinque anni fa erano ben 11 gli eletti nella provincia di Pisa: Paolo Tognocchi, Gino Nunes, Lucia Franchini, Fabiana Angiolini e Alfonso Lippi per il centrosinistra; Luca Ciabatti e Roberta Fantozzi per Rifondazione Comunista; Luca Titoni per l'Udc, Piero Pizzi e Virgilio Luvisotti per il centrodestra e Luciano Ghelli (Pdci) eletto nel listino.
Nel pisano vi sono, quindi, tra i candidati due esclusioni eccellenti, entrambe di due consiglieri regionali uscenti. La prima è quella di Luca Titoni dell'Udc, la seconda è quella di Fabiana Angiolini del Partito Democratico. La Angiolini era arrivata terza alle primarie del Pd dopo Ferrucci e Tognocchi, al termine di una competizione serrata ed aspra per alcuni aspetti. La speranza del Pd pisano era quella che in Provincia scattasse un terzo posto, cosa che però non è avvenuta.
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