Al Teatro Era il sipario si apre con Umberto Orsini, uno tra i più conosciuti e poliedrici attori teatrali italiani, in scena con "La resistibile ascesa di Arturo Ul" di Bertold Brecht (8 gennaio). Segue una commedia delicata e divertente "Il Catalogo" con Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari (31 gennaio).
Il Teatro Minimo di Andria il regista Michele Sinisi si confrontano con il manifesto politico di Eduardo proponendo "L'arte della commedia" (11 febbraio). Il grande affabulatore Marco Paolini attinge al repertorio storico e sale sul palco scenico con "Itis Galileo" (23 febbraio). Glauco Mauri è in scena con "Quello che prende gli schiaffi" (1 marzo), testo tragicomico del drammaturgo russo Leonid Nikolaevic Andreev . Franca Valeri scompone e ricompone i pezzi della sua biografia con una scrittura originale e frizzante in "Non tutto è risolto", accompagnata da grandi interpreti come Licia Maglietta, Urbano Barberini, Gabriella Franchini (22 marzo).
Straordinaria è la presenza di Jan Fabre, caposaldo artistico della scena internazionale che con "Preparatio Mortis" (9 e 10 marzo, spettacolo fuori abbonamento) dà vita a una coreografia teatrale in un'atmosfera di veglia funebre, arricchita da una coreografia di fiori coloratissimi. Il regista argentino Cesar Brie, dirigendo un gruppo di giovani attori, racconta "I fratelli Karamazov" di Fedor Dostoevskj (31 marzo), mettendo in luce l'attualità delle tematiche sociali e dello sfaccettato panorama di relazioni umane del romanzo ottocentesco.
Numerosi e notevoli i nomi in programmazione anche a Buti, a cominciare dalla Compagnia Sandro Lombardi con "La Morsa" (10 gennaio), epilogo in un atto di Luigi Pirandello, una tragedia del vuoto, frutto di un incontro-confonto tra due regisi, Sandro Lombardi e Arturo Cirillo. Testimonianza del teatro di ricerca e della drammaturgia contemporanea, i RicciForte con "Grimmless" (6 febbraio) tracciano uno scenario crudo e una favola senza speranza.
I Sacchi di Sabbia, una delle compagnie più interessanti e apprezzate dalla critica, sono ospiti con ben tre spettacoli: "Don Giovanni" (12 febbraio), un'escursione corale a cappella della musica di Mozart; "Abrame Isac" (18 e 19 febbraio), una rilettura ironica della Sacra rappresentazione del fiorentino Feo Belcari; e in prima nazionale, "Invasione degli ultracorpi" liberamente ispirato al romanzo di fantascienza omonimo di Jack Finney (18 e 19 febbraio).
Spiccano nel cartellone tre donne e tre grandi registe: la completa e poliedrica Emma Dante che riprende la favola di Biancaneve e da vita a una fiaba non solo per bambini (26 febbraio); Claudia Castellucci si sofferma sulla realtà quotidiana e porta in scena alcuni frammenti testuali e visivi (23 marzo); Silvia Pasello che in "Angelod'inverno" (29, 30, 31 marzo), a partire dal "Il canto del cigno di Cechov", indaga sulla condizione di attrice, ripercorrendo la sua storia artistico-attoriale. Sonia Bergamasco, attrice ma anche regista insieme a Francesco Giomi, presenta "Esse di Salome" (3 marzo), spettacolo nato da frammenti dell'Erodiade di Mallarmè, testimonianza di un teatro sonoro che coniuga musica e parole. A completare e concludere la stagione è una prima assoluta dell'Associazione Teatro di Buti, con la regia di Dario Marconcini, che scova un racconto giovanile di Koltes, "La marche" e, con la traduzione di Luca Scarlini, lo mette in scena portando alla luce il lirismo tragico e poetico al tempo stesso.
Soddisfatto il direttore artistico della Fondazione Pontedera Teatro, Roberto Bacci: "In questo periodo storico molto difficile, l'esperienza culturale è una fonte di resistenza e crescita molto importante. E' nostro dovere offrire validi spunti di riflessione e valorizzare la cultura, anche come fattore di sviluppo".
"Grazie a questa stagione comune si ha la possibilità - gli fa eco il direttore del Teatro Fracesco Bartolo di Buti, Dario Marconcini - di fondere il teatro tradizionale e il teatro di sperimentazione e d'avanguardia, associando a grandi nomi anche opere più ricercate. Questa collaborazione del tutto naturale dei due teatri ci da la possibilità di dare uno sguardo alla tradizione ma di stimolare un'innovazione al tempo stesso. In questo senso il teatro di Buti è all'avanguardia, imitato da molti altri teatri".
L'ultima settimana della campagna abbonamenti al Teatro Era è da lunedì 19 a venerdì 23 dicembre, dalle ore 17:3 alle 20 e prevede varie formule, incoraggiando gli spettatori alla presenza nei due teatri. A Buti è possibile abbonarsi fino alla data del primo spettacolo, 10 gennaio 2012, contattando telefonicamente il numero 0587 724548 oppure scrivendo a teatrodibuti@teatrodibuti.it
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