Il Comune di Peccioli, la Fondazione Peccioliper e l'A.n.e.d. Sezione di Pisa presenteranno la pubblicazione "... se... Pellegrinaggi annuali ai campi di sterminio" a cura di Vania e Massimo Fornaciari, viaggio nei campi di sterminio attraverso le testimonianze dei sopravvissuti.
Interveranno Silvano Crecchi, Sindaco di Peccioli, Laura Geloni, Vice-presidente dell'A.n.e.d. Sezione di Pisa e Massimo Fornaciari, curatore della pubblicazione.
Il viaggio attraverso la memoria proseguirà nella Mostra dal titolo "Lo sterminio nazifascista in Europa", che sarà inaugurata sabato 28 a conclusione della presentazione del libro presso il Museo delle Icone "F. Bigazzi". L'esposizione racconta, attraverso i documenti dell'epoca, la persecuzione avvenuta in Europa, mettendo in luce sia la storia complessiva, sia le vicissitudini dei singoli. La mostra si protrarrà fino al 28 febbraio.
La Fondazione Peccioliper, conscia dell'importanza della "trasmissione" di un patrimonio di conoscenza divenuto sovra personale il cui primo motore formativo è rappresentato dalla scuola, ha organizzato per l'occasione una Sezione Didattica che si propone come strumento di dialogo tra scuola, museo e memoria, che si basa sull'osservazione, sull'esperienza e comprensione della storia, riservata sia agli istituti scolastici della Provincia di Pisa, sia alle famiglie.
Mentre i più grandi visiteranno l'esposizione, bambini e ragazzi potranno imparare giocando, attraverso le attività ludico-didattiche organizzate per l'occasione.
Domenica 29 gennaio dalle 16 alle 18.30 sarà possibile conoscere e approfondire la cultura ebraica attraverso il laboratorio "Chagall: segni e simboli della cultura ebraica"; domenica 12 febbraio con il laboratorio "Maus: la storia dell'Olocausto a fumetti", ispirato a Maus di Art Spiegelmann, sarà affrontato il tema della deportazione del popolo ebraico attraverso il capolavoro a fumetti del giornalista polacco.
Ormai da anni il Comune di Peccioli e la Fondazione Peccioliper commemorano il Giorno della Memoria, una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento Italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in memoria delle vittime del nazionalsocialismo e dell'Olocausto e in onore di coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati.
La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo l'orribile campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Questa Giornata coinvolge ora tutti nel ricordo che siamo tenuti a trasmettere alle generazioni future, riportando alla mente i sei milioni di morti, ebrei ma anche non ebrei (omosessuali, zingari, prigionieri politici veri o presunti), eliminati nei campi di sterminio secondo un disegno scientifico, studiato e programmato, che intendeva cancellare la diversità.
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