In Area è la festa che chiude la rassegna il 4 agosto: l'intero borgo medievale si sveglia, animandosi in ogni angolo, una giostra di colori e spettacoli, musica, installazioni, giocoleria, clown e burattini per i più piccoli. Una festa di metà estate in cui sarà bello stare insieme mentre Teatri dei Venti, Fupete, Valentina Franchino, Teatro dell'Elce, Cinaski, Fondazione Pontedera Teatro , Isabella Cecchi e Francesca Censi e il concerto finale di Ambrogio Sparagna con Peppe Servillo porteranno per mano il pubblico alla scoperta del genio di Lari.
Gli spettacoli
SEGNANDO SOGNI
Performance visiva di Fupete
Disegni di luce a colorare l'oscura notte. Con l'aiuto di potenti
proiettori e con una tecnologia di disegno digitale dal vivo unica nel
suo genere Fupete disegnerà strati di luce sulle architetture del paese
di Lari, sugli artisti e sul pubblico presente alla serata conclusiva.
Una lunga sessione di improvvisazione visiva che inizierà col crepuscolo
e ci accompagnerà fino alle ore piccole quando ormai tutto il resto
sarà già smontato. Disegni, luci e colori ci trascineranno in un altrove
in cui essendo parte stessa del quadro più che osservatori diventeremo
sognatori, o forse, diventeremo sogni noi stessi. La fantasia al potere
si, e anche un'occasione più unica che rara per ammirare il lavoro di
questo poliedrico artista visivo che di recente ha scelto le nostre
colline per vivere e lavorare, ma che passa lunghi periodi lontano
invitato da gallerie e musei in posti come Città del Messico e San
Paolo, tanto per dirne due.
Fupete (1975) è un poliedrico artista visivo conosciuto per il suo
approccio espressivo e ruvido alla pittura e al disegno e per la sua
attività internazionale di networking artistico.
MATERNITY BLUES
Con Isabella Cecchi e Francesca Censi
Mettete insieme due personaggi femminili che sembrano usciti, una dal
Favoloso mondo di Amélie e l'altra dal Blair witch project, create per
loro una serie di quadri esilaranti incentrati su "quello che le donne
non dicono" ma che pensano a go go sul pre e post partum, aggiungete la
necessaria dose di perfidia nei confronti dei compagni uomini ed
otterrete "Maternity blues: momenti di autoriflessione per donne", fatti
da donne, ma rivolti soprattutto agli uomini: per capire - con rispetto
parlando - senza far finta di non vedere.
IL SALONE DI Z***
TEATRO DELL'ELCE
Il salone di Z*** associa la proiezione di un documentario di
interviste ai barbieri fiorentini con la ripetizione di una performance
sensoriale dedicata a due soli spettatori per volta. Mentre il
documentario viene riprodotto a ciclo continuo nella sala d'attesa, i
due spettatori sono accolti nel salone, al centro del quale troneggiano
due grandi poltrone girevoli nere. Sono invitati a sedersi e quindi a
bendarsi. E dal nulla comincia un'immersione nelle atmosfere sonore,
tattili e olfattive di un salone di barbiere per il tempo di una barba.
Uomini e donne fanno l'esperienza, ormai sempre più rara, del rasoio,
dei profumi, del pennello con il sapone, del panno caldo, mentre intorno
a loro la vita del salone si svolge, come ogni giorno, tra tagli di
capelli, musica, clienti che entrano ed escono, leggono il giornale.
IL DRAGO
TEATRI DEI VENTI
Con Oksana Casolari, Daniele De Blasis, Francesca Di Traglia, Francesco Bocchi,
Simone Lampis, Beatrice Pizzardo, Antonio Santangelo, Igino L. Caselgrandi
Regia Stefano Tè
Musiche Igino L. Caselgrandi
Costumi e Oggetti di Scena Teatro dei Venti
Macchine Teatrali Teatrini Indipendenti Factory
Un Drago, una piccola città in balìa del suo potere, vittime,
complici e un Cavaliere sconosciuto che prova a sconfiggerlo. La più
classica sfida tra il Cavaliere e il Drago è il pretesto per uno
spettacolo che meraviglia i bambini e fa sognare i grandi.
Lo spettacolo è liberamente tratto da "Il Drago" di Evgenij Schwarz.
Le atmosfere dell'opera originale, fiabesche ed infernali allo stesso
tempo, prendono vita attraverso l'utilizzo delle tecniche del teatro di
strada: trampoli, bastoni infuocati, 7 maschere giganti, sputafuoco,
macchine teatrali, un drago alto 5 metri, cavalli rachitici e altre
scenografie mobili.
SOGNI IN VOLO
VALENTINA FRANCHINO
Performance di danza aerea
Performance di Danza Aerea ai Tessuti
Una danza suggestiva sospesa ad una magica e originale struttura a forma di mezza Luna.
Musiche portate dal mare e dal vento, musiche che fanno danzare sulla luna creando immagini da sogno e suggerendo nuove storie.
Una partenza, un amore, una giostra: cadute, risalite e danze
acrobatiche nell'aria, emozioni da guardare con gli occhi bene aperti,
per poi chiuderli e ricominciare subito a sognare!
Valentina Franchino è attrice e acrobata aerea, insegnante di discipline
aeree e movimento espressivo presso numerose scuole di teatro e di
danza italiane.
Ha lavorato come acrobata aerea presso enti lirici e spettacoli teatrali in Italia e all'estero.
Dal 2006 partecipa ad eventi e festival con le sue performance di danza aerea ai tessuti (Castelli in Aria e Sogni in Volo)
VINCENZO COSTANTINO CINASKI
Un recital a partire dalla raccolta poetica di Vincenzo Costantino,
mosso anche dagli strani strumenti - sega musicale, strumenti giocattolo
ma anche pianoforte - suonati dal vivo. Sulla scia della beat
generation, verso la fine del postmodernismo in una prospettiva poetica
che rintraccia le modalità dello stand up theatre di matrice
anglosassone come della slam poetry statunitense, un assolo del milanese
Cinaski, poeta, narratore, reader e neo-comunicatore.
Scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Costantino "Cinaski"con l'ausilio musicale di Francesco Arcuri
LISBOA
Opera itinerante in bicicletta dedicata a Fernando Pessoa
FONDAZIONE PONTEDERA TEATRO
regia Anna Stigsgaard
con Valentina Bechi, Alice Casarosa, Chiara Coletta, Simone Evangelisti,
Julia Filippo, Stefano Franzoni, Alice Maestroni, Irene Rametta, Silvia
Tufano, Cristina Valota, Sara Morena Zanella
produzione Fondazione Pontedera Teatro
Lisboa è uno spettacolo di strada dedicato al grande poeta portoghese
Fernando Pessoa e alla città dove ha trascorso quasi tutta la sua vita:
Lisbona.
Dieci figure in nero - gli eteronimi di Pessoa - accompagnano il
poeta a visitare la città, e le sue piazze e strade diventano così il
luogo in cui le azioni, i canti, le musiche e le parole scandite in
coro, ricreano l'atmosfera della vecchia capitale del Portogallo. Il
percorso cittadino viene compiuto con undici biciclette che, volta per
volta, creano file, schiere, girotondi e cadute che attraversano e
coinvolgono gli spettatori e passanti, proiettandoli in un'epoca senza
tempo.
TARANTA d'AMORE
AMBROGIO SPARAGNA e ORCHESTRA POPOLARE ITALIANA
CON PEPPE SERVILLO
La notte del gran ballo
Grande festa-concerto di serenate e balli della tradizione popolare italiana
Taranta d'Amore è una grande festa spettacolo dedicata al ricco repertorio di serenate e balli della tradizione popolare italiana: gighe, saltarelli, ballarelle, pizziche, tammurriate e soprattutto tarantelle, la danza matrice di tante tradizioni musicali delle nostre regioni.
Al centro della scena Sparagna, sostenuto dalla straordinaria energia
e bravura dei musicisti dell'Orchestra, dà vita ad una grande festa
spettacolo che riesce ad animare la piazza, la fa saltare al ritmo
vorticoso dei nostri balli popolari, tra organetti, chitarre, mandolini e
tamburelli. Nel corso dello spettacolo, il pubblico divenuto
‘protagonista della festa' si lascia piano piano travolgere dalla forza
della musica abbandonandosi agli inviti del Maestro a ballare, battere
le mani, sorridere e fischiare una melodia, cantare un ritornello e
sorridere per un numero ad effetto. Così stregato dall'energia del ritmo
ed affascinato dalla varietà ed originalità dei suoni degli strumenti
popolari e dalla forza delle voci che cantano tanti dialetti diversi
provenienti da varie regioni italiane, il pubblico si ritrova a rivivere
suggestioni ed emozioni straordinarie tipiche delle antiche feste
contadine italiane.
L'Orchestra Popolare Italiana ha recentemente partecipato al World
Music Expo di Copenhagen (WOMEX), riscuotendo un grande successo di
critica e di pubblico.
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