Il nubifragio dei giorni scorsi ha aggravato la già precaria situazione del Fiume Morto nuovo che porta in mare le acque di Pisa e San Giuliano. Si pronuncia con toni giustamente allarmistici il presidente del Parco Naturale, Giancarlo Lunardi: "Sulla sponda si sta aprendo una breccia che rischia di insabbiare la foce", nonostante gli interventi, alcuni a carattere sperimentale, "l'acqua entra non solo dalla foce, ma anche dalla parte nord, trascinando con sé grossi cumuli di sabbia. Un'altra mareggiata un po' più forte e il problema diventa da Protezione Civile". In seguito al sopralluogo, il Presidente Lunardi ha informato della situazione l'assessore comunale Paolo Ghezzi che ha la delega alla protezione civile, nonché il Consorzio Fiumi e Fossi, la Provincia di Pisa e il Comune di San Giuliano. Le soluzioni prospettivate non sono moltissime:"Nella parte sud il corso del fiume è stato protetto con la realizzazione di un pannello. Un'opera per la quale sono stati spesi 80mila euro e che può essere messa in piedi abbastanza velocemente. Questa potrebbe essere una soluzione tampone per reggere allo stato di forte pressione."
Giunge contemporaneamente la provocatoria proposta della Coldiretti Provinciale di Pisa e di Livorno, la quale ha proposto la cassa integrazione anche per gli agricoltori: "il futuro fa paura, persa un'intera stagione." In questo autunno-inverno dalle piogge ben oltre la media degli ultimi 30 anni, Fabrizio Filippi sottolinea che "ci troviamo di fronte a una situazione di gravità straordinaria, che va affrontta dagli enti preposti con la masima sollecitudine e con strumenti finanziari adeguati alla portata degli eventi". Gli fa eco Simone Solfanelli, direttore provinciale Coldiretti: "concedano anche agli impreditori agricoli la cassa integrazione. Facciamo diventare i nostri agricoltori cassaintegrati a tutti gli effetti e diamo loro la possibilità di sopravvivere."
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.